martedì 26 febbraio 2013

Avviato il laboratorio euristico

Domenica 24 febbraio 2013 si è tenuta in Capua, a Palazzo Lanza, Introduzione. Un po' di alea, di alétheia e di amletica, la puntata n. 0 del Nuovo laboratorio euristico di filosofia, arti varie, gioco e umana armonia dell'Accademia Palasciania, alla presenza di 16 partecipanti, per la durata di circa tre ore incluso l'intervallo con buffet (offerto con gentil core da Alessia V. che una torta al cocco creò e da Angela S. che del vino recò).

Di tale laboratorio, totalmente gratuito, la puntata n. 1 si terrà domenica 3 marzo alle ore 18.00 a Capua, in una sede la cui ubicazione sarà resa nota alle persone interessate a partecipare, le quali possono telefonare o inviare un sms al 3479575971.

Giorgio De Chirico, Il trovatore, 1939.
Nella puntata introduttiva, intanto, il nostro Presidente ha tenuto un riassunto dei laboratori precedenti (da Toccata e fuga a La grande ruota delle umane cose, De natura mundi ed Euristicon), descritto la ruota assiologica palascianiana, ribadito la necessità di un'educazione filosofica per tutti («Non serve tanto la storia della filosofia, quanto piuttosto un bagaglio base di concetti precisi, di strumenti tali che ognuno – anche se scarsamente intelligente – possa distinguere il giusto dall’errato») e spiegato i princìpi della ricerca euristica, per infine coinvolgere i partecipanti in due ore e più – durante le quali ci si è schiantati dalle risate!! – di giochi comunicativi e di improvvisazioni teatrali.

Insediamenti e presentazioni, variante del classico gioco delle sedie: il nostro improvvisatore sonava un mirliton, bruscamente s'interrompeva, tutti si precipitavano sulle sedie, e l'unica persona rimasta in piedi doveva presentarsi rispondendo a tre semplici quesiti: «Chi sei?», «Che cosa fai nella vita?», «Come ti senti stasera?», occasioni di eventuali battute comiche; quindi si portava via una sedia, e gli altri riprendevano a vagare, ripresa la musica; e così via, fino all'ultima sedia e persona.

Tormentata costruzione di un cerchio. Ciascuno, a turno, a partire dal mastro di giochi, ha scelto la persona che più l'ispirava, dandole un abbraccio e via via formando con essa e le altre una molecola umana, che si è infine chiusa in cerchio. L'ultimo scelto, in realtà non scelto se non per esclusione, è stato invitato a litigare con il penultimo (sebbene questi non fosse, ovviamente, responsabile quanto il terzultimo; ma si sa: nella vita spesso ce la si prende con la persona sbagliata!). Dopo un po' i due litiganti sono stati invitati dal mastro ad avviare un sommesso ringhio cui a rotazione tutti si sono uniti, mutando quindi il ringhio corale in un «Aaaa» la cui intensità saliva o scendeva a seconda del gesto del mastro, e concludendo con un urlo liberatorio. L'ultimo scelto è stato poi invitato a indicare chi avrebbe scelto prima se avesse potuto, e si è collocato fra quella persona e chi l'aveva scelta, scambiando con ambedue un abbraccio per ricucire il cerchio; il nuovo ultimo ha scambiato col mastro un abbraccio per l'ultima ricucitura, quindi ci si è seduti conservando l'ordine circolare costruitosi e si è giocato al terzo gioco.

Una cosetta da dire. Sono stati distribuiti a caso dei biglietti su ciascuno dei quali era una diversa frase, quindi a turno ciascuno si è rivolto al vicino di sedia (nell'ordine e nella direzione delle scelte di cui sopra) pronunciando tale frase, o una sua rielaborazione personale, in italiano o in dialetto, con più realismo possibile o anche con fintume teatrale. Queste che qui riportiamo in ordine alfabetico sono state le frasi preparate: – Basta! ho deciso, ti lascio. – Che fine ha fatto il mio coccodrillo di pezza? – Come hai potuto fare una cosa del genere? – Coraggio, passerà. – Dimmi che devo fare! sto impazzendo! – Dobbiamo parlare. – Hai visto là? c’è un asino che vola! – La vita è solo dolore. – Lo vuoi proprio sapere? aspetto un bambino! – Ma chi ti credi di essere? – Ma sei impazzit*? – Mi fai schifo. – Mi scappa la cacca! – Mi sono scocciato, andiamocene. – Non ce la faccio piú, mi viene da piangere. – Non guardarmi! sono orribile! – Non l’hai ancora capito che ti amo? – Non so come dirtelo, ma il tuo ragazzo ti mette le corna. – Non te la darò mai! – Non ti sembra di avere esagerato? – Perché non mi ami piú? – Potrai mai perdonarmi? – Ripetilo, se ne hai il coraggio! – Scusami, mi è scappata una scorreggia. – Sei di una ridicolaggine unica! ma non ti vergogni? – Senti, c’è di là un tizio che ti cerca, con una mazza in mano. – Senti, mi puoi prestare duecento euro? – Si può sapere dove te lo sei ficcato? – Sto morendo dalle risate. – Te l’avevo detto. – Ti prego, aiutami! – Ti puzza l’alito. – Ti va se andiamo a sparare ai gatti? – Ti va una sveltina? – Volevo dirti che sei una bellissima persona. – Vuoi sposarmi?

Teatro. Ci si è infine dedicati a improvvisare sull'Amleto shakespeariano, con facoltà per ciascun attore d'interpretare diverse parti, e per ciascuna parte d'essere interpretata da diversi attori. Quadri realizzati: (1) Orazio e le guardie avvistano lo spettro; (2) si festeggiano le nozze di Claudio e Gertrude, Amleto monologa, Orazio sopraggiunge e lo informa delle apparizioni; (3) incontro tra Amleto e lo spettro; (4) visita silenziosa di Amleto, stravolto, a Ofelia che cuce.

lunedì 25 febbraio 2013

Il calendario del laboratorio

ARCA ARCANORUM
Nuovo laboratorio euristico
di filosofia, arti varie, gioco e umana armonia

dell'Accademia Palasciania

Giochi teatrali a Palazzo Fazio, 3 dicembre 2012.

Il laboratorio, completamente gratuito, si articolerà in ventidue puntate che si terranno in Capua e altrove dal 24 febbraio al 28 luglio 2013, ogni domenica alle ore 18.00, salvo variazioni. Sarà possibile inserirsi in qualsiasi momento del percorso.

Lezione in un bosco, 5 maggio 2013.

Ogni puntata si comporrà in primis di una lezione-spettacolo di Marco Palasciano sul suo pensiero, integrata da opportune pillole enciclopediche, e in secundis di una serie di giochi psicologico-comunicativi e sperimentazioni artistiche (fra teatro, scrittura, musica ecc.), di norma con un buffet nell’intervallo o una cena a seguire. Si vedranno nascere, nel contempo, tante amicizie nuove, finanche amori (non è una profezia: abbiamo aggiunto questa frase al testo a laboratorio avanzato).

Lezione a Palazzo Lanza, 4 novembre 2012.

Cena a Villa Irene,
21 aprile 2013.
Le sedi dei ventidue incontri saranno stabilite di volta in volta. Saranno sia in interni sia in esterni (fino a trasformare le puntate in vere e proprie gitarelle in campagna, in montagna, in città d'arte ecc.). I nostri interni preferiti sono stati finora quelli di Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25), con la collaborazione della libreria Ex Libris, e Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), con la collaborazione dell’associazione Capuanova; ma altri si vanno aggiungendo, grazie alla generosità di nuovi amici nell'offrire gli spazi di cui dispongono.

Lezione a Palazzo Parente, 12 maggio 2013.

Nel calendario qui sotto, cliccare sui quadratini per visionare i resoconti delle puntate già tenute. (Il titolo di ciascuna puntata è stato deciso solo dopo che essa si è tenuta, all'atto di resocontarla. Il gioco di associare ogni puntata a un arcano maggiore dei tarocchi è stato svelato solo il 26 maggio, durante la puntata n. 12, prima della quale ogni riferimento ai tarocchi era assente da questa pagina. Il titolo del laboratorio, addirittura, è stato svelato solo all'ultima puntata: fino ad allora si era usato il solo sottotitolo.)

Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971.

Lezione in una piazzetta di periferia, 28 aprile 2013.

0. Introduzione. Un po' di alea, di alétheia e di amletica
Palazzo Lanza, domenica 24 febbraio
Tarocco ispiratore: il Matto

1. Illusionismi e specula veritatis. Come salvarsi dall'uomo della sabbia e dallo stress della vita postmoderna
Palascianeum, domenica 3 marzo
Tarocco ispiratore: il Mago

2. La maieutica delle Sibille. Quando l'Ombra ci illumina
Palazzo Lanza e Palascianeum, domenica 10 marzo
Tarocco ispiratore: la Papessa

3. Londra 1889: Sherlock Holmes contro il professor Coppelius
Palazzo Lanza, domenica 17 marzo
Tarocco ispiratore: l'Imperatrice

4. Arsenico e vecchi sonetti. Poesia e paranoia alla corte di Federico II di Svevia (e non solo)
Palazzo Lanza, domenica 24 marzo
Tarocco ispiratore: l'Imperatore

5. Te lo do io il veritatis splendor. Come spaccare il mondo in due e spacciarsi per costruttori di ponti
Palazzo Lanza e Palascianeum, domenica 7 aprile
Tarocco ispiratore: il Papa

6. Amor est fortior. Da Paolo e Francesca all'àgape universale
Palascianeum, stazione ferroviaria e resti dell'Arco trionfale di Federico II di Svevia, domenica 14 aprile

Tarocco ispiratore: gli Amanti

7. Epifanie bestiali. Dal giardino di Circe al gabinetto del dottor Jekyll
Villa Irene (Pontelatone), domenica 21 aprile

Tarocco ispiratore: il Carro

8. La giustizia è una vergine ma non di Norimberga. Ricordare l'Uno per accordare il molteplice

Palascianeum e piazzetta centrale del rione Eucalyptus, domenica 28 aprile
Tarocco ispiratore: la Giustizia

9. Lontano dall'oklos per vivere l'olos. Dal mito della caverna alla caverna dell'eremita
Monte Tifata e Palascianeum, domenica 5 maggio
Tarocco ispiratore: l'Eremita

10. Anerrìphtho kýbos. Il destino nelle mani come il mondo nella mente
Palazzo Parente (Aversa), domenica 12 maggio
Tarocco ispiratore: la Ruota della Fortuna

11. La forza più potente all'universo. Dalla guerra dei mondi alla pace del cuore
Monte Tifata e piazza della Rimembranza (Sant'Angelo in Formis), domenica 19 maggio
Tarocco ispiratore: la Forza

12. Rovesciate il mondo, voglio trascendere. Parmenide aveva già capito tutto e nnuje stammo ancora a cchesto?
Studio Maisto (Santa Maria Capua Vetere), domenica 26 maggio
Tarocco ispiratore: l'Appeso

13. Ti ho sempre amato. Il mondo è il mare, l'anima è un cetaceo, la morte il suo salire a respirare
Palascianeum, domenica 2 giugno
Tarocco ispiratore: la Morte

14. Il cosmocembalo ben temperato. La natura è viziata e va corretta
Palascianeum e fossati della cinta bastionata di Capua, domenica 9 giugno
Tarocco ispiratore: la Temperanza 

15. Horror vacuus. Diavoli, streghe, alieni, fischi per fiaschi vari e rischi veri
Palazzo Iannuccilli-D'Angelo (Teano), domenica 16 giugno
Tarocco ispiratore: il Diavolo

16. Torri di teorie (lato sensu, anche nonsense). Dalla telergía di Tesla agli strampalà in cerca di Shambhalà [La puntata si è tenuta regolarmente ma non abbiamo avuto ancora il tempo di scriverne il resoconto]
Per le strade di Capua e al Palascianeum, domenica 23 giugno
Tarocco ispiratore: la Torre

17. Alto/Altro. Come osservare il cielo ad occhio puro [La puntata si è tenuta regolarmente ma non abbiamo avuto ancora il tempo di scriverne il resoconto]
Palascianeum, domenica 30 giugno
Tarocco ispiratore: le Stelle

18. Caino e le spine. Autopsia delle amicizie illusorie [La puntata si è tenuta regolarmente ma non abbiamo avuto ancora il tempo di scriverne il resoconto]
Palascianeum, sabato 6 luglio
Tarocco ispiratore: la Luna

19. Al gran sole carico d’amore. Alta poesia delle amicizie illuminanti [La puntata si è tenuta regolarmente ma non abbiamo avuto ancora il tempo di scriverne il resoconto]
Palascianeum, domenica 14 luglio
Tarocco ispiratore: il Sole

20. Dies rationis. Bilanci esistenziali e giudizi universali [La puntata si è tenuta regolarmente ma non abbiamo avuto ancora il tempo di scriverne il resoconto]
Palascianeum, domenica 21 luglio
Tarocco ispiratore: l'Angelo

21. Welt und Weltanschauung. Dai quattro umori di Ippocrate alle sei porte della camera magica [La puntata si è tenuta regolarmente ma non abbiamo avuto ancora il tempo di scriverne il resoconto]
Palazzo Cascella (Aversa), domenica 28 luglio
Tarocco ispiratore: il Mondo

venerdì 22 febbraio 2013

Introduzione al nuovo macroevento

Palazzo Lanza
(Capua, corso Gran Priorato di Malta 25)
sala eventi della Libreria Ex Libris
domenica 24 febbraio 2013
ore 20.45 ● ingresso libero

L’Accademia Palasciania
in collaborazione con Libreria Ex Libris ecc.
presenta

INTRODUZIONE
AL NUOVO LABORATORIO EURISTICO
DI FILOSOFIA,  ARTI VARIE,
GIOCO E UMANA ARMONIA

con Marco Palasciano

Questa domenica sera, nella splendida cornice di Palazzo Lanza, mentre a pianterreno si danzerà, al piano di sopra si verrà introdotti al nuovo macroevento dell’Accademia Palasciania: un “liberatorio” a base di filosofia, psicologia, gioco, teatro, musica, poesia ecc. che si svolgerà lungo l’arco di ventidue lezioni-spettacolo, a cadenza settimanale, tra varie location e in collaborazione con vari enti. Tutto gratis, come sempre.

Marco Palasciano.
Se ricordate La grande ruota delle umane cose (2010), De natura mundi (2011) ed Euristicon (2012), sapete già che cosa aspettarvi. Basti aggiungere che si farà un po’ meno lezione frontale, e un po’ più di teatro e giochi comunicativi. Forse vi aspettavate che il nuovo corso partisse in autunno, come al solito; ma visto il crescente successo in termini di nuovi amici, arricchimento spirituale reciproco e formazione d’una vera rete virtuosa, non possiamo aspettare! E così, si comincia già questa domenica.

Una puntata teatrale di Euristicon, 2012. Foto di Carolina Pragliola.

lunedì 7 gennaio 2013

La dodicesima e ultima puntata

Si è tenuta a Palazzo Lanza sabato 22 dicembre dinanzi a venti spettatori, per la durata di circa due ore e mezza, la lezione-spettacolo De natura amoris et fine mundi. Come perdersi nell’altro per trovare sé stessi e fare di ogni giorno un rinascimento, n. 12 e ultima del corso di filosofia palascianiana Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia.

La lezione – preceduta dal solito quiz a premi (vincitore Emiliano D'A.; premio: un tubetto di colla, «per ricomporre i cuori spezzati») – ha trattato dei seguenti argomenti:

Camillo Sbarbaro.
I cinque gradi dell'amore (cura: a tutti; simpatia: a molti; amicizia: al numero di Dunbar; dedizione: a pochi; abnegazione: a uno o nessuno). Perpendicolarità cartesiana di amore e sesso. Non vi è differenza sostanziale, ma solo accidentale, tra le varie forme di amore (coniugale, amicale, filiale ecc.). Camillo Sbarbaro, Padre, se anche tu non fossi il mio (1914). Irrilevanza della consanguineità. I capricci dei bambini sono proporzionali alla mancanza di amore puro da parte dei tutori. I bambini dovrebbero essere affidati a chi sia più degno di crescerli, senza nessun diritto di prelazione per i genitori naturali. Disastro è considerare un tutt'uno cose che andrebbero distinte, errore speculare a quello di considerare distinte cose che sono un tutt'uno. Errore accorpativo è il considerare un tutt'uno amore, matrimonio, eros, procreazione, cura della prole. La piaga dell'eteronomia etica, fra l'altro madre del misoneismo. Chi non accetta le famiglie non fondate su una diade madre/padre è un ignorante: studi antropologia e vedrà quante diverse tipologie di famiglia esistano e siano esistite nella storia. Il diritto di voto andrebbe acquisito a 8 anni (età in cui si sviluppa l'autonomia morale, come nota Piaget): d'altro canto vi sono adulti assai più sprovveduti, quanto a visione politica, d'un bambino. Minority stress dei minori. Carenze affettive ed estimative. Tollerare i difetti dei genitori sciocchi: ve ne sono di peggiori, i genitori malvagi. Bambini prostituiti dai genitori, mutilati per chiedere l'elemosina ecc.

Edward Charles Hallé, Paolo e Francesca, 1840.
Assurdità della gelosia. La repressione dei bisogni erotici è fonte di mali a catena. Se per amore non corrisposto soffrite troppo, in realtà probabilmente siete voi a non amare abbastanza voi stessi. Casi di bigotti che si sposano solo per colmare la loro voglia di sesso. Casi di persone che hanno bisogno di solo affetto ma non sanno chiederne e finiscono banalmente a far sesso. Nocività del rifiutarsi alle manifestazioni d'affetto. Reattività omofobica negli eterosessualmente insicuri. Sodalizio amicale di Leopardi e Ranieri. «Ogni lasciata è persa» e altre doverizzazioni squinternate. La masturbazione è una mano santa. Dongiovannismo e, di contro, autorepressione a matrice religiosa e simili. Varietà dei costumi sessuali: dai talebani ai brasiliani. Rispetto dei limiti altrui. Non accusare di mancanza di fiducia chi conserva del riserbo su una parte della propria vita. Non tormentare chi ha fobie con la pretesa che se le curi, se esse non gli impediscono di essere felice. Si può essere felici anche facendo sesso con una sola persona in tutta la vita anziché molte. Non è necessario essere bisessuali per vivere l'eros con pienezza. I gusti delle persone possono essere molto complessi (es.: maschi eterosessuali vaginofobi). Il sesso genitale non è un must.

Nell'intervallo sono stati assegnati i diplomi a quanti abbiano partecipato ad almeno otto incontri di Euristicon, tra lezioni e aggiornamenti. Di séguito, come l'anno scorso, riportiamo l'elenco dei più assidui frequentatori del corso, da chi presenziò a tredici incontri a chi a quattro:
13. Francesco L. e Roberto B.
11. Antonio Di F. e Roberto A.
8. Carolina P., Domenico C., Edoardo S.
7. Andrea De A., Grazia M., Valerio B.
5. Damian W.S., Graziano M., Oscar G., Pasquale V., Sabrina P.
4. Giampaolo B.
Giordano Bruno.
Vita e morte. Il conforto. Fisiologia dell'abbraccio. Contatti corporei non a fini sessuali. Assistenza sessuale per disabili. Anche i malformi trovano l'amore. «La bellezza è nell'occhio di chi guarda» (Goethe). Anagogia nella contemplazione dell'altro. Il sonetto di Giordano Bruno Amor, per cui tant'alto il ver discerno. Banalità di cose che tanti considerano sacre, e sacralità di cose che tanti disprezzano. Dono. Perdono. L'armonia rende possibile un aumentato insorgere di fenomeni empatici e “telepatici”, ovvero l'amplificazione della sincronicità junghiana. L'omofobo non sa che cosa sia l'amore. La religione è la nemica naturale della verità. Analogia tra fede cieca in un'episteme ed eccessi come gola e lussuria. Chi rifiuta la metafisica non è meno sciocco di chi rifiuta la matematica.

Uno dei sette diplomi assegnati.
Di nuovo sui qualia, che la scienza non può spiegare. Analogamente a qualia come i colori, l'eros è un principio eterno, preesistente ai corpi. L'eros ha il proprio fine in sé stesso, non nell'anfigonia. Non tutta la riproduzione è sessuata. Scala Kinsey. La maggioranza degli omosessuali è in realtà bisessuale e può anche coire procreativamente. Sulle famiglie omogenitoriali, che la società possa essere “impreparata” è l'obiezione meno ingiuriosa ma anche la più vile, perché gioca la carta del victim blaming. «Non sono né il numero né il genere dei genitori – adottivi o no che siano – a garantire di per sé le condizioni di sviluppo migliori per i bambini» (Associazione Italiana di Psicologia, comunicato del 1° marzo 2011). Di nuovo sul telos dell'amore universale, e sulla fondazione dell'etica universale sull'amore, che rende sopportabili i difetti dell'universo. Amo quia absurdum. Mentre l'odio consuma e si consuma, l'amore è inesauribile ed è un dono che accresce sia il donatario sia il donatore; perciò non è tanto l'odio quanto l'amore a poter cambiare il mondo.

venerdì 21 dicembre 2012

Eccoci giunti all'ultima puntata

Comunicato stampa su De natura amoris et fine mundi. Come perdersi nell’altro per trovare sé stessi e fare di ogni giorno un rinascimento, dodicesima e ultima puntata di Euristicon. Vi preghiamo di copiarlo, incollarlo e pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Giunge al gran finale il multievento a ingresso gratuito “Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia”, a cura dell’Accademia Palasciania in collaborazione con Libreria Guida Capua e Cooperativa culturale Capuanova: un viaggio straordinario in dodici puntate fra scienza, filosofia, gioco e poesia, che avrà termine sabato 22 dicembre a Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25), dove alle 21.30 Marco Palasciano terrà la lezione-spettacolo “De natura amoris et fine mundi. Come perdersi nell’altro per trovare sé stessi e fare di ogni giorno un rinascimento”. 

Tra gli argomenti: i cinque gradi dell’amore; la perpendicolarità cartesiana di amore e sesso; la sopravvalutazione della consanguineità; talami nuziali e letti di Procuste; bisogni autentici e alienati; lutto e conforto; dono e perdono; nudità, commozione, anagogia; omosessualità e omofobia; feedback positivo e negativo; dall’armonizzazione interpersonale all’amplificazione della sincronicità junghiana; olos e sintropia; l’amore come fondamento dell’etica universale. A coronamento dell’evento si svolgerà la cerimonia di consegna dei diplomi dell’Accademia Palasciania. 

Di tutte le lezioni si potrà leggere il resoconto in http://palasciania.blogspot.com/2012/10/i-titoli-di-tutte-le-puntate.html. Ricordiamo infine che, se avete libri da donare (purché non scolastici), potete recarli con voi, e saranno consegnati all’associazione VeraMente per la biblioteca pubblica che sta allestendo.

martedì 18 dicembre 2012

Due carillon pieni di scarafaggi

Si è tenuta a Palazzo Fazio lunedì 17 dicembre dinanzi a dieci spettatori, per la durata di circa tre ore e mezza (gita-intervallo inclusa), la lezione-spettacolo Ulisse nel mar delle blatte. La nave della filosofia tra la Scilla del fideismo e la Cariddi del nichilismo, n. 11 del corso di filosofia palascianiana Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia.

La lezione – preceduta dal solito quiz a premi (vincitore Francesco L.; premio: un temperamatite, «siccome occorre temperanza») – ha trattato dei seguenti argomenti:

Formula strutturale dell'LSD.
Perché la fede è così forte: perché è il meccanismo stesso per cui la nostra mente accetta come reale il mondo che in sé rappresenta. Oliver Sacks e le allucinazioni indotte dai farmaci. Dostoevskij visionario pentito. La sindrome di Bonnet. Episteme, nóesis e diànoia. Nel mondo delle pure anime la conoscenza è puramente noetica. La filosofia è vana se non si occupa di tutto e se non si rende accessibile al popolo. Bugie dalle gambe lunghe (religioni) e dal naso corto (materialismo et similia). Maieutica. Ignoranti e ignoratori. La retorica politica e quella religiosa sono piene di errori cognitivi. Virus mentali e anticorpi mentali. Debolezza algoritmica dei semplici. Le idee retrive di Osho sull'omosessualità, la cui questione è un'eccellente cartina di tornasole per distinguere il ciarlatano dal sapiente. Il diteismo di Marcione. Primitività del concetto di Dio, in cui nel migliore dei casi si proietta l'insieme delle qualità più alte della mente umana portate idealmente alla perfezione. Nesso tra fede in Dio e soggezione all'autorità paterna. Necessità di estirpare (gradualmente) la fede, perché si possa vivere il vero sacro, che è cammino personale e coincide con la ricerca della verità. Politica religiosa: l'esempio del Genesi, in cui la favola del serpente è inserita per avversare l'ofiolatria dei cananei.

Giotto, La crocifissione, 1303-1305,
Cappella degli Scrovegni, Padova.
Donna de paradiso di Jacopone da Todi. La forza che viene da una morte ingiusta di persona amata. L'esempio dell'associazione “Gianfranco Troina. Fallimento della Chiesa nell'onorare il senso della vita di Gesù. Considerare Gesù un dio ne sminuisce l'umanità, e sminuisce l'umanità tutta, al pari del negare che nel 1969 gli astronauti abbiano camminato sulla luna (gli sminuitori paiono dire: «Se sei grande, non sei un essere umano; se sei un essere umano, la tua grandezza è finta»). Il vero “peccato originale” della civiltà umana è il sacrificio dell'innocente, animale o umano che sia, perpetuatosi fin nel cristianesimo, del quale è addirittura a fondamento. La sproporzione tra progresso tecnico e progresso spirituale nella civiltà odierna è dovuta al coincidere, in essa, della sfera dello spirito con la religione più che con la filosofia. Metaforismo: dèi come componenti della psiche. Il filosofo può usare delle favole per spiegare i concetti, il teologo usa dei concetti per dar credito a delle favole.

Geospiza difficilis septentrionalis.
Confusione realtà/mito, un grande danno della religione. Confusione speranza/illusione, e come essa attecchisca nei deboli di spirito. Necessità di fortificare lo spirito donandosi reciprocamente amore e tutto ciò di cui si abbia bisogno. Reprimere i bisogni rende le persone deboli, influenzabili e dominabili. Assurdità della mortificazione della carne. Perversioni sodomasochistiche connaturate alla repressione sessuale di matrice religiosa. Lettera di Pio V a Filippo II di Spagna, 1570: «mai pietà... uccidete, ardete, tutto vada a fuoco e a sangue purché sia vendicato il Signore» (e la filosofia di Gesù si basava sul perdono). L'uccello che meglio rappresenta la degenerazione della Chiesa: la Geospiza difficilis septentrionalis

La maga Pachita.
Il bene e il male sono in noi stessi in quanto componenti della psiche, e in noi stessi il male va affrontato, non proiettato nell'altro. Amore come cifra della voluntas Dei, metaforisticamente parlando. La Belle prière di padre Bouquerel (Preghiera semplice). Di nuovo sull'eternità dell'essere e la sua infinita energia. La questione delle guarigioni magiche o miracolose. Jodorowsky e la maga Pachita. Fenomeni statistici di coda. Utilità del ritualismo magico per effetto placebo. Diseducatività della preghiera finalizzata a ottenere favori da Dio. Il Padre nostro non è una preghiera, nell'intenzione di Gesù, ma un promemoria educativo sul perdono incondizionato.

Durante l'intervallo si è fatta visita alla statua del cardinal Bellarmino, sita nelle vicinanze di Palazzo Fazio, e si è fra l'altro narrato del suo incontro con Galilei e della lettera a Foscarini.

Krishnamurti durante il suo discorso
di scioglimento dell'Ordine della Stella.
Ommen, Olanda, 3 agosto 1929.
Il credente pur buono dà potere al papa. Il credente è in difetto gnoseologico: nei dibattiti non può essere posto, relativisticamente, sullo stesso piano del non credente. Inadeguatezza, peraltro, dei toni polemici di Odifreddi e simili razionalisti. Il giusto mezzo di Alain de Botton (vedi video). Imitatio Christi anche, se non soprattutto, da parte di non credenti. Homo homini deus. La meraviglia che l'essere sia. Noi, il massimo grado dell'evoluzione nell'universo conosciuto: non pensate agli alieni o ai futuri, ma a ciò che siamo. Miranda. L'importanza di conservare un cuore fanciullo. Che cos'è realmente, secondo Gesù, il «Regno di Dio» e dove si trova. Se fosse vissuto in un'altra epoca Gesù avrebbe parlato apertamente di scardinare le religioni. Jiddu Krishnamurti. Multireligiosità di Costantino I, il cui interesse era la coesione sociale. L'Editto di Tessalonica di Teodosio I et alii. L'inizio del medioevo.

Vignetta di Clay Butler sul relativismo,
in «Sidewalk Bubblegum» n. 150, 1997.
L'età moderna e la caduta nel razionalismo. Lo scientismo non è scientifico. Il secondo teorema di incompletezza di Gödel. La conoscenza perfetta dell'universo probabilmente è possibile solo dall'esterno dell'universo. Il blocco mentale dei materialisti, che mai accetterebbero l'idea del mondo delle pure anime. Nella Ruota assiologica palascianiana scientisti, materialisti e simili fanno anch'essi parte del campo Religione, la cui essenza è l'impermeabilizzazione delle tesi. La sfigatissima tesi dell'inesistenza della verità. L'età postmoderna e la caduta nel pensiero debole. Il relativismo ammette ogni strampalateria, fra cui nazismo, stregoneria e la stessa Chiesa; la quale dunque, nell'avversarlo, si dà la zappa sui piedi. Altro dal relativismo è cercare di comprendere, pur senza giustificarle, posizioni diverse dalle nostre. Mente rettile. Più ci si evolve e più si è fusionali anziché fagocitàli. Armonia.


La lezione n. 12 e ultima, De natura amoris et fine mundi. Come perdersi nell’altro per trovare sé stessi e fare di ogni giorno un rinascimento, si terrà sabato 22 dicembre alle ore 21.30 a Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25), gratis come sempre.

giovedì 13 dicembre 2012

Coincidentia d'opposti insani dedali

Comunicato stampa su Ulisse nel mar delle blatte. La nave della filosofia tra la Scilla del fideismo e la Cariddi del nichilismo, undicesima puntata di Euristicon. Vi preghiamo di copiarlo, incollarlo e pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Giunge alla penultima lezione-spettacolo, la n. 11, il multievento a ingresso gratuito “Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia”, a cura dell’Accademia Palasciania in collaborazione con Libreria Guida Capua e Capuanova: un viaggio straordinario in dodici puntate fra scienza, filosofia, gioco e poesia con per guida Marco Palasciano, che alterna le sue performance tra Palazzo Lanza e Palazzo Fazio. 

Alle ore 21.40 di lunedì 17 dicembre tocca a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), dove si terrà “Ulisse nel mar delle blatte. La nave della filosofia tra la Scilla del fideismo e la Cariddi del nichilismo”. Verrà qui a completarsi, non senza alati coups de théâtre, il discorso – iniziato la scorsa puntata – sui disvalori del consesso umano, in attesa dell’ultima, che invece riguarderà il valore fondamentale: la disciplina dell’amore incondizionato. Si parlerà intanto anche di quella, in iscorcio, in riferimento alla filosofia nazarena, tradita dalla maggioranza dei suoi traduttori; ma soprattutto di come la strada dell’inferno sia lastricata di buone intenzioni e cattive inferenze, vale a dire come la ricerca della verità – quando difetti la gnosis cardias o intelligenza noetica – possa condurre in vicoli ciechi che, allungati a forza di picconate ora scientiste, ora antiscientifiche, si involvono in labirinti senza speranza, a prescindere da quale sia il punto di partenza: il culto degli dèi o il culto della ratio. 

Per il calendario completo consultare palasciania.blogspot.com. Ricordiamo inoltre che, se avete libri da donare (purché non scolastici), potete recarli con voi in occasione di qualsiasi puntata di “Euristicon”, e saranno consegnati all’associazione VeraMente per la biblioteca pubblica che sta allestendo.

mercoledì 12 dicembre 2012

Siamo al dodici dodici del dodici

È in corso a Capua, tra Palazzo Lanza e Palazzo Fazio, il nuovo ciclo di lezioni-spettacolo a ingresso gratuito dell’Accademia Palasciania, Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia. Un viaggio straordinario tra scienza, filosofia, arte e gioco con per guida Marco Palasciano, che intanto – solo per i più assidui frequentatori del suo corso – per il dialogo informale n. 2 su Euristicon si farà trovare mercoledì 12/12/12 sia dalle ore 12.00 alle 13.30 (con rito pitagorico flash alle ore 12.12 e 12 secondi), sia dalle ore 19.00 alle 20.30 (con spaghettata a seguire e, a mezzanotte, brindisi per il ventisettesimo compleanno del giubbino logoro ma tuttora in uso del Maestro), presso il Palascianeum (località segreta), dove si forniranno lumi ad approfondimento delle dieci lezioni-spettacolo già tenute, ad anticipazione della successiva, a inquadramento del programma complessivo ecc.

(Se non siete stati invitati, ci dispiace, ma si vede che siete fra coloro che hanno presenziato meno di tre volte. Però, se uno degli invitati vi raccomanda, potete anche venire, appresso a quello.)

Quanto invece alla lezione-spettacolo n. 11 (a ingresso libero per tutti), si intitolerà Ulisse nel mar delle blatte. La nave della filosofia tra la Scilla del fideismo e la Cariddi del nichilismo e si terrà lunedì 17 dicembre alle ore 21.40 a Palazzo Fazio (via Seminario 10).

Per il calendario completo di Euristicon vedi qui.

martedì 11 dicembre 2012

Malgrado tutto, è l'epoca migliore

Si è tenuta a Palazzo Lanza domenica 9 dicembre dinanzi a undici spettatori, per la durata di circa due ore e mezza, la lezione-spettacolo Fuga dal ventre del Leviatano. Pinocchio a rovescio ovvero un mondo di marionette, n. 10 del corso di filosofia palascianiana Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia.

La lezione – preceduta dal solito quiz a premi (vincitore Roberto A.; premio: una pedina, «perché nella società attuale le persone sono trattate come pedine») – ha trattato dei seguenti argomenti:

Da Le avventure di Pinocchio
(1972) di Comencini.
Possesso, egoismo, conflitto. Differenza tra l'infantile (che rientra nel campo della meccanica bestiale) e il fanciullesco (che rientra nel campo dell'intelligenza onniesplorativa e dell'istanza di verità, giustizia e armonia). Una giusta azione può essere facile o difficile; un'azione facile può essere giusta o ingiusta; l'animo vile sceglie sempre la facile; l'animo nobile sceglie sempre la giusta. «Ognuno secondo le sue capacità; a ognuno secondo i suoi bisogni» (Marx); addendum: «e secondo la sua volontà». Disvalore del do ut des. Valore del dono. Donate e dimenticate. Fiscalismo. Necessità di abolire il denaro. Assurdità della ricchezza. Il lavoro alienato non nobilita l'uomo. Robot. In futuro si opererà puramente sotto la spinta affettiva. Già nel presente dovrebbero essere gratuiti tutti i beni e servizi vitali e culturali. Le risorse ci sono, ma sono male impiegate. Mala gestione del mondo della ricerca. Eredità. Capitale. Fallacia del liberismo secondo Stiglitz. Le banche secondo Mary Poppins: i due penny è meglio darli alla vecchina dei piccioni.


Chi ha per unica speranza il denaro, quando l'ottiene non ha più speranza. Vivere di elemosine è più dignitoso che lavorare per l'entertainment televisivo. Immoralità dei giochi a premi. Gossip «e simile lordura»: la vita indiretta. Oroscopi, preti, canzonette. Il pop come limite. La schiavitù dell'audience. «Ogni mass medium è inesorabilmente diretto verso la fogna» (George Gilder, La vita dopo la televisione, 1990). Obsolescenza tecnologica versus riciclo. Continenti di immondizia. Miseria della logica di mercato. Miseria della logica di potere. Politica come arte del compromesso: con la massa, con le multinazionali, con i poteri religiosi ecc. Lotta agli inceneritori e altro attivismo. Natura e civiltà.


Dal fascino guerriero al fascismo guaio nero. La legge del più forte confligge con la legge dell'amore. Omicidio rituale nelle iniziazioni alle società criminali. Paradiso e inferno come luoghi della psiche. Confluenza di etica e psicopatologia nel discorso sul male. La parte assiologica dell'equazione della verità. Gli spazi del bene e del male nella visione oggettiva e soggettiva. L'Ombra di Jung. Per cambiare il mondo è necessaria l'educazione filosofica. Non vi è felicità senza libertà, non vi è libertà senza temperanza. I vizi capitali da Aristotele a Evagrio Pontico a Gregorio Magno. Bisogni alienati. Un mondo di marionette (1980) di Bergman. La pratica teatrale è utile a decostruire i bisogni alienati aggirando i blocchi censorii del superego ecc. Ironia sull'errore. Indecostruibilità dell'amore autentico, aurea medaglia, e del suo nero rovescio, il dolore autentico. Comicità volgare come valvola di sfogo della repressione sessuale.

Calibano, quasi Ombra junghiana, in un gioco teatrale.
Smascheramento dell'ipocrisia. Cantus Circæus (1581) di Bruno. Combinatoria delle idee giuste o ingiuste e credute o non credute. «Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste» (Martin Luther King). Superiorità dell'etica sulla legge. L'interesse dell'avvocato non è la verità. Il sistema legale bada agli accidenti più che alla sostanza. Burocrazia. Il punire è sadismo travestito da morale. Insensatezza dei concetti di punizione e di vendetta. La punizione a freddo come perversione della ragione: al contrario l'ira, pur se non una valida giustificazione, sarebbe una valida motivazione. Multa. Carcere. L'esperimento di Zimbardo del 1971. L'errore del trattare cose fluide come fossero solide. Potere: il più tremendo veleno. Comunità coatte. I pro e i contro dell'indossare una divisa. Automutilazione spirituale per bisogno di appartenenza. Patria potestà. Bambini resi storpi dai genitori per mandarli a chiedere l'elemosina. Maupassant, La madre dei mostri (1883). Castrati. Prostituzione minorile. Circoncisione e infibulazione. La Scilla dell'istinto e la Cariddi delle regole.

Nobiltà dell'individualità e ignobiltà dell'egoismo. Il valore della disobbedienza. Ferdinando Palasciano precursore della Croce Rossa alla battaglia di Messina (1848). Un'idea può avere valore universale anche se condivisa da una minoranza. Curve gaussiane, mediocrità della maggioranza, democrazie pericolanti. Necessità di rendere tutti sapienti e saggi almeno in minima misura. Paradossi elettorali: dalla cristallizzazione del voto dei morti al voto retrattile e conseguente ingovernabilità. Il frutto dell'ignoranza. Pressione sociale. Le Bon, Psicologia delle folle (1895). La gente permise a Hitler di uccidere milioni di innocenti, la gente non permette alle donne di abortire perché così dice il papa. Dividere le persone non è il modo di arrivare a una soluzione. Illusione della razza pura. Delirio nazionalista. Storia manipolata. «Quando sento la parola cultura, metto mano alla pistola» (Baldur von Schirach). Lyotard e il disprezzo postmoderno verso il sapere per il sapere. La società liquida secondo Bauman. Confini. Deumanizzazione. Apartheid. Caccia alle streghe. Illusione del combattere il male proiettandolo negli altri. Identità comune a un livello superiore: l'olos. Ama il tuo nemico.

Le tradizioni sono cartapesta. I giochi dei bambini valgono più di usanze millenarie. Viltà del relativismo culturale. Follia dell'uccidere e del lasciarsi uccidere per motivi religiosi. Caratteristica dell'epoca contemporanea è la rimonta degli integralismi. Equilibrio tra forze del male: il mercato può tamponare la religione, la religione può tamponare il crimine, ecc. La religione come puro strumento politico: vedi Jan Assmann, Potere e salvezza (2000). Lo sventramento delle tradizioni e la ristrutturazione del mondo. Necessità di calma e freddezza. Le ragioni dell'ottimismo: l'attuale epoca di transizione ci appare peggiore solo grazie all'accresciuta coscienza civile, che aumenta le nostre pretese di un'autentica giustizia, e alla maggiore copertura mediatica, che altera la percezione della quantità dei crimini. Necessità di un'ampia visione, distaccata dall'evenemenzialità contingente.


La lezione n. 11, Ulisse nel mar delle blatte. La nave della filosofia tra la Scilla del fideismo e la Cariddi del nichilismo, si terrà lunedì 17 dicembre alle ore 21.45 a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), gratis come sempre.

mercoledì 5 dicembre 2012

Il mondo è per lo più gabbia di matti

Comunicato stampa su Fuga dal ventre del Leviatano. Pinocchio a rovescio ovvero un mondo di marionette, decima puntata di Euristicon. Vi preghiamo di copiarlo, incollarlo e pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.

Dettaglio dalla copertina del Leviatano di Hobbes, 1651.

Continuando a intrecciare i suoi fili policromi, componendo una tela dal disegno sempre piú definito, giunge alla lezione-spettacolo n. 10 il multievento a ingresso gratuito “Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia”, a cura dell’Accademia Palasciania in collaborazione con Libreria Guida Capua e Capuanova: un viaggio straordinario in dodici puntate fra scienza, filosofia, gioco e poesia con per guida Marco Palasciano, che alterna le sue performance tra Palazzo Lanza e Palazzo Fazio.

Alle ore 21.30 di domenica 9 dicembre tocca a Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25), dove si terrà “Fuga dal ventre del Leviatano. Pinocchio a rovescio ovvero un mondo di marionette”. Si entra con questa puntata nel territorio dell’antropologia e della sociologia, concentrandosi particolarmente sugli aspetti politici, economici, giuridici e massmediatici (la religione, ciliegina sulla ritorta, sarà argomento di una puntata a sé). Dal potere che pota al denaro che denutre, dalle Càriti in postribolo alle carceri e al patibolo, dal razionalismo al nazionalismo, dalla lotta di classe alla botta di clacson, dall’entertainment televisivo all’entelechia senza telos, assisteremo, slittando nel fiabesco, alle avventure del novissimo Pinocchio, unico essere umano in un mondo di automi alienati, ai quali ben si attagliano i versi di Dante: «O insensata cura de’ mortali,/ quanto son difettivi sillogismi/ quei che ti fanno in basso batter l’ali!» (Par. XI 1-3). 

Otto giorni dopo, lunedì 17 dicembre, toccherà a Palazzo Fazio (via Seminario 10) e alla lezione-spettacolo n. 11: “Ulisse nel mar delle blatte. La nave della filosofia tra la Scilla del fideismo e la Cariddi del nichilismo”. Per il calendario completo consultare palasciania.blogspot.com

Ricordiamo inoltre che, se avete libri da donare (purché non scolastici), potete recarli con voi in occasione di qualsiasi puntata di “Euristicon”, e saranno consegnati all’associazione VeraMente per la biblioteca pubblica che sta allestendo.