25 giugno 2018

Villa delle Ginestre: il gran ritorno

Alle ore 18.00 di giovedì 28 giugno 2018, a Torre del Greco, nella mitica Villa delle Ginestre ove già fummo nel 2014, si celebrerà (in anticipo d'un giorno) il 220° genetliaco di Giacomo Leopardi, a cura dell'associazione culturale “Leopardi e Napoli, legame indissolubile”, in collaborazione con l'Ente Ville Vesuviane, l'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e la casa editrice Media Leader. Ingresso libero.

L'evento vedrà fra l'altro, come già nelle sei edizioni precedenti, l'attiva partecipazione dell'Accademia Palasciania, stavolta nelle persone di quattro suoi rappresentanti. Marco Palasciano, presidente della nostra Accademia, e i sodali Gaetano Riccio e Alessia Ventriglia declameranno di Leopardi due canti e due operette morali:
La quiete dopo la tempesta, con Riccio;
Dialogo della moda e della morte, con Palasciano (moda) e Ventriglia (morte);
A Silvia, con Palasciano;
Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere, con Palasciano (passeggere) e Riccio (venditore di almanacchi).
Un quarto accademico palascianiano, Daniele Ventre, terrà un intervento intitolato Sul «Frammento apocrifo di Stratone da Lampsaco».

Gli altri interventi in programma saranno tenuti da Paola Capocelli, da Jolanda Capriglione e da cinque dei sette autori di Infinito Leopardi, volume collettaneo edito da Media Leader: Nino Daniele (Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, autore della prefazione), Carlo Di Lieto, Roberto Russo, Raffaele Urraro e Agostino Ingenito che introdurrà l'evento, anche in veste di presidente dell'associazione “Leopardi e Napoli, legame indissolubile”, mentre i saluti iniziali spetteranno a Mario Rusciano, presidente dell'Ente Ville Vesuviane, e la moderazione del tutto a Rita Occidente Lupo.

L'evento sarà ulteriormente arricchito dalla degustazione di un dolce dedicato a Leopardi, creazione del maestro pasticciere Gerardo Di Dato, e dalle performance musicali di tre allievi del Liceo Coreutico “Boccioni-Palizzi”: Emanuel Calvani alla chitarra, Miriam Calvani al pianoforte, Angelica Lubrano Lavadera al clarinetto.

Il giorno dopo, venerdì 29 giugno, alle ore 10.30, presso la Tomba di Leopardi al Parco Virgiliano si terrà una cerimonia commemorativa, con la piantumazione di una ginestra e il conferimento di due onorificenze culturali: al sopracitato Carlo Di Lieto, e alla memoria di Gianni Infusino. Per le altre celebrazioni leopardiane in programma in questi giorni nel napoletano, vedi qui.


Nostri post su precedenti edizioni del ricorrente incontro leopardiano (nel 2011 e 2013 mancante, nel 2016 ridotto a evento online):
2009. Napoli tra Leopardi e Palasciano 
2010. Un gioco per la festa di Leopardi
2012. Evento: «Omaggio a Giacomo Leopardi»
2014. «La ginestra» a Villa delle Ginestre
2015. Gemellaggio Leopardi-Palasciano
2017. Palascianisti a declamar Leopardi

16 maggio 2018

La storia si congiunge col presente

Comunicato stampa sulla puntata n. 12, e ultima, di Dal Paleolitico a Palasciania. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.

Nella foto: sullo sfondo il tramonto di un'epoca, con le
Torri Gemelle incendiate dalla furia dell'integralismo
religioso (11 settembre 2001); in primo piano la riva del
territorio che fu di Elea, patria di Parmenide, nel cui
mare si è appena celebrato il battesimo filosofico
di Marco Palasciano (tramonto del 20 luglio 2013).

Dopo avere attraversato tutta la storia, fra migliaia di storie altalenanti fra orrore e meraviglia, giunge al gran finale l'undicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Dal Paleolitico a Palasciania. Undici salti in accelerazione geometrica lungo la storia dell'Homo sapiens sapiens". La sua puntata n. 12 si terrà domenica 20 maggio alle ore 18.57 presso la Casa delle Arti (Succivo, corso Sicilia 31), per gentile concessione del Comune di Succivo

L'incontro – a ingresso libero – consisterà principalmente in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano sugli anni compresi tra il 2000 e il 2018, si intitolerà "Epoca attuale. Che fai di bello per cambiare il mondo? (2018)" e includerà una cena a buffet (ognuno porta qualcosa).

I resoconti di tutte le puntate si troveranno in palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971.

30 aprile 2018

Parte il laboratorio bïografico

Comunicato stampa sulla puntata n. 11 di Dal Paleolitico a Palasciania. Ma è inutile, stavolta, pubblicarlo: l'ingresso sarà a invito.


L'undicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Dal Paleolitico a Palasciania. Undici salti in accelerazione geometrica lungo la storia dell'Homo sapiens sapiens" giunge all'undicesima puntata, dedicata agli anni dal 1962 al 1999 benché intitolata riduttivamente "Tramonto del postmoderno. Fondazione dell'Accademia Palasciania (1999)" e con ingresso limitato, come già detto, alle persone che abbiano partecipato in precedenza ad almeno tre incontri dell'Accademia Palasciania, escludendo chi non partecipi da oltre un anno e chi abbia meno di 10 punti nell'Amicarium 2018.

Sarà invece a ingresso libero la puntata successiva. Per il programma completo di "Dal Paleolitico a Palasciania" vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971.

19 aprile 2018

Arriva il Novecento, incanto e schianto

Comunicato stampa sulla puntata n. 10 di Dal Paleolitico a Palasciania. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Sta per giungere al suo punto di svolta – l'intrecciarsi della storia universale con le nostre storie individuali – l'undicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Dal Paleolitico a Palasciania. Undici salti in accelerazione geometrica lungo la storia dell'Homo sapiens sapiens". La decima puntata, dedicata agli eventi 1889-1961, sarà ancóra a ingresso libero, consistendo in una normale lezione-spettacolo, come pure la dodicesima (2000-2018), mentre per l'undicesima (1962-1999) – inclusiva di laboratorio biografico con eventuali accenni, da parte dei presenti, alle esperienze più o meno traumatiche della propria infanzia – l'ingresso sarà limitato a persone che abbiano partecipato in precedenza ad almeno tre incontri dell'Accademia Palasciania, escludendo chi non partecipi da oltre un anno e chi abbia meno di 10 punti nell'Amicarium 2018.

Liberissimo invece, come detto, l'ingresso alla puntata n. 10. Sarà dedicata agli anni dal 1889 al 1961, benché intitolata riduttivamente "Alba del postmoderno. Missione Vostok 1 (1961)", e si terrà mercoledì 25 aprile in forma di gita – con tanto di pranzo comunitario (ognuno porta qualcosa) – al Casale di Teverolaccio (Succivo, via XXIV maggio), in collaborazione con l'associazione Casa nel Sole. Tutto gratis. L'appuntamento per il pranzo è in tale sede alle ore 13.00; nel dopopranzo, prima o dopo una passeggiata nei dintorni, Marco Palasciano terrà la lezione-spettacolo del giorno, i cui argomenti più carichi di dramma saranno ovviamente le due guerre mondiali e l'ascesa e caduta del nazifascismo.

In proposito, per chi parte da Capua l'adunata è alle ore 12.00 presso l'albero cui nel 1943 i nazisti impiccarono il giovane Santagata (un gelso recintato a pochi metri da Branto Mobili, Capua, via Santa Maria Capua Vetere 51), meta finale di un corteo a ricordo della Liberazione – organizzato dalla rete di associazioni "Per un 25 aprile a Capua" – al quale i più mattinieri potranno partecipare, se lo desiderano, adunandosi alle ore 9.30 in piazza dei Giudici.

Per tenersi in contatto con l'Accademia il numero è 3479575971. Per il programma completo di "Dal Paleolitico a Palasciania" vedi palasciania.blogspot.it.

5 aprile 2018

Le meraviglie del Sette-Ottocento

Comunicato stampa sulla puntata n. 9 di Dal Paleolitico a Palasciania. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Prosegue nel suo grand tour attraverso i secoli, tra mille siparietti comici ed altrettanti di struggente pathos, l'undicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Dal Paleolitico a Palasciania. Undici salti in accelerazione geometrica lungo la storia dell'Homo sapiens sapiens". La sua puntata n. 9 si terrà in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, sezione di Capua, domenica 8 aprile alle ore 18.57, nella sua sede (corso Appio 54, a una ventina di metri dall'arco con l'orologio; si entra in un cortile, sulla sinistra è un giardino, in fondo al giardino è la sala). L'incontro – come sempre a ingresso gratuito – consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano sugli anni compresi tra il 1734 e il 1888, e si intitolerà "Belle Époque. Prima ripresa cinematografica (1888)". Ma l'invenzione della cinepresa sarà solo la stazione d'arrivo: per molte altre stazioni transiterà il treno del Sette-Ottocento, dai cui finestrini potremo gettare su di esse solo un rapido sguardo, nella nostra corsa sempre piú folle e al tempo stesso sempre piú razionale.

Per dirne solo 44: Linneo. Goldoni. L'homme machine. Pompei dissepolta. La Reggia di Caserta. L'Encyclopédie. Sterne. La filatrice meccanica. La rivoluzione americana. Beaumarchais. Urano. Kant. Mozart. La mongolfiera. La rivoluzione francese. Sade. Il primo vaccino. La pila di Volta. Napoleone. Beethoven. Faust. Il caleidoscopio. L'uomo della sabbia. Frankenstein. Leopardi. La proprietà come furto. L'algoritmo di Ada Lovelace. Il telegrafo. Nettuno. Il telefono. Moby Dick. Madame Bovary. Il cavo suboceanico. L'origine delle specie. Alice nel paese delle meraviglie. La Croce Rossa. Le equazioni di Maxwell. La tavola di Mendeleev. Verne. Wagner. Il fonografo. La lampadina. La prima centrale elettrica. Emily Dickinson.

Ricordiamo che è possibile inserirsi in qualsiasi momento del festival-laboratorio, senza necessità di averne seguìto le puntate precedenti; i cui resoconti si troveranno in palasciania.blogspot.it, come pure il programma completo. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971.

22 marzo 2018

Di pari passo van Follia e Ragione

Comunicato stampa sulla puntata n. 8 di Dal Paleolitico a Palasciania. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Prosegue nel suo avventuroso cammino alla ricerca del senso delle nostre vite l'undicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Dal Paleolitico a Palasciania. Undici salti in accelerazione geometrica lungo la storia dell'Homo sapiens sapiens". La sua puntata n. 8 si terrà domenica 25 marzo alle ore 18.57 presso Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6), messo a disposizione dell'Accademia Palasciania dalla Pro Loco di Capua. L'incontro – come sempre a ingresso gratuito – consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano sugli anni cruciali compresi tra il 1450 e il 1733, e si intitolerà "Età moderna. John Kay inventa la spoletta volante (1733)".

In ordine cronologico, assisteremo alla caduta di Costantinopoli e alla guerra delle Due Rose; Innocenzo VIII emanerà la sua bolla contro le streghe e la Gioconda emanerà il suo sorriso; salperanno verso l'America prima tre caravelle e poi trentamila navi negriere; vedremo infuriarsi prima Orlando contro Angelica e poi Lutero contro il commercio delle indulgenze; Pizarro conquisterà l'impero degli incas e Pantagruel il regno dei dìpsodi; Copernico ridisegnerà il sistema solare e Michelangelo la basilica di San Pietro; la Commedia dell'arte farà a gara di trovate con la Controriforma; Bruno rifiuterà di abiurare e Galileo accetterà; Amleto gareggerà in follia con Don Chisciotte; Monteverdi musicherà una favola e Basile ne scriverà cinquanta; dubiteremo del «teatro cartesiano» ma non del teatro di Molière; Newton innoverà l'astrofisica e Scarlatti l'opera lirica; Berkeley negherà la realtà di questo mondo e Leibniz lo riterrà il migliore possibile; Cristofori creerà il «gravicembalo col piano e forte» e Bach comporrà il "Clavicembalo ben temperato"; Muratori farà della storia una scienza e Vico le dedicherà la "Scienza nuova"; infine, mentre i laputiani mostreranno a Gulliver le loro complicatissime e inutili invenzioni, la semplicissima invenzione di Kay risulterà fondamentale per l'avvio della prossima grande rivoluzione: quella industriale. E il mondo non sarà più quello di prima, più o meno sempre uguale da diecimila anni.

Ricordiamo che è possibile inserirsi in qualsiasi momento del festival-laboratorio, senza necessità di averne seguìto le puntate precedenti; i cui resoconti si troveranno in palasciania.blogspot.it, come pure il programma completo. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971.