venerdì 5 ottobre 2018

Un bosco latebroso e tenebroso

Comunicato stampa sulla puntata n. 1 di Ortelius Room. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Dopo la puntata ouverture di domenica scorsa, consistita nell'ottava edizione locale di "100 Thousand Poets for Change" (Centomila poeti per il cambiamento), il dodicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Ortelius Room. Qui inizia il viaggio nella conoscenza alla ricerca dell'inconoscibile" prosegue con la vera e propria puntata n. 1, che vedrà l'Accademia Palasciania in collaborazione con la Pro Loco di Capua e si terrà – come sempre a ingresso gratuito – domenica 7 ottobre alle ore 18.45 a Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6).

La nuova lezione-spettacolo di Marco Palasciano, che avrà per titolo "Nel punto x del cammin di nostra vita. Ognuno ha in cuore la sua selva oscura", tratterà fra l'altro di boschi stregati, mostri interiori, svolte catastrofiche e guide salvifiche tra mito e vita. A partire da questo incontro vi saranno inoltre tanti momenti di laboratorio ludico, affettivo, biografico e teatrale ai quali potranno partecipare tutte le persone presenti.

Va detto che sarà sempre possibile inserirsi in "Ortelius Room", senza necessità di aver seguito le puntate precedenti; e che tutte sono organizzate in base a uno schema segreto che sarà rivelato nel corso della puntata finale. Tuttavia qualcuno potrebbe già scoprirlo esaminando con attenzione i titoli (nel qual caso si prega di non spoilerare).

Per il programma completo di "Ortelius Room", e gli annunci e resoconti delle puntate, vedi palasciania.blogspot.it.

lunedì 1 ottobre 2018

Dieci reader, quattordici poeti

Si è inaugurato domenica 30 settembre in Capua, presso Cose d'Interni Libri, davanti a un pubblico di circa venticinque persone, il XII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia Ortelius Room. Qui inizia il viaggio nella conoscenza alla ricerca dell'inconoscibile. La sua puntata ouverture è consistita nell'VIII edizione di 100 Thousand Poets for Change in Terra di Lavoro (qui l'annuncio).

L'Ortelius Box.
Nella prima parte Marco Palasciano ha introdotto Ortelius Room, «che sarà un viaggio straordinario alla Jules Verne, se non un viaggio straordinarissimo alla Albert Robida, anche se il percorso d’un tal viaggio ripercorrerà in buona parte l’ordinario delle nostre vite, giacché bisogna sempre partire da noi stessi e dal nostro rapporto con gli altri esseri umani. [...] Un viaggio relativamente breve – quattro mesi e dieci giorni – all’interno di un viaggio piú grande, e destinato comunque all’incompiutezza: il viaggio nella conoscenza alla ricerca dell’inconoscibile; viaggio che per il singolo essere umano dura tutta la vita, e che per l’Homo sapiens come specie dura ormai da duecentomila-trecentomila anni, e durerà fino all’estinzione della sua linea evolutiva». L'obiettivo di queste lezioni-spettacolo – inclusive di laboratorio ludico, affettivo, biografico e teatrale – è la «scoperta o riscoperta, in noi o fuori di noi, di qualche ulteriore frammento di Verità Splendente, sia pur minuto»; o trovare semplicemente, al limite, «un po’ di degna evasione fantastica e nuovi degni amici». Il nostro Presidente ha infine mostrato l'Ortelius Box, destinato ad accogliere i suggerimenti dei partecipanti: una (con solennità) «misteriosa scatola blu che ha il potere di fare sí che tutto ciò che scriviate...» (con nonchalance) «... venga poi da me letto a casa con calma, e se mi piace lo infilo in qualche puntata».

Palasciano al leggio durante la puntata ouverture di Ortelius Room.
Foto di Ferdinando Mercogliano.

La seconda parte della puntata ouverture è consistita in un reading poetico collettivo, senza distinzione tra professionisti e dilettanti. Si sono succeduti al leggio, nell'ordine, i dieci lettori di séguito elencati (fra parentesi quadre le edizioni precedenti di 100TPC cui ciascuno partecipò; dopo i due punti sono indicati i poeti letti, e l'assenza d'alcun nome vale sé stesso/a):
1. Roberto Cocchis [IV, V, VI, VII]
2. Anna Maria D'Angelo: Giacomo Leopardi
3. Gaetano Riccio: Giacomo Leopardi
4. Salvatore D’Angelo [IV, VII]: Filomena Shedir Di Paola; Biagio Cepollaro; Orlando Limone (presente); Jorge Luis Borges; sé stesso
5 e 9 bis. Marco Palasciano [tutte]: Anonimo (presente); sé stesso
6. Michele Aiezza [VII]
7. Allan Corsaro
8. Nicole Perrotta: Gaio Valerio Catullo
9. Raffaele Serpe: Pier Paolo Pasolini
10. Giusy Pangia
All'Accademia, per l'occasione, sono stati donati due libri di poesie: Roberto Cocchis, L'impressione del decoro; Allan Corsaro, Fiori d'asfalto ed altre solitudini.


Cliccare qui per l'elenco di tutte le edizioni di 100 Thousand Poets for Change in Terra di Lavoro. Prossimo, anzi remoto, appuntamento: domenica 29 settembre 2019.

L'appuntamento con la puntata n. 1 di Ortelius Room, invece, è assai più vicino: si terrà alle 18.45 di domenica 7 ottobre 2018 a Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6). Titolo: Nel punto x del cammin di nostra vita. Ognuno ha in cuore la sua selva oscura. Vedine qui l'annuncio.

sabato 15 settembre 2018

30 settembre: i «Poets» a «Ortelius Room»

Comunicato stampa sulla puntata ouverture di Ortelius Room. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Dal 30 settembre 2018 al 9 febbraio 2019, l'Accademia Palasciania terrà il XII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Ortelius Room. Qui inizia il viaggio nella conoscenza alla ricerca dell'inconoscibile". Venti incontri settimanali a ingresso gratuito, in varie sedi, per festeggiare i venti anni di attività dell'accademia meno accademica del mondo, con nuove lezioni-spettacolo integrate da momenti di laboratorio ludico, affettivo, biografico e teatrale ai quali potranno partecipare tutte le persone presenti.

La puntata ouverture coinciderà con l'ottava edizione locale dell'evento globale "One Hundred Thousand Poets for Change" (Centomila poeti per il cambiamento). Dal 2011, ogni ultimo weekend di settembre centinaia di luoghi in tutti i continenti sono uniti da questa sorta di rito collettivo, una grande festa dedicata alla poesia. E l'Accademia Palasciania, già organizzatrice delle prime sette edizioni dell'evento in Terra di Lavoro, in collaborazione con Cose d'Interni Libri terrà l'ottava alle ore 18.45 di domenica 30 settembre nella sede della libreria (Capua, corso Gran Priorato di Malta 88).

La prima parte dell'incontro consisterà in una breve lezione-spettacolo di Marco Palasciano. Nella seconda parte ciascuna delle persone presenti fra il pubblico potrà recarsi al leggio e declamare, o far declamare, i propri versi o quelli dei propri poeti preferiti.

Per ulteriori informazioni vedere palasciania.blogspot.it o contattare il 3479575971.

venerdì 14 settembre 2018

Ecco di «Ortelius Room» la locandina

Cliccare qui, a ingrandire la visione; indi ingrandire ancóra, lì cliccando.

Esaminando attentamente la locandina potrete scoprire lo schema segreto di Ortelius Room. Nel caso lo scopriate, non svelatelo ad altri, così da non guastare loro il gioco. Grazie! :)

mercoledì 12 settembre 2018

Calendario stagione dodicesima

L'Accademia Palasciania
in collaborazione con 
Pro Loco di Capua, Capuanova, FaziOpenTheater, Capua Sacra, 
Cose d'Interni Libri, Casa del Popolo Spartaco, Oceania, 
Theo Broma, MirArte, Parrocchia della Trasfigurazione, 
Gruppo Agesci Succivo 1 e RadichArti 
presenta 
il dodicesimo festival-laboratorio palascianiano 
di scienza, filosofia, poesia, 
arti varie, gioco e umana armonia

O R T E L I U S   R O O M

Qui inizia il viaggio nella conoscenza
alla ricerca dell'inconoscibile


Il nostro XII festival-laboratorio (facente parte del trittico Aurolalía iniziato con il X, Oniricon, e da completare con il XV, Omnia palco sacra) si svolgerà dal 30 settembre 2018 al 9 febbraio 2019, articolandosi in venti puntate che si terranno alle ore 18.45 di un giorno a settimana, per la maggior parte di domenica, alternandosi fra dodici sedi (qui elencate in ordine di frequenza, indi di distanza da Capua, indi cronologico):
●●●●● Palazzo della Gran Guardia, Capua, piazza dei Giudici 6, collab. Pro Loco (puntate 1, 2, 5, 8, 11)
●●●● Palazzo Fazio, Capua, via Seminario 10, collab. Capuanova e FaziOpenTheater (puntate 3, 6, 12, 18)
●● Palascianeum, l'ubicazione sarà resa nota ai frequentanti abituali (puntata 13 e puntata finale)
Chiesa dei Santi Rufo e Carponio, Capua, corso Gran Priorato di Malta 40, collab. Capua Sacra (puntata 9)
Chiesa di San Salvatore a Corte, Capua, via Principi Longobardi 19, collab. Capua Sacra (puntata 15)
Cose d’Interni Libri, Capua, corso Gran Priorato di Malta 88 (puntata ouverture)
Casa del Popolo Spartaco, Santa Maria Capua Vetere, via Gaetano Saraceni 2 (puntata 10)
Oceania il mondo dei bambini, Aversa, via Evangelista Torricelli 6 (puntata 7)
Theo Broma chocobar|pub|bakery, Aversa, via dell'Olmo 23 (puntata 14)
Palazzo Cascella, Aversa, via Cesare Battisti 90, collab. MirArte (puntata 16)
Parrocchia della Trasfigurazione, Succivo, piazza IV novembre 20, collab. parrocchia stessa e Gruppo Agesci Succivo 1 (puntata 4)
Palazzo Radich, Pietramelara, piazza San Rocco 48, collab. RadichArti (puntata 17)
Le puntate numerate consisteranno in altrettante lezioni-spettacolo di Marco Palasciano, integrate da momenti di laboratorio ludico, affettivo, biografico e teatrale ai quali tutte le persone presenti potranno partecipare. La puntata ouverture consisterà, invece, in un reading poetico collettivo, mentre la puntata finale consisterà nella festa per il ventesimo anniversario della fondazione dell'Accademia e per la consegna dei diplomi di Ortelius Room, del quale sarà inoltre rivelato lo schema segreto. Includerà una festa anche la puntata n. 13, sfociante in vero e proprio veglione di Capodanno.

Tutto ciò, come sempre, completamente gratis.

Sarà possibile inserirsi in qualsiasi momento del percorso, senza necessità di aver seguito le puntate precedenti. Per conseguire il diploma di Ortelius Room, comunque, bisognerà aver partecipato ad almeno 12 puntate numerate.

Nel calendario qui sotto, cliccare sui quadratini per visionare i resoconti delle puntate già tenute. O gli annunci, laddove non abbiamo avuto ancora il tempo di scrivere i resoconti.

(Due puntate, indovinate quali, hanno titoli anagrammatici.)

Per la locandina vedi qui. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Marco Palasciano in Facebook.

Logo della puntata ouverture.

Ouverture: ottava edizione locale di 100 Thousand Poets for Change
Cose d'Interni Libri, domenica 30 settembre

1. Nel punto x del cammin di nostra vita. Ognuno ha in cuore la sua selva oscura
Palazzo della Gran Guardia, domenica 7 ottobre

2. A come Abisso, Z come Zenit. L'abbecedario del viandante mistico
Palazzo della Gran Guardia, domenica 14 ottobre

3. Imperium Amoris. L'infinito nascosto nel finito
Palazzo Fazio, domenica 21 ottobre

4. Circo Universo. Il cammello parlante e altri racconti meravigliosi
Parrocchia della Trasfigurazione, mercoledì 31 ottobre

5. Sole morituro. Drammaturgia allegorica e fantascienza classica
Palazzo della Gran Guardia, domenica 4 novembre

6. Amleto e Salomè. Riscritture, contaminazioni, sintesi inattese
Palazzo Fazio, domenica 11 novembre

7. La mappa del mondo dei sogni. All'asilo un bambino si domanda se Paperone esista
Oceania, domenica 18 novembre

8. Antropocalisse. Crisi globale e modest proposals per un brave new world
Palazzo della Gran Guardia, domenica 25 novembre

9. Per te ho vissuto, amore mai perduto. Alberi di eventi e nidi di Verità Splendente
Chiesa dei Santi Rufo e Carponio, venerdì 30 novembre

10. O lume risorto. Trasposizioni epistemiche e immersioni in batisfera
Casa del Popolo Spartaco, domenica 9 dicembre

11. Dove sono i bei momenti. Aiòn, chrònos, kairòs, temps retrouvé
Palazzo della Gran Guardia, domenica 16 dicembre

12. Natale in casa Coppelius. Lenti stregate, automi, manicomi
Palazzo Fazio, domenica 23 dicembre

13. Anno nuovo, incipit vita nova. Ognuno ha in cuore la sua stella pura
Palascianeum, lunedì 31 dicembre

14. Nella calza di Klein della Befana. Continuità dell'essere e cultura del dono
Theo Broma, domenica 6 gennaio

15. Il fiore dell'Amicarium. Aspettando il perfetto amico-eroe
Chiesa di San Salvatore a Corte, domenica 13 gennaio

16. Dal diario al Bildungsroman. Ma potremmo seguitare fino al Weltwerk
Palazzo Cascella, domenica 20 gennaio

17. Remember me, but ah! forget my fate. Memorie dall'inferno e teoria del paradiso
Palazzo Radich, domenica 27 gennaio

18. E quindi uscimmo a riveder l'asse y. Il senso ritrovato
Palazzo Fazio, domenica 3 febbraio

Finale: festa per il ventennale dell'Accademia Palasciania
Palascianeum, sabato 9 febbraio

lunedì 25 giugno 2018

Villa delle Ginestre: il gran ritorno

Alle ore 18.00 di giovedì 28 giugno 2018, a Torre del Greco, nella mitica Villa delle Ginestre ove già fummo nel 2014, si celebrerà (in anticipo d'un giorno) il 220° genetliaco di Giacomo Leopardi, a cura dell'associazione culturale “Leopardi e Napoli, legame indissolubile”, in collaborazione con l'Ente Ville Vesuviane, l'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e la casa editrice Media Leader. Ingresso libero.

L'evento vedrà fra l'altro, come già nelle sei edizioni precedenti, l'attiva partecipazione dell'Accademia Palasciania, stavolta nelle persone di quattro suoi rappresentanti. Marco Palasciano, presidente della nostra Accademia, e i sodali Gaetano Riccio e Alessia Ventriglia declameranno di Leopardi due canti e due operette morali:
La quiete dopo la tempesta, con Riccio;
Dialogo della moda e della morte, con Palasciano (moda) e Ventriglia (morte);
A Silvia, con Palasciano;
Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere, con Palasciano (passeggere) e Riccio (venditore di almanacchi).
Un quarto accademico palascianiano, Daniele Ventre, terrà un intervento intitolato Sul «Frammento apocrifo di Stratone da Lampsaco».

Gli altri interventi in programma saranno tenuti da Paola Capocelli, da Jolanda Capriglione e da cinque dei sette autori di Infinito Leopardi, volume collettaneo edito da Media Leader: Nino Daniele (Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, autore della prefazione), Carlo Di Lieto, Roberto Russo, Raffaele Urraro e Agostino Ingenito che introdurrà l'evento, anche in veste di presidente dell'associazione “Leopardi e Napoli, legame indissolubile”, mentre i saluti iniziali spetteranno a Mario Rusciano, presidente dell'Ente Ville Vesuviane, e la moderazione del tutto a Rita Occidente Lupo.

L'evento sarà ulteriormente arricchito dalla degustazione di un dolce dedicato a Leopardi, creazione del maestro pasticciere Gerardo Di Dato, e dalle performance musicali di tre allievi del Liceo Coreutico “Boccioni-Palizzi”: Emanuel Calvani alla chitarra, Miriam Calvani al pianoforte, Angelica Lubrano Lavadera al clarinetto.

Il giorno dopo, venerdì 29 giugno, alle ore 10.30, presso la Tomba di Leopardi al Parco Virgiliano si terrà una cerimonia commemorativa, con la piantumazione di una ginestra e il conferimento di due onorificenze culturali: al sopracitato Carlo Di Lieto, e alla memoria di Gianni Infusino. Per le altre celebrazioni leopardiane in programma in questi giorni nel napoletano, vedi qui.


Nostri post su precedenti edizioni del ricorrente incontro leopardiano (nel 2011 e 2013 mancante, nel 2016 ridotto a evento online):
2009. Napoli tra Leopardi e Palasciano 
2010. Un gioco per la festa di Leopardi
2012. Evento: «Omaggio a Giacomo Leopardi»
2014. «La ginestra» a Villa delle Ginestre
2015. Gemellaggio Leopardi-Palasciano
2017. Palascianisti a declamar Leopardi

mercoledì 16 maggio 2018

La storia si congiunge col presente

Comunicato stampa sulla puntata n. 12, e ultima, di Dal Paleolitico a Palasciania. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.

Nella foto: sullo sfondo il tramonto di un'epoca, con le
Torri Gemelle incendiate dalla furia dell'integralismo
religioso (11 settembre 2001); in primo piano la riva del
territorio che fu di Elea, patria di Parmenide, nel cui
mare si è appena celebrato il battesimo filosofico
di Marco Palasciano (tramonto del 20 luglio 2013).

Dopo avere attraversato tutta la storia, fra migliaia di storie altalenanti fra orrore e meraviglia, giunge al gran finale l'undicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Dal Paleolitico a Palasciania. Undici salti in accelerazione geometrica lungo la storia dell'Homo sapiens sapiens". La sua puntata n. 12 si terrà domenica 20 maggio alle ore 18.57 presso la Casa delle Arti (Succivo, corso Sicilia 31), per gentile concessione del Comune di Succivo

L'incontro – a ingresso libero – consisterà principalmente in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano sugli anni compresi tra il 2000 e il 2018, si intitolerà "Epoca attuale. Che fai di bello per cambiare il mondo? (2018)" e includerà una cena a buffet (ognuno porta qualcosa).

I resoconti di tutte le puntate si troveranno in palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971.

lunedì 30 aprile 2018

Parte il laboratorio bïografico

Comunicato stampa sulla puntata n. 11 di Dal Paleolitico a Palasciania. Ma è inutile, stavolta, pubblicarlo: l'ingresso sarà a invito.


L'undicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Dal Paleolitico a Palasciania. Undici salti in accelerazione geometrica lungo la storia dell'Homo sapiens sapiens" giunge all'undicesima puntata, dedicata agli anni dal 1962 al 1999 benché intitolata riduttivamente "Tramonto del postmoderno. Fondazione dell'Accademia Palasciania (1999)" e con ingresso limitato, come già detto, alle persone che abbiano partecipato in precedenza ad almeno tre incontri dell'Accademia Palasciania, escludendo chi non partecipi da oltre un anno e chi abbia meno di 10 punti nell'Amicarium 2018.

Sarà invece a ingresso libero la puntata successiva. Per il programma completo di "Dal Paleolitico a Palasciania" vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971.

giovedì 19 aprile 2018

Arriva il Novecento, incanto e schianto

Comunicato stampa sulla puntata n. 10 di Dal Paleolitico a Palasciania. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Sta per giungere al suo punto di svolta – l'intrecciarsi della storia universale con le nostre storie individuali – l'undicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Dal Paleolitico a Palasciania. Undici salti in accelerazione geometrica lungo la storia dell'Homo sapiens sapiens". La decima puntata, dedicata agli eventi 1889-1961, sarà ancóra a ingresso libero, consistendo in una normale lezione-spettacolo, come pure la dodicesima (2000-2018), mentre per l'undicesima (1962-1999) – inclusiva di laboratorio biografico con eventuali accenni, da parte dei presenti, alle esperienze più o meno traumatiche della propria infanzia – l'ingresso sarà limitato a persone che abbiano partecipato in precedenza ad almeno tre incontri dell'Accademia Palasciania, escludendo chi non partecipi da oltre un anno e chi abbia meno di 10 punti nell'Amicarium 2018.

Liberissimo invece, come detto, l'ingresso alla puntata n. 10. Sarà dedicata agli anni dal 1889 al 1961, benché intitolata riduttivamente "Alba del postmoderno. Missione Vostok 1 (1961)", e si terrà mercoledì 25 aprile in forma di gita – con tanto di pranzo comunitario (ognuno porta qualcosa) – al Casale di Teverolaccio (Succivo, via XXIV maggio), in collaborazione con l'associazione Casa nel Sole. Tutto gratis. L'appuntamento per il pranzo è in tale sede alle ore 13.00; nel dopopranzo, prima o dopo una passeggiata nei dintorni, Marco Palasciano terrà la lezione-spettacolo del giorno, i cui argomenti più carichi di dramma saranno ovviamente le due guerre mondiali e l'ascesa e caduta del nazifascismo.

In proposito, per chi parte da Capua l'adunata è alle ore 12.00 presso l'albero cui nel 1943 i nazisti impiccarono il giovane Santagata (un gelso recintato a pochi metri da Branto Mobili, Capua, via Santa Maria Capua Vetere 51), meta finale di un corteo a ricordo della Liberazione – organizzato dalla rete di associazioni "Per un 25 aprile a Capua" – al quale i più mattinieri potranno partecipare, se lo desiderano, adunandosi alle ore 9.30 in piazza dei Giudici.

Per tenersi in contatto con l'Accademia il numero è 3479575971. Per il programma completo di "Dal Paleolitico a Palasciania" vedi palasciania.blogspot.it.

giovedì 5 aprile 2018

Le meraviglie del Sette-Ottocento

Comunicato stampa sulla puntata n. 9 di Dal Paleolitico a Palasciania. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Prosegue nel suo grand tour attraverso i secoli, tra mille siparietti comici ed altrettanti di struggente pathos, l'undicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Dal Paleolitico a Palasciania. Undici salti in accelerazione geometrica lungo la storia dell'Homo sapiens sapiens". La sua puntata n. 9 si terrà in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, sezione di Capua, domenica 8 aprile alle ore 18.57, nella sua sede (corso Appio 54, a una ventina di metri dall'arco con l'orologio; si entra in un cortile, sulla sinistra è un giardino, in fondo al giardino è la sala). L'incontro – come sempre a ingresso gratuito – consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano sugli anni compresi tra il 1734 e il 1888, e si intitolerà "Belle Époque. Prima ripresa cinematografica (1888)". Ma l'invenzione della cinepresa sarà solo la stazione d'arrivo: per molte altre stazioni transiterà il treno del Sette-Ottocento, dai cui finestrini potremo gettare su di esse solo un rapido sguardo, nella nostra corsa sempre piú folle e al tempo stesso sempre piú razionale.

Per dirne solo 44: Linneo. Goldoni. L'homme machine. Pompei dissepolta. La Reggia di Caserta. L'Encyclopédie. Sterne. La filatrice meccanica. La rivoluzione americana. Beaumarchais. Urano. Kant. Mozart. La mongolfiera. La rivoluzione francese. Sade. Il primo vaccino. La pila di Volta. Napoleone. Beethoven. Faust. Il caleidoscopio. L'uomo della sabbia. Frankenstein. Leopardi. La proprietà come furto. L'algoritmo di Ada Lovelace. Il telegrafo. Nettuno. Il telefono. Moby Dick. Madame Bovary. Il cavo suboceanico. L'origine delle specie. Alice nel paese delle meraviglie. La Croce Rossa. Le equazioni di Maxwell. La tavola di Mendeleev. Verne. Wagner. Il fonografo. La lampadina. La prima centrale elettrica. Emily Dickinson.

Ricordiamo che è possibile inserirsi in qualsiasi momento del festival-laboratorio, senza necessità di averne seguìto le puntate precedenti; i cui resoconti si troveranno in palasciania.blogspot.it, come pure il programma completo. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971.

giovedì 22 marzo 2018

Di pari passo van Follia e Ragione

Comunicato stampa sulla puntata n. 8 di Dal Paleolitico a Palasciania. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Prosegue nel suo avventuroso cammino alla ricerca del senso delle nostre vite l'undicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Dal Paleolitico a Palasciania. Undici salti in accelerazione geometrica lungo la storia dell'Homo sapiens sapiens". La sua puntata n. 8 si terrà domenica 25 marzo alle ore 18.57 presso Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6), messo a disposizione dell'Accademia Palasciania dalla Pro Loco di Capua. L'incontro – come sempre a ingresso gratuito – consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano sugli anni cruciali compresi tra il 1450 e il 1733, e si intitolerà "Età moderna. John Kay inventa la spoletta volante (1733)".

In ordine cronologico, assisteremo alla caduta di Costantinopoli e alla guerra delle Due Rose; Innocenzo VIII emanerà la sua bolla contro le streghe e la Gioconda emanerà il suo sorriso; salperanno verso l'America prima tre caravelle e poi trentamila navi negriere; vedremo infuriarsi prima Orlando contro Angelica e poi Lutero contro il commercio delle indulgenze; Pizarro conquisterà l'impero degli incas e Pantagruel il regno dei dìpsodi; Copernico ridisegnerà il sistema solare e Michelangelo la basilica di San Pietro; la Commedia dell'arte farà a gara di trovate con la Controriforma; Bruno rifiuterà di abiurare e Galileo accetterà; Amleto gareggerà in follia con Don Chisciotte; Monteverdi musicherà una favola e Basile ne scriverà cinquanta; dubiteremo del «teatro cartesiano» ma non del teatro di Molière; Newton innoverà l'astrofisica e Scarlatti l'opera lirica; Berkeley negherà la realtà di questo mondo e Leibniz lo riterrà il migliore possibile; Cristofori creerà il «gravicembalo col piano e forte» e Bach comporrà il "Clavicembalo ben temperato"; Muratori farà della storia una scienza e Vico le dedicherà la "Scienza nuova"; infine, mentre i laputiani mostreranno a Gulliver le loro complicatissime e inutili invenzioni, la semplicissima invenzione di Kay risulterà fondamentale per l'avvio della prossima grande rivoluzione: quella industriale. E il mondo non sarà più quello di prima, più o meno sempre uguale da diecimila anni.

Ricordiamo che è possibile inserirsi in qualsiasi momento del festival-laboratorio, senza necessità di averne seguìto le puntate precedenti; i cui resoconti si troveranno in palasciania.blogspot.it, come pure il programma completo. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971.

giovedì 8 marzo 2018

E quindi uscimmo a riveder le scienze

Comunicato stampa sulla puntata n. 7 di Dal Paleolitico a Palasciania. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Prosegue itinerando fra biblioteche, bar, giardini palatini e altri «loci più o meno amoeni» di Capua e dintorni l'undicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Dal Paleolitico a Palasciania. Undici salti in accelerazione geometrica lungo la storia dell'Homo sapiens sapiens". La sua puntata n. 7 si terrà domenica 11 marzo alle ore 18.57 nella sala superiore dell'Amaro Caffè (Capua, via Corte della Bagliva 7, a lato del Municipio) e si intitolerà "Rinascimento. Johannes Gutenberg reinventa la stampa (circa 1440)".

L'incontro – come sempre a ingresso gratuito – consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano sui mirabìlia e gli horribìlia della seconda metà del medioevo fra cui, tanto per cominciare, il processo al cadavere di papa Formoso e – restando in àmbito processuale – la prima testimonianza scritta del volgare italiano, nel Placito capuano. A seguire, l'epoca delle crociate, in cui si intrecciano i cammini di san Francesco, di Robin Hood e dell'imperatore Federico II, alla cui corte fiorisce la scuola poetica siciliana intanto che appassisce la poesia dei trovatori provenzali, colpo di grazia la crociata albigese. Dall'oriente giungono intanto i numeri arabi e, più tardi, i cannoni. Mentre Guglielmo di Machaut innova l'arte musicale, Guglielmo di Occam fugge da Avignone per scampare all'Inquisizione. Tra Dante e l'Umanesimo si infila a squarcio la peste nera. A contraltare delle compagnie di ventura, per le quali il soldo è il solo dio, si erge angelica e folle la figura della Fanciulla di Orléans. E mentre il suo rogo si spegne, e si accende la disputa fra i neoplatonici e i neoaristotelici, un apprendista orafo nativo di Magonza si prepara all'impresa che porrà fine ai secoli bui iniziati con i decreti teodosiani (se non già con la morte di Cleopatra): una tipografia.

Ricordiamo che è possibile inserirsi in qualsiasi momento del festival-laboratorio, senza necessità di averne seguìto le puntate precedenti; i cui resoconti si troveranno in palasciania.blogspot.it, come pure il programma completo. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971.

domenica 4 marzo 2018

Ci scusiamo per il ritardo, ma...

Gli impegni s'accavallano, s'accumulano; talché non si è avuto ancora, né lo si avrà prima di fine maggio, il tempo di scrivere i resoconti delle puntate nn. 5 e 6 (già incombe la n. 7) di Dal Paleolitico a Palasciania; ma nell'attesa ecco un resoconto grafico gentilmente fornitoci poc'anzi, a bella sorpresa, da Luca Raucci, che ritrae Marco Palasciano al leggio durante la puntata n. 6 (Capua, Palazzo della Gran Guardia, 25 febbraio 2018).

mercoledì 21 febbraio 2018

Perché ancora non c'è il teletrasporto

Comunicato stampa sulla puntata n. 6 di Dal Paleolitico a Palasciania. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Giunge a metà percorso l'undicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Dal Paleolitico a Palasciania. Undici salti in accelerazione geometrica lungo la storia dell'Homo sapiens sapiens". La sua puntata n. 6 si intitolerà "Medioevo. Distruzione e ricostruzione di Capua (841-856)" e si terrà – come sempre a ingresso gratuito – domenica 25 febbraio alle ore 18.57 presso Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6), per la quarantesima volta messo a disposizione dell'Accademia Palasciania dalla Pro Loco di Capua; città lungo il cui ager si vedranno transitare, per l'occasione, gli elefanti di Annibale e (centoquarant'anni dopo) i gladiatori in rivolta con Spartaco.

L'incontro consisterà infatti in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano il cui racconto coprirà circa milleduecento anni, a partire dalla prima grande rivoluzione scientifica, quella della civiltà ellenistica; l'ascesa dell'impero romano coinciderà poi con il tramonto della scienza antica (basti pensare all'incapacità di Plinio il Vecchio di comprendere le argomentazioni degli alessandrini), e il medioevo non migliorerà le cose. Come in preda a follia collettiva, si perderanno secoli in assurdi e interminabili tira e molla, tra contese territoriali, dispute religiose e lotte intestine che spesso assumeranno i toni del grottesco e dell'orrido. Tra le poche consolazioni la letteratura, da Menandro a Virgilio e dalla poesia cinese ai racconti delle Mille e una notte. Nel finale della puntata si assisterà alla nascita della Capua nuova dalle ceneri dell'antica, andata in fumo per le zuffe tra i principi longobardi.

Ricordiamo che è possibile inserirsi in qualsiasi momento del festival-laboratorio, senza necessità di averne seguìto le puntate precedenti; i cui resoconti si troveranno in palasciania.blogspot.it, come pure il programma completo.

martedì 6 febbraio 2018

Lezione con festino a Carnevale

Comunicato stampa sulla puntata n. 5 di Dal Paleolitico a Palasciania. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Dalle piramidi alle Olimpiadi, dai poemi omerici ai testi biblici, dall'illuminazione di Siddharta alla fondazione di Alessandria: l'undicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Dal Paleolitico a Palasciania. Undici salti in accelerazione geometrica lungo la storia dell'Homo sapiens sapiens" giunge alla sua puntata n. 5, "Età classica. Aristotele precettore di Alessandro Magno (342-340 a.C.)", che si terrà – come sempre a ingresso gratuito – domenica 11 febbraio alle ore 18.57.

La sede dell'incontro sarà in Capua (poco fuori del centro storico, per chi teme la calca carnevalesca, con comode possibilità di parcheggio). L'ubicazione precisa potrà essere conosciuta dalle persone interessate contattando l'Accademia Palasciania al 3479575971, oppure anagrammando questo endecasillabo: «Antico, non moderno, mi narrò».

La lezione-spettacolo avrà per suo argomento culminante la filosofia greca e includerà una cena comunitaria (con buffet in modalità ognuno-porta-qualcosa), sfociante – in virtù dei suoi giochi – in festino di Carnevale sia pure senza maschere, a parte quelle che eventualmente si disegneranno per fare laboratorio di teatro greco.

Ricordiamo che è possibile inserirsi in qualsiasi momento del percorso, senza necessità di aver seguìto le puntate precedenti; i cui resoconti si troveranno in palasciania.blogspot.it, come pure il programma completo di "Dal Paleolitico a Palasciania".