Comunicato stampa sulla puntata n. 8 del festival-laboratorio Ama, conosci, parla. Grazie se lo potrete divulgare. (Sappiamo che è troppo lungo e che il 61,8% dei lettori ne capirà troppo poco, ma a noi interessa il restante 38,2%. Viva la proporzione aurea!)
Un evento di cui altrove non si troverà facilmente l'eguale – per giunta a partecipazione libera e gratuita, com'è usanza dell'Accademia Palasciania – avrà inizio alle ore 19:00 di domenica 12 luglio a Capua, presso i giardinetti di via Duomo (precisamente all'angolo in cui si trova il Monumento ai Caduti), per dipanarsi quindi lungo le vie più fresche e ombrose del centro storico e concludersi un paio d'ore dopo sulla soglia di una pizzeria. Qui l'incontro proseguirà, per chi vorrà, in forma di una cena fra vecchi e nuovi amici dell'Accademia "meno accademica del mondo".
Il XVIII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, gioco e umana armonia – iniziato ad aprile 2026 e intitolato «Ama, conosci, parla. Un percorso "caleidoscosmico" con Marco Palasciano tra racconti meravigliosi, educazione filosofica e giochi teatrali» – si caratterizza per una programmazione aperta agli spunti del quotidiano e alle proposte dei partecipanti, con Palasciano a sperimentare formule didattiche inusuali, come la lezione-passeggiata o la lezione-festa, e tradurre concetti complessi in esperienze dirette: lo scolarca capuano spiega il proprio sistema filosofico usando la struttura architettonica del campanile del Duomo; tratta di kalokagathìa indicando un giovane virtuoso, e di Socrate sileno indicando sé stesso; approfitta del concludersi delle prove di un'orchestra per dotare la puntata n. 4 di un prologo inusuale, in [orch]estrosi versi, che inizia mentre i musicisti ripongono gli strumenti; costruisce l'intera puntata n. 6 a partire dal sogno di un sodale, vincitore di medaglia d'argento delle Cento Presenze, e per un novizio aggredito da un passante alterato organizza un cerchio di condivisione e ascolto; supera un proprio trauma costruendoci sopra la puntata n. 3, «La leggenda del pianista sull'oceano dei mostri»; trasforma in teatri spazi urbani insoliti, come il basamento di un edificio demolito; e rielabora la cronaca e la memoria storica mettendo in scena, ad esempio, il mortale ferimento di un ragazzo a Napoli in concomitanza con il transito lunare della navicella Integrity, o celebrando il 25 aprile sia la Resistenza antifascista capuana – tra l'altro facendoci scoprire i luoghi in cui i fratelli Tucci stampavano clandestinamente «Il Proletario» – sia il centenario della «Turandot», di cui da allora inserisce nel mezzo di ogni puntata del festival-laboratorio una diversa scena da fare recitare a chiunque lo desideri.
Tocca ora alla puntata n. 8, che come la n. 7 – di cui costituisce il complemento – si terrà in forma di dialogo itinerante: «Capua speculum mundi. Una nuova lezione-passeggiata per la Città della Filosofia». Capua assurgerà a specchio del mondo e ad enciclopedia-labirinto; le sue mura saranno anche le mura di Gerico e di Troia, si leggerà Omero, si scopriranno gli immensi cimiteri sotterranei nascosti nelle chiese – cui pose fine l'editto di Saint-Cloud, che un attore commenterà in endecasillabi prestando la propria voce a Ugo Foscolo – e le carceri in bella vista, ma ignorate, in piazza, presso le quali Amleto spiegherà a Guildenstern e Rosencrantz come il mondo sia tutto nella nostra testa, sfumando quindi dal teatro nell'ontologia e nella gnoseologia, quest'ultima soppesando equanime il pensiero magico-religioso e la logica, con Gödel a tentare di dimostrare matematicamente l'esistenza di Dio e una monaca geniale a soffrire in parallelo con un altro mistico, ma musulmano, le rispettive tragedie di amore proibito, mentre dal gregoriano di santa Ildegarda si passerà alle improvvisazioni di un genio autodidatta sul pianoforte dei portici – non bastasse l'impronta dello spirito di Mozart sul convento agostiniano, dove pernottò – e dai versi di Rumi a quelli di Centore.
Ricordiamo che per partecipare non vi è necessità di aver seguito le puntate precedenti, e che il calendario completo di «Ama, conosci, parla» è consultabile nel blog dell'Accademia.
