Comunicato stampa sulla puntata n. 15 del festival-laboratorio Ama, conosci, parla. Grazie se lo potrete divulgare.
Dopo aver esplorato i misteri della metafisica e la gioia di un abbraccio, il sogno di una perfetta utopia e le cronache della violenza quotidiana, la metamorfosi di Turandot e la morte di un piccolo geco, l'amore come omphalos mundi, Capua come speculum mundi e tanto altro, giunge alla sua lezione finale il XVIII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, gioco e umana armonia «Ama, conosci, parla. Un percorso "caleidoscosmico" con Marco Palasciano tra racconti meravigliosi, educazione filosofica e giochi teatrali». Per partecipare non vi è necessità di aver seguito le puntate precedenti, il cui calendario completo è consultabile nel blog dell'Accademia Palasciania.
La puntata n. 15 si terrà venerdì 16 ottobre con replica domenica 18 ottobre – grazie alla collaborazione di Capuanova, Cose d'Interni e FaziOpenTheater – come sempre a ingresso libero e, per chi desideri restare oltre la fine, con cena-dibattito in pizzeria a seguire.
L'appuntamento di venerdì – con anche un intervento di Vincenzo Corcione, Assessore alla Cultura del Comune di Capua – è per le ore 17:45 alla libreria Cose d'Interni Libri (corso Gran Priorato di Malta 88). L'appuntamento di domenica è per le ore 18:45 a Palazzo Fazio (via Seminario 10), nella Sala "Andrea Vinciguerra", munita di palco teatrale e pianoforte per chi gradisse esibirsi.
L'evento (poiché quest'anno fra l'altro si onora il centenario della rivista «Amazing Stories») ha un titolo dall'aura retrò; idem il sottotitolo, che a evocare talune strisce a fumetti dell'epoca è in due distici di endecasillabi rimati. Titolazione completa: «Giovinetti capuani alla conquista del cosmo! // Storia di Marco e d'altri adolescenti / dalle idee iperveloci e arborescenti / nati per l'arte e la filosofia / tra vita fantascienza e anagogìa».
Si spera nella presenza sia di adulti sia di giovani, tra cui studentesse e studenti delle scuole medie e superiori di Capua e dintorni, che, neurodivergenti o meno, stiano vivendo od abbiano vissuto un'adolescenza – di cui vogliano narrare nella sezione apposita dell'incontro – superilluminata dal sole interno di un ingegno plusdotazionale atto ad avviarli per un percorso fuori dagli schemi nella letteratura, nel teatro, nella musica e in altre arti e ludi nonché nel pensiero filosofico, tecnoscientifico e poetico (di quella poesia che non è, o non è soltanto, versificazione ma piuttosto poesia come modalità epistemica).
Perciò l'Accademia prega le dirigenze scolastiche del casertano, se possibile, di informare della sua iniziativa – più o meno capillarmente – e docenti e discenti dei rispettivi istituti, affinché la notizia riesca a raggiungere con sufficiente nitore almeno quei rarissimi giovani talenti che non aspettavano altro: chi potesse intenderne le istanze al 100% e incoraggiarli a procedere, forti di esempi nobili, senza sentire l'obbligo di corrispondere ai modelli di un mondo che dà valore più alla ricerca di successo che alla ricerca di significato.














