mercoledì 17 luglio 2019

«Dalla selva alla Luna» e il suo preludio

Comunicato stampa sulla puntata n. 8 de La selva infinita e sul preludio a tale puntata. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


L'Accademia Palasciania, "l'accademia meno accademica del mondo" o quantomeno dell'agro capuano, si avvia a concludere il suo XXI anno accademico con un doppio evento più che mai stratosferico, anzi esosferico, anzi lunare. Saranno dedicate al cinquantenario della missione Apollo 11 – ampliando il discorso alla plurimillenaria storia del progresso umano, nella tecnica come nell'etica, e all'umana lotta interiore tra l'angelo e la bestia – le ultime due lezioni-spettacolo de «La selva infinita», XIII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, gioco e umana armonia.

Venerdì 19 luglio, alle ore 20.00, Marco Palasciano inscenerà nel giardino del Museo Campano (Capua, via Roma 68) il «Preludio a "Dalla selva alla Luna"», in collaborazione anche con Damusa APS, nell'àmbito del macroevento «Dillo alla Luna» organizzato dal Comune di Capua e dalla locale Pro Loco.

(Per l'accesso al museo è richiesto il contributo di un euro. Nel caso si voglia partecipare anche a una visita guidata danzante a cura di Damusa APS, «Mater Luna tra miti e leggende», gli euro saranno cinque e l'orario le 19.00.)

La puntata n. 8, «Dalla selva alla Luna», in collaborazione con Capua Sacra, andrà in scena – unitamente alla replica del preludio – domenica 21 luglio, cinquantesimo anniversario del primo passo umano sulla Luna. Quest'ultimo appuntamento estivo con Palasciano e Palasciania è alla Chiesa di San Salvatore a Corte (Capua, via Principi Longobardi 19), alle ore 18.30 per il preludio e alle ore 19.10 per il resto. Ingresso gratuito.

Infine mercoledì 24 luglio, alle ore 20.00, si terrà nei pressi del bar-pub The River (Capua, via Umberto D'Aquino 31) la «Festa di fine anno accademico "di nulla accademia"», durante la quale saranno consegnati i diplomi del festival-laboratorio.

Ricordiamo che per partecipare a «La selva infinita» non vi è necessità di aver seguito le puntate precedenti; e che il programma completo è consultabile nel blog dell'Accademia, palasciania.blogspot.com.

giovedì 11 luglio 2019

Giochi teatrali nel bosco dell'Ombra

Comunicato stampa sulla puntata n. 7 de La selva infinita. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Dopo due lezioni da giardino consecutive, l'Accademia Palasciania torna in un interno (ma ben climatizzato) per il nuovo incontro de "La selva infinita", XIII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia.

La puntata n. 7, "Mondo interiore e mondo della fiaba", si terrà – come sempre a ingresso gratuito – a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10) domenica 14 luglio, alle ore 18.30, in collaborazione con Capuanova e con FaziOpenTheater.

Ingredienti base della lezione-spettacolo di Marco Palasciano saranno la fiaba, il teatro della fiaba e la psicologia dell'inconscio. Nel primo tempo si tratterà di boschi stregati, mostri interiori, figure salvifiche tra mito e vita, e si avrà un'esperienza di immaginazione guidata. Nel secondo tempo si farà laboratorio teatrale, allestendo sul palcoscenico una recita da improvvisare su un canovaccio elaborato a partire dagli elementi proposti dal pubblico durante la puntata n. 6: chiunque voglia potrà interpretare una o più parti e/o fare da costumista, scenografo/a ecc.

Ricordiamo che per partecipare a "La selva infinita" non vi è necessità di aver seguito le puntate precedenti; e che il programma completo del festival-laboratorio è consultabile nel blog dell'Accademia, palasciania.blogspot.com.

mercoledì 3 luglio 2019

Alta poesia al Chiostro dell'Annunziata

Comunicato stampa sulla puntata n. 6 de La selva infinita. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Tornata a Capua dopo la trasferta nei giardini incantati di Ravello, l'Accademia Palasciania, per l'occasione in collaborazione con il bar SetteSerpi, terrà nell'incantevole Chiostro dell'Annunziata il nuovo incontro – come sempre a ingresso gratuito – de "La selva infinita", XIII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia.

La puntata n. 6, dal chimerico titolo "Chiare, fresche e dolci acque / ove il mio corpo fanciulletto giacque", andrà in scena unitamente alla replica della puntata n. 5, "Vaghe stelle dell'Orsa sul giardino di Klingsor". L'appuntamento è presso il SetteSerpi (Capua, Chiostro dell'Annunziata, corso Appio 68) domenica 7 luglio alle ore 18.30 per la quinta puntata e, dopo un intervallo, alle 19.30 per la sesta.

La doppia lezione-spettacolo di Marco Palasciano sarà una sorta di viaggio fra le stelle e le selve, fra sogno, realtà e iperrealtà, con per guide Leopardi e altri poeti (ciascuno, fra l'altro, con una sua diversa idea d'amore: per alcuni il principale ostacolo al cammino spirituale, per altri l'unica via dello spirito).

Al termine dell'incontro, le persone presenti potranno proporre elementi fiabeschi a partire dai quali sarà elaborato un canovaccio su cui, sette giorni dopo, si farà laboratorio teatrale in occasione della puntata n. 7, "Mondo interiore e mondo della fiaba".

Ricordiamo che per partecipare a "La selva infinita" non vi è necessità di aver seguito le puntate precedenti; e che il programma completo del festival-laboratorio è consultabile nel blog dell'Accademia, palasciania.blogspot.com.

martedì 25 giugno 2019

Palasciano a Ravello per Leopardi

Comunicato stampa sulla puntata n. 5 de La selva infinita. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Allontanandosi un poco piú del solito da Capua, l'Accademia Palasciania terrà in costiera amalfitana il nuovo incontro – come sempre a ingresso gratuito – de "La selva infinita", XIII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia.

La puntata n. 5, dall'ibrido titolo "Vaghe stelle dell'Orsa sul giardino di Klingsor", si terrà all'interno dell'evento "Infinito Leopardi", organizzato dal Comitato letterario "Leopardi e Napoli, legame indissolubile" e dalla casa editrice Media Leader, col patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Ravello, a celebrazione del 221° compleanno di Giacomo Leopardi. L'appuntamento è nei Giardini del Monsignore (Ravello, viale Richard Wagner 4) sabato 29 giugno alle ore 18.30.

A tale ora avrà inizio "Infinito Leopardi" (da non confondere con l'evento omonimo – da Cose d'Interni Libri – al quale un mese prima si è gemellata la puntata n. 1 de "La selva infinita"). Dopo il saluto dell'assessore Ulisse di Palma, si alterneranno gli interventi di Agostino Ingenito, Lorenza Rocco Carbone, Carlo Di Lieto, Roberto Russo, Marco Scicchitano e Marcello Manna (intervento musicale) per quindi lasciare il campo, dulcis in fundo, a Marco Palasciano.

La sua lezione-spettacolo includerà la lettura di "Alla luna" (essendo imminente il 50° anniversario della missione Apollo 11), de "Le ricordanze" e di altri canti o frammenti di canti di Leopardi, intrecciata alla trattazione di temi quali l'illusorietà dei giardini delle delizie – dalla vita stessa, secondo le "Seniles" di Petrarca, allo Zaubergarten del "Parsifal" wagneriano – nonché la contrapposizione tra la visione del mondo leopardiana e idee come quella del «migliore dei mondi possibili», o altre anche più vecchie, recuperate dall'Accademia Palasciania come basi di una filosofia incentrata sul rapporto fra essere, amore e gioco.

Ricordiamo che per partecipare non vi è necessità di aver seguito le puntate precedenti; e che il programma completo del festival-laboratorio è consultabile nel blog dell'Accademia, palasciania.blogspot.com. Per ulteriori informazioni, e/o per unirsi alla "spedizione" per Ravello del 29 giugno (da Capua la partenza sarà alle ore 15.30), contattare il 347 957 5971 o Marco Palasciano in Facebook.

lunedì 17 giugno 2019

Un solstizio tra i libri e i riequilibri

Comunicato stampa sulla puntata n. 4 de La selva infinita. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Sarà stavolta a Santa Maria Capua Vetere che «l'Accademia meno accademica del mondo», vale a dire l'Accademia Palasciania, allestirà il nuovo incontro – come sempre a ingresso gratuito – de "La selva infinita", XIII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia.

La puntata n. 4, "Amare, amicare, amiciziare", si terrà in collaborazione con la Libreria Spartaco, nell'àmbito del macroevento nazionale "Letti di notte". L'appuntamento è per venerdí 21 giugno alle ore 18.00 nella sede della libreria (Santa Maria Capua Vetere, via Alberto Martucci 18).

La lezione-spettacolo di Marco Palasciano, che avrà per tema base la «selva amorosa» dei rapporti umani e la questione del come farne un edenico giardino, si intreccerà con la presentazione del trattatello di Orlando Limone "Amiciziare" – occasione da cui l'evento nasce – e sarà integrata da momenti di laboratorio ludico, biografico, affettivo e teatrale.

A seguire, per chi gradisca restare, si terrà una cena in pizzeria, preceduta o seguita da una «passeggiata filosofica» nella Villa Comunale di Santa Maria Capua Vetere.

Ricordiamo che per partecipare non vi è necessità di aver seguito le puntate precedenti; e che il programma completo del festival-laboratorio è consultabile nel blog dell'Accademia, palasciania.blogspot.com.

giovedì 13 giugno 2019

Come fare impazzire Don Chisciotte

Comunicato stampa sulla puntata n. 3 de La selva infinita. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Dopo la trasferta dantesca a Caserta, l'Accademia Palasciania torna a Capua per allestire fra il verde un nuovo incontro – come sempre a ingresso gratuito – de "La selva infinita", XIII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia, i cui primi otto incontri in programma consisteranno in altrettante lezioni-spettacolo di Marco Palasciano integrate da momenti di laboratorio ludico, affettivo, biografico e teatrale cui chiunque potrà partecipare (al quarto si terranno, inoltre, la presentazione di un libro di Orlando Limone e una passeggiata in ricordo di Ferdinando Palasciano) mentre l'ultimo sarà una festa alla quale saranno invitate tutte le anime gentili che avranno presenziato ad almeno una lezione-spettacolo.

La puntata n. 3, "Il laboratorio-labirinto dei cavalieri erranti", si terrà in collaborazione con The River, bar/pub, domenica 16 giugno. L'appuntamento è alle ore 18.30 presso The River (Capua, via Umberto D'Aquino 31), per poi spostarci sotto gli alberi dell'adiacente parco. Tema base della lezione-spettacolo saranno i libri che fecero letteralmente impazzire Don Chisciotte, con le loro storie avventurose di cavalieri, dame, maghi e draghi, nelle quali ci si potrà calare anche di persona fra giochi teatrali e vari. A seguire, per chi gradisca restare, si terrà una cena sul posto, in stile taverna donchisciottesca (alla portata pur delle tasche di Sancio).

Ricordiamo che per partecipare non vi è necessità di aver seguito le puntate precedenti, e che i loro annunci e resoconti sono consultabili nel blog palasciania.blogspot.com, come pure il programma completo de "La selva infinita". Per ulteriori informazioni, e/o per preavvisare se si parteciperà alla cena, contattare via WhatsApp, sms o chiamata il 347 957 5971, o Marco Palasciano in Facebook.

sabato 1 giugno 2019

Dante in scena a Caserta il 9 giugno

Comunicato stampa sulla puntata n. 2 de La selva infinita. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Dopo un'ouverture da brivido filosofico (la lezione-spettacolo "Il confine impossibile", che ha spaziato tra "L'infinito" di Leopardi, la fisica, la metafisica e i dinosauri inferociti), l'Accademia Palasciania va in trasferta da Capua a Caserta per allestire, circondati dai libri e poi dagli alberi, un nuovo incontro – come sempre a ingresso gratuito – de "La selva infinita", XIII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia.

La puntata n. 2, "Lectura Dantis e teatro selvaggio", si terrà a Caserta in collaborazione con la Libreria Giunti al Punto e con il Comitato per Villa Giaquinto, in due parti nel giro d'uno stesso pomeriggio, domenica 9 giugno.

La prima parte si terrà dalle ore 17.00 alle 18.15 nella sede della Libreria (piazza Giacomo Matteotti, angolo via Giovanni Patturelli) e vedrà Marco Palasciano spiegare e declamare i canti I e II dell'Inferno.

La seconda parte si terrà dalle 18.30 alle 19.45 nei giardini di Villa Giaquinto (via Galileo Galilei 12) e includerà momenti di laboratorio ludico, affettivo, biografico e teatrale cui chiunque potrà partecipare, ispirati alla dantesca «selva oscura».

Ricordiamo che per partecipare a "La selva infinita" non vi è necessità di aver seguito le puntate precedenti; e che il programma completo è consultabile nel blog dell'Accademia, palasciania.blogspot.com.

venerdì 24 maggio 2019

28 maggio: «Il confine impossibile»

Comunicato stampa sulla puntata n. 1 de La selva infinita. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.

L'«ermo colle» e la siepe dell'Infinito.

A Capua e dintorni, dal 28 maggio al 27 luglio 2019, l'Accademia Palasciania terrà il XIII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "La selva infinita": nove incontri a ingresso gratuito, otto dei quali consisteranno in altrettante lezioni-spettacolo integrate da momenti di laboratorio ludico, affettivo, biografico e teatrale cui chiunque potrà partecipare, mentre l'ultimo sarà la "Festa di fine anno accademico dell'Accademia meno accademica del mondo".

Il nuovo festival-laboratorio sarà un «viaggio silvestraordinario» fra boschi stregati e orti paradisiaci, onirici mostri interiori e metafisiche stelle polari, svolte catastrofiche e illuminazioni salvifiche; fra mito e vita, eros e phobos, logos e ludus, con tanto di esplorazioni immaginarie del nostro mondo psichico e improvvisazioni da teatro della fiaba. Difatti al termine del precedente festival-laboratorio, "Ortelius Room", si è tenuto un sondaggio su quale delle sue diciotto lezioni-spettacolo si sarebbe potuta ampliare a costituire il successivo; e la scelta è caduta su "Nel punto x del cammin di nostra vita", che recava come sottotitolo "Ognuno ha in cuore la sua selva oscura".

Dato il tema silvestre, col sopraggiungere dell'estate gli incontri si terranno generalmente all'aperto. I partecipanti stessi potranno proporre, di settimana in settimana, nuove sedi provviste di giardino o con vista su una pendice boscosa. Ancóra in interni invece la puntata n. 1, "Il confine impossibile", che celebrerà il duecentesimo anniversario della più celebre poesia di Giacomo Leopardi – "L'infinito" – in collaborazione con Cose d'Interni Libri, alle ore 18.30 di martedì 28 maggio, nella sede della libreria (Capua, corso Gran Priorato di Malta 88). Consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano, e sarà seguìta alle ore 19.30 da un altro incontro anch'esso dedicato a "L'infinito": "Infinito Leopardi", a cura di Mariastella Eisenberg, ospiti le poetesse Floriana Coppola, Ketti Martino, Anna Mozzi, e il gruppo Voci Confinanti (Maria Pia Dell'Omo, Antonio Di Lorenzo, Milena Di Rubbo, Alfredo Martinelli).

Quanto a "La selva infinita", il programma completo delle nove puntate è consultabile nel blog dell'Accademia Palasciania, palasciania.blogspot.com. Per ulteriori informazioni contattare il 347 957 5971 o Palasciano in Facebook.

domenica 19 maggio 2019

Calendario stagione tredicesima

L'Accademia Palasciania
in collaborazione con
(in ordine cronologico)
Cose d'Interni Libri, Libreria Giunti al Punto,
Comitato per Villa Giaquinto, The River, 
Libreria Spartaco, Letteratura rinnovabile,
Comitato letterario «Leopardi e Napoli, legame indissolubile»,
Media Leader, Assessorato alla Cultura del Comune di Ravello,
SetteSerpi, Capuanova, FaziOpenTheater, 
Comune di Capua, Pro Loco di Capua, 
Museo Campano, Damusa APS, Capua Sacra
presenta
il tredicesimo festival-laboratorio palascianiano
di scienza, filosofia, poesia,
arti varie, gioco e umana armonia

L A   S E L V A   I N F I N I T A


Il nostro tredicesimo festival-laboratorio, per il quale l'Accademia godrà della collaborazione dei diciassette enti sopraindicati, si svolgerà dal 28 maggio al 24 luglio 2019, articolandosi in nove lezioni-spettacolo, sempre a ingresso gratuito, alternandosi fra varie sedi (qui elencate in ordine cronologico):
Cose d'Interni Libri, Capua, corso Gran Priorato di Malta 88 (puntata n. 1)
Libreria Giunti al Punto, Caserta, piazza Giacomo Matteotti, angolo via Giovanni Patturelli (puntata n. 2, parte I)
Villa Giaquinto, Caserta, via Galileo Galilei 12; collab. Comitato per Villa Giaquinto (puntata n. 2, parte II)
Parco Eucalyptus, Capua, via Umberto D'Aquino; collab. bar/pub The River, sito al numero civico 31 (puntata n. 3; replica della puntata n. 6; festa finale)
Libreria Spartaco, Santa Maria Capua Vetere, via Alberto Martucci 18; collab. anche Letteratura rinnovabile (puntata n. 4)
Giardini del Monsignore, Ravello, viale Richard Wagner 4; collab. Comitato letterario «Leopardi e Napoli, legame indissolubile», casa editrice Media Leader, Assessorato alla Cultura del Comune di Ravello (puntata n. 5)
Chiostro dell'Annunziata, Capua, corso Appio 68; collab. bar SetteSerpi (replica della puntata n. 5; puntata n. 6)
Palazzo Fazio, Capua, via Seminario 10; collab. Capuanova e FaziOpenTheater (puntata n. 7)
Museo Campano, Capua, via Roma 68; collab. anche Comune di Capua, Pro Loco di Capua e Damusa APS (preludio alla puntata n. 8)
Chiesa di San Salvatore a Corte, Capua, via Principi Longobardi 19; collab. Capua Sacra (replica del preludio; puntata n. 8)
Le otto puntate numerate e il preludio alla n. 8 consisteranno in nove lezioni-spettacolo di Marco Palasciano, tavolta integrate da momenti di laboratorio ludico, affettivo, biografico e teatrale – cui chiunque potrà partecipare – e di norma seguite da una cena sul posto o in pizzeria.

La puntata n. 4 includerà la presentazione di un libro, Amiciziare, di Orlando Limone, e si collocherà all'interno dell'evento Letti di notte organizzato dall'associazione Letteratura rinnovabile.

La puntata n. 5 si collocherà all'interno dell'evento Infinito Leopardi organizzato dal Comitato letterario «Leopardi e Napoli, legame indissolubile» e dalla casa editrice Media Leader, col patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Ravello, a celebrazione del 221° genetliaco di Giacomo Leopardi.

Tra la puntata n. 7 e la n. 8 si terrà un Preludio a «Dalla selva alla Luna», collocato all'interno dell'evento celebrativo Dillo alla Luna organizzato dal Comune di Capua a celebrazione del 50° anniversario della missione Apollo 11.

Dopo la puntata n. 8 si terrà una una festa a chiusura dell'anno accademico, durante la quale si terrà la cerimonia della consegna dei diplomi de La selva infinita.

Sarà possibile inserirsi in qualsiasi momento del percorso, senza necessità di aver seguito le puntate precedenti.

Tuttavia per conseguire il diploma de La selva infinita bisognerà aver partecipato ad almeno sei lezioni-spettacolo; o almeno cinque se il 7 ottobre 2018 si è presenziato alla puntata n. 1 di Ortelius Room, Nel punto x del cammin di nostra vita, di cui l'attuale festival-laboratorio costituisce l'ampliamento.

Nel calendario qui sotto, cliccare sui quadratini per visionare i resoconti delle puntate. O gli annunci, laddove non si siano ancor tenute o non abbiamo avuto ancora il tempo di scrivere i resoconti.

Per ulteriori informazioni contattare o il 347 957 5971 (inoltre potrete ricevere via WhatsApp gli inviti e avvisi vari relativi agli eventi palascianiani, sempre gratuitamente, registrando detto numero in rubrica e inviandogli un messaggio contenente il vostro nome e cognome) o Marco Palasciano in Facebook.


1. Il confine impossibile
https://palasciania.blogspot.com/2019/05/28-maggio-il-confine-impossibile.html Cose d'Interni Libri, Capua, martedì 28 maggio, ore 18.30

2. Lectura Dantis e teatro selvaggio
https://palasciania.blogspot.com/2019/06/dante-in-scena-caserta-il-9-giugno.html Libreria Giunti al Punto e Villa Giaquinto, Caserta, domenica 9 giugno, ore 17.00

3. Il laboratorio-labirinto dei cavalieri erranti
https://palasciania.blogspot.com/2019/06/come-fare-impazzire-don-chisciotte.html Parco Eucalyptus, Capua, domenica 16 giugno, ore 18.30

4. Amare, amicare, amiciziare
https://palasciania.blogspot.com/2019/06/un-solstizio-tra-i-libri-e-i-riequilibri.html Libreria Spartaco, Santa Maria Capua Vetere, venerdì 21 giugno, ore 18.00

5. Vaghe stelle dell'Orsa sul giardino di Klingsor
https://palasciania.blogspot.com/2019/06/palasciano-ravello-per-leopardi.html Giardini del Monsignore, Ravello, sabato 29 giugno, ore 18.30
Replica: SetteSerpi, Capua, domenica 7 luglio, ore 18.30

6. Chiare, fresche e dolci acque / ove il mio corpo fanciulletto giacque
https://palasciania.blogspot.com/2019/07/alta-poesia-al-chiostro-dellannunziata.html SetteSerpi, Capua, domenica 7 luglio, ore 19.30
Replica: Parco Eucalyptus, Capua, martedì 9 luglio, ore 20.00

7. Mondo interiore e mondo della fiaba
https://palasciania.blogspot.com/2019/07/giochi-teatrali-nel-bosco-dellombra.html Palazzo Fazio, Capua, domenica 14 luglio, ore 18.30

Preludio a Dalla selva alla Luna
https://palasciania.blogspot.com/2019/07/dalla-selva-alla-luna-e-il-suo-preludio.html Museo Campano, Capua, venerdì 19 luglio, ore 20.00
Replica: Chiesa di San Salvatore a Corte, Capua, domenica 21 luglio, ore 18.30

8. Dalla selva alla Luna
https://palasciania.blogspot.com/2019/07/dalla-selva-alla-luna-e-il-suo-preludio.html Chiesa di San Salvatore a Corte, Capua, domenica 21 luglio, ore 19.10

Festa di fine anno accademico «di nulla accademia»
Parco Eucalyptus, Capua, mercoledì 24 luglio, ore 20.00

venerdì 17 maggio 2019

Palasciano e Terrazzano in concerto

Domenica 19 maggio 2019 ore 19.30
Chiesa del Gesú Gonfalone
(Capua, via Pier della Vigna)

MusiCapua
Jazz opera fusion & improvvisi

Foto di Valeria Longo. 

A cura di Annarita Terrazzano

Presenta Erennio De Vita 

Ingresso libero

*

Annarita Terrazzano
canta con l’accompagnamento della pianista
Palmira Martino

Marco Palasciano
esegue improvvisazioni pianistiche

Ospite speciale il trombettista
Antonio Baldino

*

Parte I
Georges Bizet, Habanera da Carmen
George Gershwin, Summertime da Porgy and Bess
Luigi Arditi, Il bacio
Astor Piazzolla, Ave Maria
Marco Palasciano, improvvisazioni

Parte II
Giuseppe Verdi, Pace o mio Dio da La forza del destino
Ernesto de Curtis, Tu ca nun chiagne
Augustín Lara, Granada
Marco Palasciano, altre improvvisazioni

*

Si ringraziano il Liceo “Luigi Garofano”
e il dirigente scolastico
Giovanni Di Cicco



martedì 7 maggio 2019

Seconda nota su etica e politica

TRA IL QUARANTOTTO E LA DICIOTTI
OVVERO
«I NUMERI SIGNIFICANO QUALCOSA».
SECONDA LETTERA APERTA
AD ANGELO DI RIENZO

Capua, 6 maggio 2019

Gent.mo Arch. Di Rienzo,
La ringrazio per la Sua cortese risposta, benché non sia del tutto pertinente.

Lei avrà sempre la mia simpatia come persona, al di là delle scelte di campo del momento, ma ripeto: poiché la Lega esprime dei princìpi palesemente incompatibili con quelli di Ferdinando Palasciano, se Lei non può sciogliersi in alcun modo dall'alleanza con la Lega allora è opportuno che Si dimetta dalla carica di Presidente dell'Associazione "Ferdinando Palasciano".

Mi dice intanto che «la Lega nei sondaggi è la prima formazione politica italiana, con oltre il 32% dei consensi» e che «in democrazia i numeri significano qualcosa». Ma, mi perdoni, qui esce fuori tema. Si tratta di princìpi, di etica; e l'etica non è questione numerologica. Nessun sondaggio, nessuna elezione – per quanto democratica – avranno mai il potere magico di render giusto l'ingiusto: potranno solo legalizzarlo.

Non è questa la sede per un trattato storico-filosofico su legge ed etica. Ma certo non si può non ricordare, in proposito, come Ferdinando Palasciano nel 1848 fu arrestato, processato e condannato a morte – pena poi commutata, per grazia di Re Bomba, in un anno di carcere – per aver seguito la propria coscienza, curando le ferite dei rivoltosi di Messina, anziché obbedire al codice militare borbonico e lasciarli a morire per strada.

Ora pensi a Salvini coi migranti, i porti chiusi, la Diciotti (anche qui c'entra Messina!), i processi schivati ecc.; lo paragoni al mio pro-pro-prozio; e vedrà più che mai chiaramente la questione. Non ha senso, onestamente, rigirare la frittata col citare i numeri della Lega, né con l'alludere all'ipotesi che il centrosinistra capuano possa sostenere un leghista alle Europee (a riprova – Lei dice – del fatto che «La competizione elettorale amministrativa ha sempre avuto un sapore più programmatico [correzione automatica di "pragmatico"?] che ideologico»): riguardo a ciò che io Le ho richiesto «nelle mie vesti di erede di Ferdinando Palasciano», e non altre, è del tutto irrilevante che la suddetta ipotesi corrisponda al vero o al falso. Ma spieghiamola a beneficio dei lettori ignari.

Dato 1: il leghista Valentino Grant, in corsa per le prossime elezioni del Parlamento europeo, è l'attuale Presidente del Consiglio d'Amministrazione della Banca di Credito Cooperativo "Terra di Lavoro – San Vincenzo de' Paoli".

Dato 2 (non verificabile, per questioni di privacy): l'Arcidiocesi di Capua, o così si dice, ha aperto a suo tempo dei conti correnti presso la BCC.

Da questi dati, coloro che hanno in uggia l'Arcidiocesi e la personificano per sineddoche in Don Gianni (fratello dell'Arch. Luca Branco, candidato Sindaco del centrosinistra) hanno sofisticamente dedotto – e sparso la voce – che Don Gianni abbia invitato il fratello a invitare il centrosinistra a invitare tutti a votare per Grant, e che il centrodestra ne sia stato ben lieto, e che per incoraggiare il centrosinistra a tal voto il centrodestra abbia promesso in cambio di far vincere le elezioni comunali a Branco e farle perdere a Lei!, che dovrebbe dunque accontentarsi di un posto da Consigliere. Il tutto appare un'improbabile fantasticheria. Ma se invece fosse reale, allora Lei – come qualcun altro ha scritto in un commento al Suo post – sarebbe «un candidato Sindaco fantoccio»: che è un bell'endecasillabo, però una brutta immagine.

Onde Le auguro che così non sia.
Marco Palasciano

venerdì 3 maggio 2019

Sul conflitto tra etica e politica

«FERDINANDO PALASCIANO 
SI RIVOLTA NELLA TOMBA».
LETTERA APERTA 
AD ANGELO DI RIENZO

Capua, 3 maggio 2019

Gent.mo Arch. Di Rienzo,
nella mia veste di erede di Ferdinando Palasciano mi corre l'obbligo di evidenziare, per poi trarne le logiche conclusioni, quattro dati di fatto:

1. Lei è candidato come Sindaco di Capua con una coalizione di varie liste una delle quali fa capo alla Lega di Matteo Salvini.

2. Lei è il Presidente dell'Associazione "Ferdinando Palasciano".

3. L'Associazione "Ferdinando Palasciano" – al pari dell'Accademia Palasciania di cui è Presidente il sottoscritto – si ispira ovviamente ai princìpi di Ferdinando Palasciano, i quali Lei di certo non ignora. Li abbiamo ben ripassati nel 2015, perlomeno, in occasione delle celebrazioni per il Bicentenario Palascianiano. Queste hanno visto le nostre due associazioni agire di perfetto concerto, fra l'altro con la pubblicazione del volumetto Un souvenir di Capua, che chiunque può scaricare gratis – da palasciania.blogspot.com o ferdinandopalasciano.it – per farsi edotto sulla storia del Dottore al quale da quello stesso anno è intitolata la sala consiliare municipale (per inciso dominata da un grande quadro donatogli da Gaetano D'Agostino, I saltimbanchi a Pompei, recante a epigrafe – in latino – la battuta «Così il popolo aveva tenuto occupata la mente col guardare, imbambolato dallo stupore, qualche funambolo»: il che, come metafora politica, valse al tempo di Terenzio tanto quanto a quello di Palasciano e D'Agostino; e più che mai vale al presente, come dimostra il «funambolico» Salvini).

4. La Lega esprime dei princìpi palesemente incompatibili con quelli di Ferdinando Palasciano (il quale, per esempio, avrebbe aborrito qualunque forma di tatticismo politico sulla pelle di esseri umani in pericolo in mezzo al mare).

Conseguenza naturale: Ferdinando Palasciano si rivolta nella tomba. Ed io so immaginare solo due soluzioni possibili per cui egli possa trovar pace:

A. Lei potrebbe fare pubblica abiura, invitando i Suoi elettori a non votare la lista della Lega.

Oppure, B. Lei potrebbe dimettersi dalla presidenza dell'Associazione "Ferdinando Palasciano".

Fraternamente,
Marco Palasciano

venerdì 15 febbraio 2019

Tre volte nove per la tripla stella

Sabato 9 febbraio 2019 si è tenuta in Capua, nel Palascianèum, alla presenza di 13 partecipanti, la Festa per il ventennale dell'Accademia Palasciania, puntata finale di Ortelius Room. Qui inizia il viaggio nella conoscenza alla ricerca dell'inconoscibile, XII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia, organizzato dall'Accademia Palasciania in collaborazione con altri undici enti (vedi qui) sparsi per cinque città della provincia di Caserta: da nord a sud Pietramelara, Capua, Santa Maria Capua Vetere, Succivo, Aversa.

Clou della festa è stata la cerimonia della consegna dei diplomi di Ortelius Room, durante la quale Marco Palasciano ha finalmente svelato quale fosse il gioco nascosto generatore dei titoli e sottotitoli delle venti puntate del festival: partendo dalla fine, le iniziali dei titoli formano il nome di suo padre, Ferdinando Palasciano (1929-1995), e quelle dei sottotitoli formano il nome della nonna paterna, Immacolata Cardillo (1903-1991).


In riferimento a questo, sulla locandina di Ortelius Room (vedi qui) si trovavano nascoste due frasi, da comporre – anche stavolta partendo dalla fine – usando le lettere diversamente colorate presenti nei venti titoli (inclusivi dei sottotitoli): una lettera viola e una indaco per ciascun titolo. Le venti lettere viola formano la frase «Dedicato a padre e nonna». Le venti lettere indaco formano la frase «Per integrare Oniricon».

Oniricon era infatti dedicato alla madre di Marco Palasciano, Eleonora Carmelina Bellofiore (1933-2016), dal cui nome – con altro metodo – erano stati ricavati i titoli delle puntate di quel X festival (vedi qui). E così, le 9 lezioni (o 10 puntate) di Oniricon e le 9+9 (o 10+10) di Ortelius Room insieme hanno costituito un omaggio alla «stella tripla» familiare di Marco Palasciano, cioè alle tre persone che lo hanno allevato. Omaggio evidenziato da questo anagramma:

Oniricon + Ortelius Room
Uscirono i loro tre nomi

Il titolo Ortelius Room è stato anche anagrammato da solo, due volte, a fornire i titoli complementari delle puntate n. 5 e n. 10: Sole morituro e O lume risorto, sulla locandina collegàti da una linea tratteggiata. Un terzo anagramma di Ortelius Room, Il toro sumero, è stato citato durante la puntata n. 2 per indicare l'ideogramma all'origine della lettera A.

Quanto alle suddette due puntate dai titoli “solari”, pure va notato che la restante puntata dal numero divisibile per 5 – la n. 15 – è coincisa con l'anniversario della morte di Ferdinando, e ha trattato del sole come simbolo affettivo. (Il 5 è numero assai caro all'Accademia: vedi qui.)

Si può inoltre notare che al centro della locandina di Ortelius Room, tra le puntate n. 9 (corrispondente alla «P» di «Palasciano») e n. 10 (alla «o» di «Ferdinando»), vi era la foto dello spazio interstellare, così come nel sintagma «Ferdinando Palasciano» vi è ovviamente uno spazio tra nome e cognome. (L'immagine voleva anche evocare il viaggio dell'anima verso l'iperuranio: la puntata n. 9 è coincisa con l'anniversario della morte di Eleonora.) E proprio tra la puntata n. 9 e la puntata n. 10, per mirabile caso, ecco ricorrere sia l'anniversario della nascita di Ferdinando (5 dicembre) sia quello della nascita di Immacolata (8 dicembre).

Sempre casualmente, la prima lezione-spettacolo (la puntata n. 1) è coincisa con l'anniversario di morte della nonna paterna, e l'ultima (la puntata n. 18) è coincisa con la vigilia dell'anniversario di morte della nonna materna, Vincenza Musco. Quest'ultima, sebbene non facente parte del nucleo familiare base, è stata anch'essa onorata, con l'includere in quella lezione un aneddoto che la vede protagonista, fondamentale per intendere la maturazione di Marco Palasciano in àmbito filosofico.

Oltre a essere un festival-laboratorio di scienza filosofia poesia ecc., insomma, Ortelius Room – al pari di Oniricon – è stato un laboriosissimo rito, relabile a una sorta di culto degli antenati. Questo per celebrare nel modo più degno possibile il 20° anniversario della fondazione dell'Accademia Palasciania (a preparazione del quale fra Oniricon e Ortelius Room si era tenuto – vedi qui – l'XI festival, Dal Paleolitico a Palasciania: altro rito monumentale, col suo ripercorrere tutta la storia dell'Homo sapiens sapiens in vista del 50° compleanno di Marco Palasciano).

20 anni di Accademia Palasciania, 20 puntate, come 20 è il numero sulla targa sulla porta e come 20 sono le lettere del nome «Ferdinando Palasciano»; che, scordavamo, oltre a essere il nome del padre di Marco, è anche il nome del pro-pro-prozio (vedi qui) ai cui ideali è ispirata l'Accademia.

Ma, infine, che cos'è l'Ortelius Room che ha dato il titolo al festival? Anche questo è stato spiegato durante la festa. Per farlo, il nostro Presidente ha invitato i presenti a seguirlo proprio lì: nell'Ortelius Room. Che, semplicemente, è quella stanza del Palascianeum in cui l'Accademia è stata fondata il 9 febbraio 1999: lo studio.

Dalla finestra si vede in lontananza l'isola di Ischia, dove dodici secoli e mezzo or sono fu fondata Pithecusa, citata come indizio durante la puntata n. 2: «la Ortelius Room ha qualcosa a che vedere con la prima colonia fondata dai greci in Italia».

E sulla parete alle spalle della scrivania sono appese da sempre cinque stampe, la centrale delle quali – e unica a colori – è una riproduzione del celebre planisfero di Ortelio del 1570 (planisfero visibile anche, in trasparenza, nella locandina del festival):


Ecco dunque in che senso nell'Ortelius Room «inizia il viaggio nella conoscenza alla ricerca dell'inconoscibile», cioè la nostra avventura filosofica: con la fondazione dell'Accademia stessa. Ma già in quella stanza – altra esperienza cruciale per l'evoluzione della filosofia palascianiana – Palasciano ai primi del 1984, quindicenne, aveva iniziato a programmare un computer Sinclair ZX Spectrum 48K. E nel 1979, a dieci o undici anni, aveva lì iniziato a scrivere a macchina, componendo le sue prime opere di narrativa. E da ancor prima quella stanza è la sala principale della biblioteca di casa. Senza contare che per circa tre anni, dal 1988 al 1991, fu la stanza da letto di nonna Immacolata.

Palasciano narra la storia dell'Ortelius Room. Foto di Salvatore D'Angelo.

Di séguito è l'elenco delle anime gentili che hanno conseguito il diploma di Ortelius Room. Diploma intero ai sei che hanno partecipato ad almeno due terzi delle 18 lezioni-spettacolo, mezzo diploma ai due che hanno partecipato ad almeno due terzi di due terzi. Fra parentesi è indicato il totale delle rispettive presenze 2009-2019 e, in numeri romani, la quantità di diplomi finora conseguiti.
Diploma
16. Francesco Netti (48; III)
15. Annalisa Papale (36; III)
14. Orlando Limone (45; IV)
13. Nicole Perrotta (13; I)
12. Gaetano Riccio (70; VI), Raffaele Serpe (12; I)

Mezzo diploma
11. Pasquale Carbone (12)
10. Valerio Sagliano (16)
Infine, si è votato in merito a quale delle diciotto lezioni-spettacolo di Ortelius Room si possa meglio d'ogni altra ampliare a costituire il XIII festival-laboratorio palascianiano. La sceltà è caduta sulla n. 1, Nel punto x del cammin di nostra vita. Il suo ampliamento sarà dunque La selva infinita (vedi qui); arrivederci al 28 maggio 2019 per la sua puntata n. 1, Il confine impossibile.

Al buffet della Festa per il ventennale dell'Accademia Palasciania. Foto di Salvatore D'Angelo.

giovedì 7 febbraio 2019

9 febbraio: festa all'Accademia

Comunicato stampa sulla puntata finale di Ortelius Room. Grazie se lo potrete pubblicare.


Il 9 febbraio 2019 sarà il ventesimo anniversario della fondazione dell'Accademia Palasciania, la cui prima iniziativa fu – in quello stesso mese del 1999 – una raccolta firme pro salvaguardia di un sito archeologico minacciato da un cantiere dell'alta velocità. Seguirono negli anni, fra l'altro, i convegni sui beni culturali e ambientali; le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Ferdinando Palasciano (1815-1891); le presentazioni letterarie; le letture collettive di poesia; le lecturæ Dantis di Marco Palasciano; le messinscene leopardiane; i laboratori teatrali; i festival musicali; e, corimbo all'occhiello, i festival-laboratori palascianiani di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia.

Il dodicesimo di questi – "Ortelius Room. Qui inizia il viaggio nella conoscenza alla ricerca dell'inconoscibile" – giunge ora alla sua puntata finale, la ventesima, che consisterà nella festa per il ventennale dell'Accademia Palasciania. Si terranno giochi, sondaggi, performance libere al leggio (portate i vostri testi preferiti) e soprattutto saranno consegnati i diplomi del festival-laboratorio, del quale saranno finalmente rivelati sia lo schema segreto sia il preciso significato del titolo; si terrà nel frattempo una cena comunitaria, in modalità ognuno-porta-qualcosa.

L'appuntamento è per sabato 9 febbraio alle ore 20.00 (o – per chi voglia aiutare a preparare – alle 18.45, se non prima) a Capua, nel Palascianèum, la cui precisa ubicazione potrà essere conosciuta dalle persone interessate anagrammando questo indizio: «Marco non ne dimora intorno». Coloro che non riescono a risolvere da soli l'anagramma possono telefonare a Marco Palasciano (che – per inciso – effettivamente non dimora «intorno» al Palascianeum, bensì dentro) per chiedergli un suggerimento. Ma se non sanno neanche dove cercare il suo numero di telefono, vuol dire che non meritano di partecipare all'incontro. Che, in ogni caso, è a ingresso semilibero, cioè riservato a frequentanti o persone note ai frequentanti dell'Accademia Palasciania.

Più che meritevoli, invece, gli undici enti che hanno collaborato a "Ortelius Room" mettendo a disposizione dell'Accademia le loro sedi: Pro Loco di Capua, Capuanova, Capua Sacra, Cose d'Interni, Oceania, Theo Broma, MirArte, RadichArti, Casa del Popolo Spartaco, Parrocchia  della Trasfigurazione, Gruppo Agesci Succivo 1. Ma anche tanti altri che collaborarono agli eventi palascianiani precedenti, troppi da nominare in questo post; faremo poi la lista completa.

sabato 2 febbraio 2019

Il mosaico di «Ortelius Room» completo

Comunicato stampa sulla puntata n. 18 di Ortelius Room. Grazie se lo potrete pubblicare.


Giunge alla sua ultima lezione-spettacolo il dodicesimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Ortelius Room. Qui inizia il viaggio nella conoscenza alla ricerca dell'inconoscibile". Le puntate precedenti hanno avuto per rispettivi protagonisti la poesia (puntata ouverture), il bosco nell'immaginario (puntata n. 1), (2) il viaggio allegorico, (3) il trascendente e l'immanente, (4) il mondo come circo, (5) la fantascienza, (6) l'ibridazione letteraria, (7) l'ontologia e la gnoseologia, (8) l'utopia, (9) la vita e la morte, (10) le religioni, (11) il tempo, (12) la narrativa gotica, (13) il cambiamento, (14) il dono, (15) l'amicizia, (16) l'alta letteratura, (17) la banalità del male.

A «legare con amore in un volume» tutti questi temi sarà la puntata n. 18, come sempre a ingresso gratuito, che vedrà l'Accademia Palasciania in collaborazione con l'associazione Capuanova, nella cui sede – Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10) – ci si incontrerà alle ore 18.45 di domenica 3 febbraio. La lezione-spettacolo di Marco Palasciano avrà per titolo "E quindi uscimmo a riveder l'asse y. Il senso ritrovato" e il suo tema base sarà la ricerca di un senso, anche nel senso di una direzione, per la nostra vita. La seconda parte dell'incontro sarà dedicata al laboratorio teatrale, con la messa in scena di un'intera recita da improvvisare su di un canovaccio elaborato a partire dai 18 elementi proposti in precedenza dagli stessi partecipanti.

Ricordiamo che per partecipare a "Ortelius Room" non vi è necessità di aver seguito le puntate precedenti; e che il programma completo è consultabile nel blog dell'Accademia, palasciania.blogspot.com, dove inoltre comparirà nei prossimi giorni l'annuncio della vera e propria puntata finale: la Festa per il ventennale dell'Accademia Palasciania, durante la quale saranno consegnati i diplomi del festival-laboratorio e di esso saranno rivelati sia lo schema segreto sia il preciso significato del titolo.