Comunicato stampa sul Premio Palasciano-Bellofiore 2026 a Vanna Corvese e relativa festa poetica. Grazie se lo potrete divulgare.
Sarà una vera festa – una "matinée d'honneur" con cui la città di Capua renderà omaggio a una delle sue più degne figlie – la puntata n. 12 del XVIII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, gioco e umana armonia «Ama, conosci, parla». L'incontro, intitolato «Corre nel labirinto la poesia» (da un capoverso della festeggiata), sarà a ingresso libero e coinciderà con la XVI edizione in Terra di Lavoro di «100 Thousand Poets for Change»: un evento che ogni primo weekend d'autunno unisce tutti i continenti, fin dal 2011, in una lettura collettiva votata alla pace, al progresso e alla speranza.
L'appuntamento è per le ore 11:15 di domenica 27 settembre, grazie alla collaborazione di Capuanova e FaziOpenTheater, nella Sala Vinciguerra di Palazzo Fazio (via Seminario 10, Capua). Qui l'Accademia Palasciania – nell'onorare la memoria di Ferdinando Palasciano (1929-1995) ed Eleonora Carmelina Bellofiore (1933-2016) – conferirà il Premio Palasciano-Bellofiore per la Letteratura 2026 a Vanna Corvese, in virtù della sua carriera esemplare nel campo della poesia, tale da farne la "Regina Poetarum" di Terra di Lavoro.
Lo scolarca dell'Accademia, Marco Palasciano, terrà per l'occasione – introdotto dal Vicepresidente Onorario Roberto Cocchis – una breve lezione-spettacolo a commento del più recente lavoro corvesiano in volume, «Come un'arancia dolce», fra l'altro classificatosi secondo ex aequo al Premio "Narrapoetando" 2025. Vi sarà inoltre un intervento di Giuseppe Bellone, direttore artistico del festival letterario "Capua il Luogo della Lingua", e Cose d'Interni Libri collaborerà col fornire le copie del prezioso volumetto edito da Fara.
Dopo la cerimonia di consegna del Premio, arricchita dal dialogo fra gli astanti e la poetessa premiata, chiunque potrà declamare o fare declamare le proprie poesie, o quelle altrui che preferisce, classiche o contemporanee che siano. Si terrà infine un pranzo a buffet, in sovrapposizione a un concertino palascianesco di pura improvvisazione pianistica.
Ricordiamo che per partecipare non vi è necessità di aver seguito le puntate precedenti, e che il calendario completo del festival-laboratorio è consultabile nel blog dell'Accademia.













