MARCO PALASCIANO
DUE SONETTI TARDIVI
PER IL COMPLEANNO DI ANDY VIOLET
DUE SONETTI TARDIVI
PER IL COMPLEANNO DI ANDY VIOLET
22 novembre 2009
I
| Per averti lasciato per due giorni senz’un sonetto, Andýnoo mio, mi struggo com’il frutto d’Edèn che squarcio e suggo tra lagrime mie e sue, d’acquiccio adorni la bazza e ’l gozzo al par de’ membri iborni di Clorinda, e suo amor, di sangue; e fuggo l’Ozïo, e l’organetto gli distruggo ai cui refrain vuol ch’i’ mi rifrastorni; e rieduto alla Musa, che tippetta nervosa il piè al parquet braccia conserte, m’incilicio di spini e alla spinetta siedo e asciugato il muso d’ogn’umore diteggio Tanti auguri a te, solerte ancorché ritardato, in tüo onore. |
II
| E avendoti lasciato giorni due senz’un sonetto, amato Ultravioletto, or due ne canto, e come l’uccelletto della fiaba di Wilde mi fo le bue al cor pur d’inastrar le lodi tue, né di men si conviene a tanto Orsetto; e lo spino mi spigno dentr’al petto, qual troia in cul batacchio pien di lue; sí che la Musa che mi mira trema, e tremulo in sul ciglio il pianto affrena, al mio forte ch’in pian alfin si scema; e se d’amor si muor, tal fia mia sorte; l’estremo fiato, «… auguri a te», e la pena del viver scade, e abbraccio te e la Morte. |
Andy Violet, Adam Watchers. Qui altre sue mirabili opere.


