mercoledì 20 novembre 2013

Nuovi incontri ordinari e straordinari


Questa settimana il Nuovo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia vi propone non uno ma due diversi eventi.

Tutto gratis!

Sabato 23 novembre alle 17.55 si terrà una puntata speciale (vedi qui il relativo comunicato di Marco Palasciano) nella splendida chiesa dei Santi Rufo e Carponio (Capua, corso Gran Priorato di Malta 15), antica di quasi mille anni.

Domenica 24 novembre alle 17.55 nel Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici) si terrà la puntata n. 8, con replica lunedì 25 novembre alle 20.55 in sede da definire (info: 3479575971).

Della puntata speciale non vi diciamo nulla: è a sorpresa. Quanto alla puntata n. 8, tratterà – per cominciare – di mondi alla rovescia e mostri alla sghimbescia, pensiero controintuitivo e dialettica evolutiva, traduzioni sballate e tradizioni svalutate, invitandovi a rompere gli schemi come una vetrata e a buttarvi a testa in giù, ma col piede assicurato a un elastico da bungee jumping: la nóesis, o forse la poìesis, o poi si vede, meglio se bendati.

Nella seconda parte, la logica e l'amore convergeranno a rischiarare un tema più che mai buio per la maggior parte di noi: come possiamo consolare veramente qualcuno che soffre per la scomparsa di una persona cara, cui magari non ha fatto in tempo a dire ti amo? come possiamo noi stessi vincere la paura della fine, o anche solo del cambiamento, nostro e del mondo intorno? che senso ha questo giardino pieno di buche di promesse tradite, e perché non dovrei farla finita già adesso?

Una risposta c'è, ramificata ma unica; e se anche non riusciremo a maturarla nel tempo di un convivio, o di una vita, è matematico che essa sia una Verità Splendente, e non il vuoto Niente, che a dispetto è invocato dalle menti pseudomature.

martedì 19 novembre 2013

Se i cosmi sono fuochi d'artificio

Domenica 17 novembre si è tenuta in Capua, nel Palazzo della Gran Guardia, alla presenza di 25 partecipanti e per la durata di circa tre ore e un quarto, Usque ad finem (?). La vita come arena dialettica di entropia e sintropia, la puntata n. 7 del Nuovo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia a cura dell'Accademia Palasciania. La sera successiva la puntata si è replicata nel Palascianeum alla presenza di 6 partecipanti, di cui 2 già presenti la domenica.

Georg Petel, Ercole
e il leone nemeo
, 1624 ca.
In questa puntata dedicata in gran parte alla forza e al coraggio avremmo voluto – purtroppo non è stato possibile – avere ospite il campione di arti marziali miste Alessio Sakara, che sabato è stato nella nostra città per tenere uno stage presso la palestra del Legionarius Team Capua. Né ha potuto esserci Maria Luisa Mazzarella, medaglia d'oro al valor civile prima del comune di Sant'Arpino e poi di Napoli, tra l'altro in prima linea nel sit-in di venerdì scorso a Caserta (cui ha partecipato anche una delegazione della nostra Accademia). Pazienza; sarà magari per qualche altra volta. L'unico ospite d'onore che per questa puntata siamo riusciti a procurarci, intanto, è stato il coccodrillo Arturo.

La puntata n. 8 e relativa replica (tema: vedi qui) si terranno l'una domenica 24 novembre alle ore 17.55 nel Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici), sede dell'Associazione Pro Loco, e l'altra lunedì 25 novembre in altra sede, la cui ubicazione potrà essere conosciuta dalle persone interessate – come pure l'orario preciso, probabilmente le 20.55 – telefonando o inviando un sms al 3479575971, o contattando Marco Palasciano in facebook

Ma prima di tutto ciò, sabato 23 novembre alle ore 17.55 si terrà – sempre gratis – una puntata speciale, dedicata all'umana armonia, nella splendida chiesa dei Santi Rufo e Carponio (Capua, corso Gran Priorato di Malta 15), antica di quasi mille anni.

Quanto alla puntata n. 7, si è composta di una lezione-spettacolo più un giro di presentazioni – nel quale ciascuno dei presenti ha detto d'una cosa che gli dà la forza di vivere e d'una cosa che gliene leva – e un gioco: Una bella domanda, cui già si era giocato nella puntata n. 3 di Euristicon (vedi qui) e che stavolta si è svolto sul tabellone che nella puntata n. 11 di Arca Arcanorum si era usato nel gioco della Ruota delle esperienze.

La lezione ha tratto spunto dai tarocchi della Ruota della Fortuna e della Forza, consistendo per gran parte in una sintesi e rielaborazione delle puntate n. 10 e n. 11 di Arca Arcanorum (cliccare i titoli per approfondire):
10. Anerrìphtho kýbos. Il destino nelle mani come il mondo nella mente
11. La forza più potente all'universo. Dalla guerra dei mondi alla pace del cuore
La buddistica Ruota dell'esistenza, con al centro i tre veleni: ignoranza, odio
e brama. L'opposto dei danteschi «sapienza, amore e virtute» (Inferno I 104).

venerdì 15 novembre 2013

Gli integralisti offendono Dio e l'uomo

Locandina del convegno la cui replica
si terrà a Caserta il 15 novembre 2013.
Venerdì 15 novembre 2013 dalle ore 17.00 si terrà a Caserta, in piazza Ruggiero, un sit-in organizzato dal comitato Caserta contro l'omofobia e la transfobia. Il fine del sit-in è protestare pacificamente contro le idee veicolate da un convegno già tenutosi a Casapulla lo scorso 11 ottobre e che lo stesso 15 novembre si replicherà, con inizio previsto per le 18.30, nella Biblioteca del Seminario Vescovile casertano, a porte chiuse (cioè a invito, personale e da esibire all'ingresso; tra gli invitati, alcuni esponenti di Forza Nuova, per dirne una): La trappola delle leggi anti-omofobia. Verso la promozione dell'omosessualità, dei matrimoni e adozioni omosessuali?, organizzato da Alleanza Cattolica e da Giuristi per la Vita (ostinati a non accettare il fatto che... vedi qui) in collaborazione con la parrocchia della cattedrale e forte anche delle adesioni dell'Associazione Nazionale Famiglie Numerose e dell'Oasi mariana Betania. Un convegno il cui comunicato stampa già insulta le persone omosessuali, accusandole di «dissoluzione della morale» e dipingendo l'omogenitorialità come «una gravissima violazione del diritto naturale» nonché «qualcosa che offende la fede dei cattolici».

Ma a offendere il sentimento religioso, secondo altri, sono la stessa Alleanza Cattolica e alleati. Difatti, prima che la pagina di Facebook annunciante il convegno in oggetto venisse cancellata dai suoi stessi creatori per arrestare la valanga di commenti contrari, vari ve ne sono stati del tenore del seguente (scritto da un giovane eterosessuale):
«Sono un cattolico e come tale mi sento offeso dal fatto che all'interno di edifici appartenenti alla Chiesa cattolica si professino discriminazioni verso i nostri fratelli e sorelle. È l'amore che dovrebbe insegnare la Chiesa, non l'odio».
E altrove, cioè sulla pagina di annuncio del sit-in di protesta, così si è espresso un prete, padre Rosario Ferrara:
«Se il vento innovatore di Dio spinge la società ad aprirsi verso una realtà, quella dell'affettività gay e dei loro diritti, per anni negata da una classe ecclesiastica bigotta e immorale, l'unica cosa da fare è pregare il buon Dio che dia lume a questi quattro che ancora pensano e credono che l'amore tra persone dello stesso sesso sia qualcosa contro Dio».
Volantino del sit-in.
Il «convegno omofobo» (che si terrà nella medesima sala, ohibò, dove il nostro presidente Marco Palasciano tredici anni fa tenne col giudice Ferdinando Imposimato ben altro convegno, TAV: un treno, mille tentacoli) sarà inaugurato dai saluti del sindaco pidiellino di Caserta Pio Del Gaudio, da quelli del vicario generale della diocesi casertana monsignor Antonio Pasquariello e da un'introduzione del vescovo di Aversa nonché vicepresidente della CEI monsignor Angelo Spinillo. Relatori saranno gli avvocati Fabio Candalino e Giovanni Formicola. Ci dispiace soprattutto per il ruolo assunto da Candalino, che nel 1999 era eccellente membro dell'Accademia Palasciania, o più precisamente del Comitato per la salvaguardia delle opere archeologiche emerse nel territorio di Capua fondato internamente a essa dal Maestro Palasciano. Il quale, sapute le ultime novità, ha così commentato: «Che tristezza».

Lieto plauso va invece a un membro attuale, o meglio la mascotte, della nostra accademia, il coccodrillo Arturo: colui che per primo è capitato sulla pagina Facebook del convegno, per caso, e ne ha dato pronta segnalazione a mezzo mondo, scatenando così l'effetto dòmino che infine ha portato, pur senza nostro merito diretto, al sit-in che oggi si terrà in Caserta.

Caserta, non il 15 novembre 2013
ma il 17 maggio 2014. Vedi finale
del post di resoconto della puntata
n. 11 di Encyclopædia Cœlestis.
Aggiornamento di fine luglio 2014 
L'effetto dòmino continua! ultimamente sono state fondate in Caserta ben due nuove associazioni lgbt: Rain e Occam, l'una laica e l'altra cattolica.

Aggiornamento di fine giugno 2016
Il 25 giugno 2016 si terrà il Caserta Campania Pride, il primo Gay Pride casertano, patrocinato fra l'altro dalla Regione Campania e dalla Provincia di Caserta.

mercoledì 13 novembre 2013

In questo forte e fortunato giorno...


La puntata n. 7 del Nuovo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia tratterà, per cominciare, della questione di quante e quali siano le cause che pilotano le nostre vite. Caso, destino, karma? demoni e dèi? libero arbitrio, inconscio, matematica?...

Quindi, nella seconda parte, si tratterà delle energie in gioco nell'universo materiale come in quello spirituale. Che cosa ci dà più forza di vivere? che cosa ce ne leva? In che modo affrontiamo i nostri mostri? Qual è il tuo supereroe preferito? Chi è la mamma del sole?...

L'appuntamento è per
domenica 17 novembre alle 17.55 al Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici)
● con replica il lunedì alle 20.55 in sede da definire (info: 3479575971).

Tutto gratis! abbracci inclusi!

Se le persone che hai intorno non sono un granché, vieni all'Accademia Palasciania e troverai tanti nuovi amici di mente sveglia e nobile cuore. Se invece hai già amici meravigliosi, portali qui e ti ringrazieranno di aver loro fatto scoprire un nuovo mondo. In ogni caso ognun sarà contento. ^_^

martedì 12 novembre 2013

Da giusta verità giustizia vera

Domenica 10 novembre si è tenuta in Capua, nel Palazzo della Gran Guardia, alla presenza di 21 partecipanti e per la durata di circa tre ore e mezza, O insensata cura de' mortali. Come liberarsi dei difettivi sillogismi e batter l'ali un po' più in alto (cfr. Par. IX 1-3), la puntata n. 6 del Nuovo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia a cura dell'Accademia Palasciania (con buffet, principalmente a cura di Giuseppina P., a festeggiare il compleanno di Carlo II di Spagna – vedi Baroccopolis – la cui statua sul tetto del palazzo è la mascotte del festival; e giacchè il sovrano era cioccolista, Pasquale M. ha pensato bene di contribuire al festino con un cioccolatosissimo «torrone dei morti»). La sera successiva la puntata si è replicata nel Palascianeum alla presenza di 7 partecipanti, di cui 2 già presenti la domenica.

La puntata n. 7 e relativa replica (tema: vedi qui) si terranno – sempre gratis – l'una domenica 17 novembre alle ore 17.55 nel Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici), sede dell'Associazione Pro Loco, e l'altra lunedì 18 novembre in altra sede, la cui ubicazione potrà essere conosciuta dalle persone interessate – come pure l'orario preciso, probabilmente le 20.55 – telefonando o inviando un sms al 3479575971, o contattando Marco Palasciano in facebook.

La puntata n. 6, intanto, si è composta di una lezione-spettacolo più tre giochi: La ricerca dell'armonia (esercizio di canto corale), Le tentazioni di sant'Antonio (dove si era alternamente eremiti o diavoletti, questi ultimi impegnati a disturbare la meditazione dei primi) e Il processo mediatico (dove il vincitore del gioco precedente, l'eremita più imperturbabile, ha fatto da mediatore in varie fittizie dispute). La sera della replica, dove si è dedicato più spazio al dibattito, si è soppresso il primo gioco ma quanto al terzo ci si è più che mai spanciati dalle risate, per l'assurdità dei casi: la signorina X aveva aperto la gabbietta dell'uccellino del povero signor Y e se l'era mangiato, la signora Z aveva fatto sparire l'enorme würstel di plastica «altezza uomo» cui il marito – un industriale degli insaccati – dedicava troppe attenzioni, ecc. (onde davvero vien da dir con Dante: «O insensata cura de' mortali, / quanto son difettivi sillogismi / quei che ti fanno in basso batter l'ali!»).

La lezione ha tratto spunto dai tarocchi della Giustizia e dell'Eremita, consistendo per gran parte in una sintesi e rielaborazione delle puntate n. 8 e n. 9 della scorsa stagione, Arca Arcanorum (cliccare i titoli per approfondire):
8. La giustizia è una vergine ma non di Norimberga. Ricordare l'Uno per accordare il molteplice
9. Lontano dall'oklos per vivere l'olos. Dal mito della caverna alla caverna dell'eremita
Argomenti aggiuntivi (soltanto due, stavolta):

1. La tesi che la possibilità infinita conseguente all'esserci del puro essere implichi direttamente solo differenze di qualità e non di potenziale, queste ultime essendo limitate all'universo fisico; e che quindi a livello metafisico non esista alcun ente supremo. Da ciò la sostituzione, nella filosofia palascianiana, della figura di Dio con quella dell'insieme delle anime.

2. La tesi della concordia delle anime (nell'iperuranio) spiegata con l'analogia dei metronomi posti su un piano elastico, i quali dopo un po’ finiscono col trovarsi tutti perfettamente in fase (vedi qui).

mercoledì 6 novembre 2013

Come affacciarsi oltre il velo di Maya


Tema nodale della puntata n. 6 del Nuovo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia sarà la ricerca della verità, con quel che ne consegue in termini fondativi di un'etica universale, cui dovrebbe ogni legge armonizzarsi.
Ricerca attuabile sia nella forma dell'approssimazione di un'equazione, per via deduttiva (vedi pinguino sopra), sia come perseguimento di un'illuminazione, tramite il distacco dalla società di massa simboleggiato dal ritiro degli asceti nel deserto (vedi pinguino sotto).
Qui incontreremo fra l'altro la dea Dike o Àstrea, simbolo della giustizia e dell'armonia fra gli uomini nell'Età dell'Oro nonché protagonista del poema di Parmenide, col quale ha il suo vero inizio la cultura occidentale.

L'appuntamento è per
domenica 10 novembre alle 17.55 al Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici)
● con replica il lunedì alle 20.55 in sede da definire (info: 3479575971).

Tutto gratis! parola di Àstrea.

martedì 5 novembre 2013

Angeli, mostri, pseudomostri eccetera

L'orologio che cammina all'indietro.
Domenica 3 novembre si è tenuta in Capua, nel Palazzo della Gran Guardia, alla presenza di 39 partecipanti e per la durata di circa quattro ore festino incluso, Il potenziale umano (e disumano). Dalla topologia dei sogni d'amore alla morale dei topi di fogna, la puntata n. 5 del Nuovo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia a cura dell'Accademia Palasciania (con buffet principalmente a cura di Giovanni C., Laura C., Lucia D.I., Luisa F. e Michele D.M.). La sera successiva la puntata si è replicata nel Palascianeum alla presenza di 6 partecipanti, di cui 2 già presenti la domenica; tra gli altri 4 Carolina P., che ha contribuito al nuovo buffet (costituito in gran parte di avanzi della sera prima) con dei macarons di sua creazione, e il pur creativo Salvatore D.M., che ha fatto omaggio all'Accademia di un diabolico orologio che cammina all'indietro.

Lezione palascianiana a Parco Eucalyptus, 28 aprile 2013.
Forse proprio il vederci utilizzare quegli spazi ha dato ai
còmiti del quartiere la spinta decisiva a rivoluzionarlo? :)
Ospite d'onore della serata domenicale è stato il Comitato civico “Parco Eucalyptus”, intervistato nelle persone di Fabio Sessa e Mino Giangrande. Un esempio di come dei cittadini possano autoorganizzarsi e bonificare un intero quartiere, a partire dalle aree verdi (che sono state anche attrezzate con strutture sportive), nonché allestire pubblici eventi (come ultimamente una grandiosa festa di Halloween, con tanto di Pumpkin Day) in cui dar modo di mettere in gioco le competenze e risorse di ciascuno, rendendo così quel luogo (in cui è ubicata la sede, fra l'altro, della nostra Accademia) un vivace polo di aggregazione sociale e una valida fonte di ispirazione per tutto il territorio circostante, che di bonifiche ha bisogno e molto, sia in senso materiale sia morale.

Il diploma del Premio “Esempio civico” 2013 conferito al
Comitato civico “Parco Eucalyptus” dal Comune di Capua.

La puntata n. 6 e relativa replica (tema: vedi qui) si terranno – sempre gratis – l'una domenica 10 novembre alle ore 17.55 nel Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici), sede dell'Associazione Pro Loco, e l'altra lunedì 11 novembre in altra sede, la cui ubicazione potrà essere conosciuta dalle persone interessate – come pure l'orario preciso, probabilmente le 20.55 – telefonando o inviando un sms al 3479575971, o contattando Marco Palasciano in facebook.

Risa dei giocatori d'una manche del gioco dei Rifiuti umani.
La puntata n. 5, intanto, si è composta di una lezione-spettacolo preceduta da un assaggio di abbracci gratis e seguita da due collaudati giochi: il comico e commovente I rifiuti umani e, ma solo nella replica, lo psicodrammatico Qualcosa che non ti ho detto (per il quale non c'era stato tempo la domenica). La lezione ha tratto spunto dai tarocchi degli Amanti e del Carro, ed è consistita in parte in una sintesi e rielaborazione delle puntate n. 6 e n. 7 della scorsa stagione, Arca Arcanorum (cliccare i titoli per approfondire):
6. Amor est fortior. Da Paolo e Francesca all'àgape universale
7. Epifanie bestiali. Dal giardino di Circe al gabinetto del dottor Jekyll
Palasciano durante la lezione.
Argomenti aggiunti: «Non avete diritto alle vostre opinioni. Avete diritto solo a ciò che siete in grado di argomentare» (Patrick Stokes); il commento alla recente frase di papa Francesco «Il traguardo della nostra vita non è la morte, ma il cielo», cui la metafisica palascianiana oppone la tesi basale che l'iperuranio non sia un traguardo ma semmai un punto di partenza, dato che il sistema ontico trova il proprio perfetto compimento nell'imperfetto mondo materiale; la suddivisibilità della Ruota assiologica in cinque livelli (Amor, Ludus, Usus, Tædium, Odium; da non confondere con i cinque livelli dell'amore, di cui già matematicamente argomentato: Cura, Simpatia, Amicizia, Dedizione, Abnegazione); risibilità del ricorso al Genesi a fini omofobici, considerato che l’universo è in evoluzione ed è euristico; «Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia» (Amleto); ignoranza, misoneismo e deumanizzazione; come la percentuale di tentati suicidi tra giovani omosessuali sia il triplo di quella tra la popolazione in generale; la fluidità del comportamento sessuale umano e la sua rappresentabilità in codice numerico; le profezie che si autodeterminano; la canzone di Pier delle Vigne Amando con fin core e con speranza.

Il buffet dell'intervallo, con torte per i compleanni di Gabriella e Giuliana.

mercoledì 30 ottobre 2013

Tra gli istinti selvaggi e il puro amore


Affettività, sessualità e bestialità saranno i principali argomenti della puntata n. 5 del Nuovo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia. Si tratterà fra l'altro delle componenti della psiche, e della loro lotta per dirigere le azioni umane ora verso un abisso di violenza e squallore, ora verso uno zenith di intelligenza e amore. «Amor ch’a nullo amato amar perdona», ma anche amore che tutto perdona; amore in tutte le sue forme.

Sul tema dell'amore per l'ambiente in cui viviamo, e come cambiarlo in meglio un pezzetto ciascuno, sarà raccolta la testimonianza del locale Comitato civico Parco Eucalyptus, un eccellente esempio concreto.

L'appuntamento è per
domenica 3 novembre alle 17.55 al Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici)
● con replica il lunedì alle 20.55 in sede da definire (info: 3479575971).

Tutto gratis!

«Molti credono erroneamente che l’eros abbia un fine estrinseco, e che tale fine sia l’anfigonia; e che ogni atto erotico non procreativo sia una violazione di tale presunta natura. Ma in realtà...»


martedì 29 ottobre 2013

Falcone in spalla ed elitropia in tasca

Domenica 27 ottobre si è tenuta in Capua, nel Palazzo della Gran Guardia, alla presenza di 32 partecipanti e per la durata di circa tre ore e mezza (compreso un intervallo durante il quale si è degustata una torta di Giuseppina P.), Terra e cielo (nzomma). Teatri del potere dal Duecento al Duemila tra populus stupidus e stupores mundi, la puntata n. 4 del Nuovo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia a cura dell'Accademia Palasciania. La sera successiva la puntata si è replicata nel Palascianeum alla presenza di 8 partecipanti, di cui 2 già presenti la domenica.

La puntata n. 5 e relativa replica si terranno – sempre gratis – l'una domenica 3 novembre alle ore 17.55 nel Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici), sede dell'Associazione Pro Loco, e l'altra lunedì 4 novembre in altra sede, la cui ubicazione potrà essere conosciuta dalle persone interessate – come pure l'orario preciso, probabilmente le 21.00 – telefonando o inviando un sms al 3479575971, o contattando Marco Palasciano in facebook.

La puntata n. 4, intanto, si è composta di una lezione-spettacolo più due giochi: Tu volevi avvelenarmi (formate delle coppie, in ciascuna la prima persona è stata mossa ad accusare paranoicamente la seconda, nel contempo ambedue spingendosi sgarbatamente l'un l'altro, per infine, allo stop, annullare tutti i sentimenti negativi in un abbraccio pacificatore) e Il messaggio nella bottiglia (ciascuno ha scritto una breve lettera, in cui ha accennato alla cosa che più lo fa stare male, e l'ha inserita in una busta numerata, numero ignoto agli altri; poi, rimescolate le buste, a turno ciascuno ne ha scelto una che non fosse la sua e l'ha letta ad alta voce, cercando infine di dare un consiglio di cuore all'anonimo scrivente). 

La lezione ha tratto spunto dai tarocchi dell'Imperatore e del Papa, ed è consistita in parte in una sintesi e rielaborazione delle puntate n. 4 e n. 5 della scorsa stagione, Arca Arcanorum (cliccare i titoli per approfondire):
4. Arsenico e vecchi sonetti. Poesia e paranoia alla corte di Federico II di Svevia (e non solo)
5. Te lo do io il veritatis splendor. Come spaccare il mondo in due e spacciarsi per costruttori di ponti
Argomenti aggiunti: il dialogo interepistemico nelle opposte modalità del «muro contro muro» e del traduzionalismo; l'evoluzione delle religioni (vedi Jonathan Haidt, Menti tribali. Perché le brave persone si dividono su politica e la religione, 2012); come la religione, la cui funzione precipua è di legante sociale, sia tutt'altro che la ricerca della verità (quella è la filosofia); come neanche la scienza coincida esattamente con la ricerca della verità; l'evenemenziale e l'essenziale; il valore del tenere un diario, del redigere le proprie memorie e dell'intrattenere scambi epistolari; gli stupores mundi; la tela I saltimbanchi a Pompei, attualmente sita nella sala consiliare del municipio di Capua, donata a Ferdinando Palasciano dal pittore Gaetano D'Agostino nel 1880, e la citazione in essa del passo dalla Hecyra di Terenzio «Ita populus studio stupidus in funambulo animum occuparat»; dallo stupore degli stupidi a quello degli intelligenti per le cose stupende, ovvero la meraviglia filosofica; l'immagine poetica (ad allegoria dell'ipotetica condizione delle anime nell'iperuranio) dell'uomo recluso in una stanza di specchi dove in realtà non si tratta di immagini riflesse, ma di una infinità di uomini identici a lui e che compiono esattamente i suoi stessi gesti, non per imitazione ma perfetta concordia volitiva.

Gaetano D'Agostino, I saltimbanchi a Pompei, 1877.

Resta da dire che, nel corso dell'incontro di domenica, gentili ignoti hanno lasciato sul tavolo della sala un omaggio misterioso: vedi qui.

lunedì 28 ottobre 2013

Anonime poesie su Matto e Mago

Si indaga sui possibili autori.
Iersera, durante la puntata n. 4 della sesta stagione di incontri filosofici palascianiani, gentili ignoti hanno lasciato sul tavolo della sala, non si sa in che momento di preciso, due fogli di carta, dai bordi bruciacchiati a simulare antiche pergamene. Su essi, dei versi: ottonari, in quartine, ispirati ai tarocchi del Matto e del Mago, e dedicati al nostro Presidente. Riportiamo qui ambedue i testi, ringraziando commossi l'anonimo poeta (e immaginando intenda poi comporre altre venti poesie del genere, chissà!, a completare il giro degli arcani maggiori; per infine svelarsi a Palasciano, e a tutti noi, analogamente al modus operandi dei rapitori, l'anno scorso, del coccodrillo Arturo).

0. Il Matto

Questo posto non mi è nuovo
e nemmeno Palasciano
che da sempre io mi covo
che mi tien sempre per mano.

Ha l'aspetto un po' arruffato,
colleziona ogni fobia,
l'universo che ha creato
mischia scienza e poësia.

Io che alla ricerca vago
di ogni inizio e di ogni viaggio
con l'autunno vi son pago
di quest'uomo folle e saggio.


1. Il Mago

Ogni mago o giocoliere
ben conosce lo strumento
che di spettatore intento
il favor sappia ottenere.

Palasciano alle lezioni
il prestigio sa allestire
e l'effetto può sortire
di mirabili pozioni.

Ma credendo nel portento
dei simposi a cui giocate
«Alchimista!» m'invocate
ed io accorro come il vento.

Rubo l'anima e anche gli occhi*
e, parola di Bagatto,
questo splendido baratto
è l'accesso pei Tarocchi.

* Riferimento a L'uomo della sabbia di Hoffmann?
I due fogli misteriosi comparsi il 27 ottobre al Palazzo della Gran Guardia.

venerdì 25 ottobre 2013

Della quarta puntata il sobrio annuncio


Potere, paranoia, Federico II di Svevia e Karol Wojtyła saranno tra gli argomenti principali della puntata n. 4 del Nuovo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia (altrove detto Novissimo laboratorio euristico di filosofia, arti varie, gioco e umana armonia dell'Accademia Palasciania, o anche Quinta stagione di incontri filosofici palascianiani).

 L'appuntamento è per
domenica 27 ottobre alle 17.55 al Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici)
● con replica il lunedì alle 20.55 in sede da definire (info: 3479575971).

Tutto gratis!

P.S.: desideriamo rassicurare quanti possano aver sospettato che, nella forse troppo sintetica sintesi qui sopra, il «potere» s'intendesse relato all'imperatore e la «paranoia» al papa: non è così, assolutamente; e se così avete pensato, temiamo, quelli un po' paranoici siete voi. Ma non vi angustiate: questa puntata n. 4 servirà, fra l'altro, a proporre qualche sano antidoto alla paranoia, nel segno del ludus e dell'umana armonia.

Un sonetto di Marco Palasciano

Oggi è il compleanno di Viola Amarelli, maggiore poetessa avellinese vivente, anzi della Campania, anzi forse del Mezzogiorno tutto, ecc. Insomma il nostro Presidente le dedica un sonetto iperbarocco. Cliccate qui se leggerlo gradite:

mercoledì 23 ottobre 2013

Da Pitone ai pitoni nel Tamigi

Sciamano. Uno degli argomenti principali della
lezione-spettacolo è stato il cosiddetto effetto Quesalid.
Domenica 20 ottobre si è tenuta in Capua, nel Palazzo della Gran Guardia, alla presenza di 24 partecipanti e per la durata di circa tre ore, Gnôthi seautón, Watson! Siamo tutti la figlia di Lord Hicks, la puntata n. 3 (seguita da una cena, con per chef Carolina P.) del Nuovo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia a cura dell'Accademia Palasciania (la quale ringrazia inoltre Paolo A. per l'omaggio, ricevuto a inizio evento, di una copia del poema di Giovanni Torti La torre di Capua, 1829). La sera successiva la puntata si è replicata nel Palascianeum alla presenza di 8 partecipanti, di cui 2 già presenti la domenica; ospite d'onore il cosmologo Sante Carloni (dedito principalmente a investigare la natura della gravitazione e a costruire modelli matematici descrittivi della gravità e del mondo fisico in generale; qui, se può interessarvi, l'elenco delle sue pubblicazioni).

La puntata n. 4 e relativa replica si terranno – sempre gratis – l'una domenica 27 ottobre alle ore 17.55 nel Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici), sede dell'Associazione Pro Loco, e l'altra lunedì 28 ottobre in altra sede, la cui ubicazione potrà essere conosciuta dalle persone interessate – come pure l'orario preciso, probabilmente le 21.30 – telefonando o inviando un sms al 3479575971, o contattando Marco Palasciano in facebook.

La Sibilla di Delfi dipinta
da Michelangelo sulla volta
della Cappella Sistina.
La puntata n. 3, intanto, si è composta di una lezione-spettacolo più un gioco oracolare (bibliomanzia, dai risultati anche stavolta impressionanti) e un po' di improvvisazione teatrale (che ha visto Domenico C. nei panni della regina Vittoria e di Nelly la Fresca, Alessia V. in quelli di Sherlock Holmes – poi interpretato anche da Palasciano – e di Molly, Angelo I. in quelli del dottor Watson, Damian S. in quelli di un monello dickensiano e Marika A. in quelli di un automa).

La lezione ha tratto spunto dai tarocchi della Papessa e dell'Imperatrice, ed è consistita in parte in una sintesi e rielaborazione delle puntate n. 2 e n. 3 della scorsa stagione, Arca Arcanorum (cliccare i titoli per approfondire):
2. La maieutica delle Sibille. Quando l'Ombra ci illumina
3. Londra 1889: Sherlock Holmes contro il professor Coppelius
Quanto alla parte “londinese”, la lettura della poesia In un lago di sangue e d'ingranaggi – diversamente che nella versione di sette mesi fa – si è trasformata in una vera e propria sequenza teatrale, con tanto di strumenti atti a operare la manutenzione del cuore meccanico della sventurata figlia di Lord Hicks, interpretata da una ragazza distesa inerte sul tavolo, e con l'intervento di altre persone del pubblico: chi a porgere a Coppelius una fetta di torta, chi a bofonchiare in vece di Lord Hicks «la vita è un cimitero i cui lumini sono le stelle», chi a chiudere «immediatamente la porta sullo spettacolo crudele».


Si è inoltre recuperata a inizio puntata l'occasione, sfuggita durante la scorsa puntata, di citare l'anagramma «Marco Palasciano»/«Caos, clap, Armonia» e quindi l'applauso chiesto da Prospero nell'epilogo della Tempesta di Shakespeare.

Altri argomenti aggiunti alla lezione: la perpendicolarità cartesiana di orientamento sessuale (asse x = scala Kinsey: eterosessuali, bisessuali, omosessuali), identità sessuale (asse y = femmine, intersessuali, maschi) e dinamica dell'identità di genere (asse z = cisgender e transgender); il crossdressing; l'en travesti e gli evirati cantori nella storia del teatro cinque-ottocentesco; il rapporto tra l'eversione del dimorfismo sessuale e il sacro; il mito di Tiresia; i sacerdoti di Cibele e Attis; gli Hijra; i Two-Spirit; come, infine, per attingere al sacro non sia necessario evirarsi né travestirsi, ma solo porre tra parentesi il corporeo e il quotidiano; naturalmente senza mai scordare che, per vivere sani, anche il corpo vuole la sua parte. 

sabato 19 ottobre 2013

Il mondo: labirinto o paradiso?

Carmelo Bene in veste di Amleto.
Domenica 13 ottobre si è tenuta in Capua, nel Palazzo della Gran Guardia, alla presenza del numero record di 42 partecipanti e per la durata di circa tre ore e tre quarti, Essere o paraessere. La realtà non ha senso, di base; ma ne ha in cima, la puntata n. 2 del Nuovo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia a cura dell'Accademia Palasciania (con tanto di buffet, principalmente a cura di Lucia D.I., Luisa F. e Michele D.M.). La sera successiva la puntata si è replicata nel Palascianeum alla presenza di 6 partecipanti, di cui 3 già presenti la domenica.

La puntata n. 3 e relativa replica si terranno – sempre gratis – l'una domenica 20 ottobre alle ore 17.55 nel Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici), sede dell'Associazione Pro Loco, e l'altra lunedì 21 ottobre in altra sede, la cui ubicazione potrà essere conosciuta dalle persone interessate – come pure l'orario preciso, probabilmente le 21.30 – telefonando o inviando un sms al 3479575971, o contattando Marco Palasciano in facebook.

La puntata n. 2, intanto, si è composta di una lezione-spettacolo e qualche gioco. La lezione ha tratto spunto dai tarocchi del Matto e del Mago (simboli l'uno del caos iniziale, l'altro dell'inizio dell'opera demiurgica che conduce all'armonia), ed è consistita in parte in una sintesi e rielaborazione delle prime due puntate della scorsa stagione, Arca Arcanorum (cliccare i titoli per approfondire):
0. Introduzione. Un po' di alea, di alétheia e di hamletica
1. Illusionismi e specula veritatis. Come salvarsi dall'Uomo della Sabbia e dallo stress della vita postmoderna
Hieronymus Bosch, Il prestigiatore, 1502 ca.
Argomenti aggiunti: tempo I: il mito del labirinto; le sole cose certe; i naibi; i rischi del procedimento euristico, dalla dispersione all'eccessiva concentrazione su un elemento e conseguente distorsione epistemica; l'apofenia; il Matto come simbolo della possibilità infinita insita nel caos; il Mago come simbolo dell'inizio di un percorso demiurgico; l'alchimia, coi suoi ergon e parergon e il suo rappresentare per Jung il processo di integrazione del sé; la quintessenza, o etere, o pneuma, o Mercurius philosophorum, o arca arcanorum; il dodecaedro come elemento decorativo del cosmo secondo il Timeo di Platone; il «nucleo della realtà» nella metafisica palascianiana.

La torta opera di Lucia, e le chiacchiere di Luisa.
Tempo II: il mito cosmogonico induista di Vṛtra e Indra; i caratteri distintivi di Dio secondo le più comuni tradizioni religiose, e la ridistribuzione di essi fra diversi enti nella metafisica palascianiana; la schizofrenia epistemica del barocco, evidente nella lettera di Bellarmino a Foscarini e simboleggiabile dalla bifocalità dell'ellisse; come l'inazione di Amleto non fosse tanto male, alla luce della catena di catastrofi avviata dal suo passare all'azione; la percezione del mondo come prigione e, di contro, la percezione di un guscio di noce come spazio infinito (Shakespeare, Amleto, atto III, scena II); Nick Vujicic e la gioia di vivere (vedi video qui sotto, in merito al cui finale però invitiamo a sorvolare con traduzionalismo sulla discriminante religiosa); la pari dignità di ogni dolore autentico; vittimismo, opportunismo, simulazione, mitomania; ove il semplice feedback amicale-sociale non basti a curare una psicopatologia, si ricorra alle psicoterapie; come la felicità sia sempre possibile, e l'universo materiale sia creato a tal fine; la necessità di una visione mentale limpida e corretta; i rischi dell'autoanalisi (vedi spot Dove sul test dell'artista forense); l'originale vuoto di senso della realtà; gli anagrammi e il relativo simbolismo; lo spaziotempo come illusione; il realismo strutturale ontico; come secondo Watzlawick tutti i problemi mentali si riducano a problemi comunicativi. Giochi svolti:
Sociogramma
Tormentata costruzione di un cerchio (già descritto qui)
«Mi fido di te; che pensi di me?» (già descritto qui)

venerdì 11 ottobre 2013

Inaugurato a Capua il nuovo festival

Palazzo della Gran Guardia.
Domenica 6 ottobre 2013 si è tenuta in Capua, nel Palazzo della Gran Guardia, alla presenza di 36 partecipanti e per la durata di circa due ore, Baroccopolis. Dalle lettere “copernicane” degli arcivescovi di Capua alle feste per Carlo lo Stregato, la puntata n. 1 di  Urna Maris barocca. Nuovo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia. La sera successiva la puntata si è replicata nel Palascianeum alla presenza di 8 partecipanti, di cui 2 già presenti la domenica sed non satiati.

La puntata n. 2 e relativa replica si terranno – sempre gratis – l'una domenica 13 ottobre alle ore 17.55 nel Palazzo della Gran Guardia (Capua, lato sud-ovest di piazza dei Giudici), sede dell'Associazione Pro Loco, e l'altra lunedì 14 ottobre in altra sede, da definire, la cui ubicazione potrà essere conosciuta per tempo dalle persone interessate – come pure l'orario preciso, probabilmente le 21.30 – telefonando o inviando un sms al 3479575971, o contattando Marco Palasciano in facebook.

Un angolo della biblioteca durante il giro di presentazioni.
La puntata n. 1, intanto, si è composta di una lezione-spettacolo del nostro Presidente più un momento giocoso di presentazioni fra tutti i partecipanti vecchi e nuovi, comprensivo di abbraccioterapia. Ciascuno ha avuto da presentarsi rispondendo a tre domande: «Chi sei?», «Che fai di bello nella vita?», «Come ti senti stasera? hai bisogno di un abbraccio? da chi?», dando inoltre un parere su quanto finora visto e vissuto degli incontri filosofici palascianiani (dei più assidui frequentanti è stato anche dichiarato il numero totale di incontri dal 2009 a oggi: campioni in tal senso Roberto A. con 42 presenze, Francesco L. con 31, Antonio D.F. con 28); il tutto arricchito dalle gag improvvisate del facilitatore. Per mancanza di tempo si è invece rinunciato a un gioco teatrale – Una cosetta da dire, già giocatosi durante la puntata n. 0 di Arca Arcanorum – al quale però si è potuto giocare durante la replica del lunedì.

Carlo II di Spagna.
Quanto alla lezione, ha preso le mosse dal luogo stesso in cui ci si trovava – il Palazzo della Gran Guardia (la cui biblioteca è intitolata a Francesco Garofano Venosta, che tra l'altro nel 1965 promosse l'istituzione del Premio Nazionale di Medicina intitolato a Ferdinando Palasciano) – e dal malaticcio sovrano la cui statua sovrasta il palazzo fin dalla sua visita a Capua del 1676, Carlo II detto lo Stregato. L'endogamia che causò la rovina genetica degli Asburgo è stata lo spunto per trattare di alleli dominanti e recessivi; ma anche, con un salto metaforico, della necessità di ampliare i propri orizzonti conoscitivi per scongiurare il ristagno mentale e, nei casi estremi, la follia. Si sono quindi accennati temi già spesso trattati nei corsi scorsi, come la necessità per il filosofo di scansare tanto la Cariddi del nichilismo iper-razionalista quanto la Scilla del fideismo (che nella Spagna di Carlo II assume le specie, fra l'altro, dell'Inquisizione al colmo della sua vis spettacolare, tanto che il re si sentì di dover istituire una commissione d'indagine sugli eccessi degli inquisitori); e si è additato il Seicento come epoca «scillacariddosissima», fra l'altro contemplando il contrasto fra l'anticopernicanesimo di Bellarmino e la simpatia dimostrata per Copernico da un altro arcivescovo di Capua ma del secolo precedente, Nicholas Schönberg (vedine lettera del 1° novembre 1536), e ribadendo quanto detto da Stephen Toulmin in Cosmopolis (1990) e cioè il «bisogno di riappropriarci della saggezza degli umanisti del Cinquecento» ricomponendo le finora scisse – da che Cartesio il mondo incartesiò – Ragione e Fantasia (le cui «nozze» sono state l'emblema base del corso del 2012 Euristicon). A tal proposito si sono riaccenati i princìpi base della ricerca euristica.

Palasciano spiega la dominanza
usando lampadine come alleli.
Quindi si sono rapidamente ripercorse le attività principali dell'Accademia Palasciania dal 1999 a oggi, ovviamente con particolare riguardo per il suo «fiore all'occhiello» ovvero le finora quattro stagioni di incontri filosofici, presentando infine il programma della quinta: nelle prossime undici puntate si presenteranno i frutti sintetici delle ventidue di Arca Arcanorum, unitamente a materiali nuovi, nuovamente cercando di mettere «in gioco le nostre esperienze, le nostre risorse creative, i nostri pregi e carenze, i limiti che vorremmo superare e i desideri che vorremmo coronare».