sabato 18 aprile 2020

Ecco «Come non impazzire in casa»!


Pianeta Terra, primavera 2020. La pandemia di Covid-19 o, in un universo parallelo, l’invasione dei nanorobot alieni, ci costringe a restare chiusi in casa. I giorni si allungano; la Pazzia è dietro l’angolo; ma a proteggerci da essa interviene la Fantasia.

Ond'ecco a voi (qui) Come non impazzire in casa, la prima webserie mai prodotta dall’Accademia Palasciania, tesa a offrirvi tutto il divertimento e la poesia possibili a consolazione di questi tempi strani.

Umana cosa è l’avere compassione degli afflitti; e modestamente noi, qua, umani siamo, e niente dell’umano reputiamo a noi alieno, e un po’ di tutto rappresenteremo in questa nostra opera amatoriale, sgangherata, ma ispirata.

Il tutto a costo zero. Ne potreste creare pure voi: bastano solo uno smartphone e un programmino di montaggio.


S O M M A R I O
IN AGGIORNAMENTO

I
È il caso di fare tragedie?

II
Cosa fare nel caso incontraste animali selvatici

III
Tromos vuol dire tremito di terrore

IV
Fate la guerra ai microbi, non ai mulini a vento!

sabato 14 marzo 2020

Palasciano: «Chiusura anticipata»

Premessa (scritta quattro mesi dopo): la previsione di marzo si rivelerà errata. Il picco dei contagi si avrà intorno al 20 aprile; inoltre a settembre potrebbe esserci una seconda ondata; si stima infine che la pandemia non si concluderà completamente prima dell'estate 2021, a voler essere ottimisti; ma intanto arriverà, si spera, il vaccino.


Capua, 14 marzo 2020

Anime gentili, si prevede che la curva dei contagi si sgonfi intorno alla fine di aprile.


Ma dopo che non ci sarà più alcun nuovo contagio, in osservanza delle direttive dell’OMS bisognerà aspettare il tempo corrispondente a due periodi di incubazione da Covid-19 completi, per poter dir finita l’emergenza; il che dovrebb'essere, se un tale periodo  corrisponde a quattordici giorni, intorno alla fine di maggio.

Le direttive dell’OMS richiedono inoltre che, finita l’emergenza, per tre mesi si mantenga elevata sorveglianza. Vale a dire che che chi voglia tenere pubblici assembramenti in tutta sicurtà farebbe meglio ad aspettar settembre.

Pertanto, DICHIARO UFFICIALMENTE CHIUSO IN ANTICIPO (considerando evento di chiusura quello del 23 febbraio scorso, la VII puntata de L’idea dell’uomo) IL XXII ANNO ACCADEMICO (2019-2020) DELL’ACCADEMIA PALASCIANIA.

Marco Palasciano

martedì 10 marzo 2020

Cosa collega Capua con Copernico?

Sabato 12 settembre 2020 ricorrerà il cinquecentesimo anniversario della nomina ad Arcivescovo di Capua di Niccolò Schomberg, o meglio Nikolaus von Schönberg (nato a Meissen – la «culla della Sassonia» – nel 1472 e morto a Roma nel 1537, due anni dopo la sua nomina a cardinale), al quale si deve fra l’altro una celebre lettera datata 1° novembre 1536 che contribuí a convincere Copernico a pubblicare – appena in tempo prima di morire (vuole la leggenda che la prima copia stampata gli fosse porta mentr’era a letto moribondo) – il De revolutionibus orbium cœlestium (1543), opera che segna la nascita della scienza moderna.

Copernico era restio alla pubblicazione, temendo le reazioni negative che la teoria eliocentrica avrebbe potuto suscitare nella Chiesa cattolica. In effetti dopo la sua morte, sopraggiunta la Controriforma, vi sarebbe stata l’epocale controversia sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano (per citare acefalo un titolo di Galileo). E qui entrerà in scena – guarda caso! Arcidiocesi cruciale! – un altro celeberrimo Arcivescovo di Capua, la cui statua si può ammirare innanzi il Seminario; ma questa è un’altra storia.

Come che sia, all’epoca di Copernico e di Schönberg il clima dei rapporti scienza/fede era ancora abbastanza disteso (il De revolutionibus è dedicato a papa Paolo III). E Schönberg – dopo aver letta un’opera minore di Copernico che, inedita, circolava in pochissime copie manoscritte tra amici, il De hypothesibus motuum cœlestium a se constitutis commentariolus, sorta di preludio all’opus magnum copernicano – cosí scrisse all’astronomo, nella storica lettera che quegli poi inserirà nel paratesto del De revolutionibus:
«[…] non solo sei versato in modo eccellente nelle scoperte degli antichi matematici, ma hai anche fondato un nuovo modello del mondo, in virtú del quale insegni che la Terra si muove e che il Sole […] occupa il centro del sistema […]. Dunque, uomo dottissimo, se non ti sono di fastidio, ti chiedo e ancora vivamente ti chiedo che questa tua scoperta venga comunicata agli studiosi».
E nella prefazione al De revolutionibus Copernico scriverà:
«[…] il timore del disprezzo che avrei potuto subire per la novità e l’assurdità di questa mia teoria per poco non mi spinse ad abbandonare del tutto l’opera compiuta. Ma gli amici me ne distolsero, […] e fra questi primo fu Niccolò Schomberg, il cardinale di Capua, celebre in ogni campo del sapere».
In conclusione, se saremo sopravvissuti al coronavirus, il 12 settembre 2020 celebreremo l’Arcivescovo Schönberg in qualche modo.

mercoledì 12 febbraio 2020

Un Carnevale tra astri, mostri e muse

Comunicato stampa sulla puntata n. 7 de L'idea dell'uomo. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


In occasione del Carnevale di Capua, si fa più che mai festoso il XIV festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "L'idea dell'uomo", che da novembre allieta l'agro capuano con la riproposizione delle migliori lezioni-spettacolo di Marco Palasciano del decennio 2009-2019.

La puntata n. 7 si terrà – come sempre a ingresso gratuito – domenica 23 febbraio alle ore 18.45, a Capua, in una sede misteriosa poco fuori del centro storico, per chi teme la calca carnevalesca, con comode possibilità di parcheggio. L'ubicazione precisa potrà essere conosciuta dalle persone interessate anagrammando il sintagma «Centro d'onni amor, onni amor!» oppure contattando l'Accademia Palasciania con un messaggio al 347*******, sostituiti gli asterischi col numero risultante dal moltiplicare il codice dell'asteroide Takeshima per l'anno in cui fu arrestato Dostoevskij.

L'incontro consisterà nella replica di "Gods and Godzillas. Sopra l'è Pan capricorno e campa, sotto la Trinacria Tifone crepa" una lezione-spettacolo tratta dal festival-laboratorio "Encyclopædia Cœlestis" (2014), dedicato alle Muse e allo Zodiaco – e in una cena comunitaria (con buffet in modalità ognuno-porta-qualcosa), sfociante in festino di Carnevale sia pure senza maschere, a parte quelle che eventualmente si useranno nell'inclusa sessione di laboratorio teatrale.

Inoltre il fotografo Salvatore De Maio farà dei fotoritratti gratis, con tanto di cavalletto e di fondale, a chiunque gradirà partecipare a un suo progetto di mostra.

Di mostri, intanto, tratterà la lezione, che avrà per argomento iniziale la varietà dei modi – fuga, lotta, autodistruzione ecc. – in cui ciascuno di noi reagisce a ciò che di più negativo e oscuro ci aggredisce dall'esterno, o anche dall'interno; motivo ispiratore saranno le costellazioni dei Pesci e del Capricorno, connesse al mito dell'invasione dell'Olimpo da parte del mostro Tifone, allorché gli dèi per sfuggirgli inscenarono una sorta di Carnevale degli animali. Si ruoterà poi intorno alla costellazione del Sagittario, catasterizzazione del satiro Croto, fratello di latte delle Muse – concepite da Zeus e Mnemòsine sùbito dopo la disfatta di Tifone – e inventore, fra l'altro, dell'applauso, il cui suono introdurrà i giochi conclusivi: una messinscena improvvisata della Tifonomachia.

Per il programma completo de "L'idea dell'uomo" vedi palasciania.blogspot.com.

martedì 4 febbraio 2020

Che show! scienza, sciamani e Sherlock Holmes!

Comunicato stampa sulla puntata n. 6 de L'idea dell'uomo. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.



La sua puntata n. 6 vedrà l'Accademia Palasciania in collaborazione con Capuanova e FaziOpenTheater e si terrà a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), come sempre a ingresso gratuito, alle ore 18.45 di sabato 8 febbraio.

L'incontro consisterà nella replica di "Gnôthi seautón, Watson! Siamo tutti la figlia di Lord Hicks", una lezione-spettacolo di Marco Palasciano – integrata da una sessione di laboratorio teatrale cui chiunque potrà partecipare – tratta dal festival-laboratorio "Urna Maris barocca" ovvero, anagrammando, "Arca Arcanorum bis" (2013).

La lezione-spettacolo trarrà spunto dai tarocchi della Papessa e dell'Imperatrice, spaziando tra storia e antropologia. Temi base due opposti modi umani: il pensiero magico e il pensiero scientifico. Dopo aver trattato di sibille e sciamani ci si sposterà, lasciato il monte Parnaso e il santuario di Delfi, in una Londra steampunk, di un'età vittoriana reinventata, sulla cui scacchiera – fumosa non si sa se di smog o del fiato draghesco di Pitone redivivo – si fronteggeranno il folle professor Coppelius e Sherlock Holmes, le cui indagini finiranno col tramutarsi in un descensus ad inferos.

Quanto a laboratorio teatrale, infatti, si improvviserà sul palcoscenico un'intera commedia fantastica ambientata nel 1889, cui tutte le persone presenti potranno partecipare – se lo desiderano – nelle parti di Holmes, Watson, Coppelius, i suoi robot, Lord Hicks, la sua sventurata figlia Virginia e altri personaggi, tra cui la regina Vittoria in persona.

Per il programma completo de "L'idea dell'uomo" vedi palasciania.blogspot.com.

martedì 21 gennaio 2020

Cose d'Interni ospita l'Accademia

Comunicato stampa sulla puntata n. 5 de L'idea dell'uomo. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Prosegue il suo tour nei vari «spazi della cultura e della fantasia» di Capua e dintorni, in quattordici puntate a cadenza quattordicinale, il XIV festival-laboratorio palascianiano di scienza,filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "L'idea dell'uomo", ogni cui puntata – tranne l'ultima che sarà una festa – consisterà nella replica di una lezione-spettacolo tratta da un diverso festival-laboratorio 2009-2019.

La puntata n. 5 vedrà l'Accademia Palasciania in collaborazione con Cose d'Interni Libri, nella cui sede (Capua, corso Gran Priorato di Malta 88) si terrà alle ore 18.45 di sabato 25 gennaio – come sempre a ingresso liberola replica di "Arsenico e vecchi sonetti. Poesia e paranoia alla corte di Federico II di Svevia (e non solo)", una lezione-spettacolo di Marco Palasciano tratta dal festival-laboratorio "Arca Arcanorum" (2013).

Al sole della Sicilia e della poesia alle origini della letteratura italiana, alla corte dell'imperatore Federico II, si incontrerà fra gli altri il capuano Pier delle Vigne, ucciso dalla paranoia di chi piú amava e reso immortale dal canto XIII dell'Inferno dantesco. L'incontro includerà perciò, tra un aneddoto storico e l'altro, anche una lectura Dantis. Vi saranno inoltre momenti di laboratorio poetico e laboratorio affettivo, con un divertente esperimento di scrittura collettiva e un paio di giochi sul senso del vivere e sulla fiducia in sé e negli altri.

Per il programma completo de "L'idea dell'uomo" vedi palasciania.blogspot.com.

martedì 14 gennaio 2020

Non ti fidar dei vecchi volantini!

Attenzione, popolazione: non vi affidate ciecamente ai volantini in circolazione; alcune date de L'idea dell'uomo possono mutare! per esempio, la lezione-spettacolo n. 5 – è stato poc'anzi stabilito, per cause di forza maggiore (o meglio di maggior splendore) – non si terrà domenica 26, bensì sabato 25 gennaio.

E ci avvediamo solo ora che il 26 ci sarà la partita Napoli-Juventus; perfetto; un motivo in più da opporre ai nostalgici della domenica; e sabato sia, fortissimamente sia! il 25 gennaio vi aspettiamo alle ore 18.45 da Cose d'Interni Libri (Capua, corso Gran Priorato di Malta 88), per Arsenico e vecchi sonetti; ingresso libero.

mercoledì 8 gennaio 2020

Sulle forme e l'essenza dell'amore

Comunicato stampa sulla puntata n. 4 de L'idea dell'uomo. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Opponendo ai venti di guerra i suoi paraventi barocchi, prosegue ardimentoso il XIV festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "L'idea dell'uomo". La sua puntata n. 4 vedrà l'Accademia Palasciania in collaborazione con la Pro Loco di Capua e si terrà a Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6), come sempre a ingresso libero, alle ore 18.45 di domenica 12 gennaio.

L'incontro, arricchito da un buffet di dolci, consisterà nella replica di "De natura amoris et fine mundi. Come perdersi nell'altro per trovare sé stessi e fare di ogni giorno un rinascimento", la lezione-spettacolo di Marco Palasciano che sette anni fa concludeva il festival-laboratorio "Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia" (2012). Tra gli argomenti: i cinque gradi dell'amore; la perpendicolarità cartesiana di amore e sesso; talami nuziali e letti di Procuste; bisogni autentici e alienati; lutto e conforto; dono e perdono; nudità, commozione, anagogia; omosessualità e omofobia; feedback positivo e negativo; l'amore come fondamento dell'etica universale.

Per il programma completo de "L'idea dell'uomo" vedi palasciania.blogspot.com.

mercoledì 25 dicembre 2019

Non botti ma poesia interplanetaria

Comunicato stampa sulla puntata n. 3 de L'idea dell'uomo. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; grati vi saremo, in eterno e all'estremo; e intanto, buone feste!


Anche durante le vacanze natalizie l'Accademia Palasciania porta avanti il XIV festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "L'idea dell'uomo". La sua puntata n. 3 – stavolta a ingresso semilibero (cioè per gli sconosciuti dovrà garantire un conosciuto) – si terrà martedì 31 dicembre, con inizio alle ore 18.45, a Capua, nel Palascianèum, la cui precisa ubicazione si scoprirà completando e poi anagrammando in tre parole (10, 5, 8) questa frase ispirata al finale dell'episodio speciale di "Doctor Who" "Twice Upon a Time": «E or, morto, m'incarno in *****».

La lezione-spettacolo di Marco Palasciano"Viaggio al fondo dell'universo" (dal III festival-laboratorio palascianiano "De natura mundi", 2011) – tratterà del poema onirico-astronomico "Hypnerotomachia Palasciani" (2002) e sarà arricchita da una cena comunitaria in modalità ognuno-porta-qualcosa, sfociante in veglione di Capodanno. Giunta la mezzanotte, il 2020 verrà inaugurato con un abbraccio collettivo, ad auspicio del prevalere dell'umana armonia, per proseguire ancora con giochi teatrali e vari.

Ricordiamo che per partecipare al festival-laboratorio non vi è necessità di aver seguito le puntate precedenti; e che il programma completo è consultabile nel blog dell'Accademia, palasciania.blogspot.com, dove inoltre chi non sarà riuscito a risolvere da solo l'anagramma troverà il numero da contattare per chiedere un suggerimento.

sabato 21 dicembre 2019

Doppia edizione per i «Centomila»

Per quest'anno 2019 la nona edizione di 100 Thousand Poets for Change in Terra di Lavoro, come sempre curata dall'Accademia Palasciania, è stata doppia. Il 29 settembre l'Accademia ha inaugurato il proprio XXII anno accademico con Theatrum Musarum. I centomila mondi della poesia (qui l'annuncio), evento tenutosi in collaborazione con Capuanova e FaziOpenTheater, a Palazzo Fazio. Il 17 dicembre ha tenuto Un fiore per il Rojava. Centomila poesie di guerra e pace (qui l'annuncio), in collaborazione con Capua Bene Comune e con il patrocinio del Comune di Capua, in Municipio, Sala Palasciano.

Introduzione a Un fiore per il Rojava: Di Agresti, Palasciano, Olivieri.

Si sono succeduti al leggio dieci lettori per Theatrum Musarum e sei per Un fiore per il Rojava, di séguito elencati in ordine di presenze e poi alfabetico (fra parentesi quadre le edizioni precedenti di 100TPC cui parteciparono; dopo i due punti sono indicati i poeti letti, e l'assenza d'indicazione vale sé stesso/a):
IX. Theatrum Musarum
Marco Palasciano [tutte]: sé stesso e altri
Roberto Cocchis [IV, V, VI, VII, VIII]: altri
Salvatore D'Angelo [IV, VII, VIII]: sé stesso e altri
Michele Aiezza [VII, VIII]
Nadia Marino [II, VII]: altri
Gaetano Riccio [VIII]: altri
Tiberio Madonna
Valerio Sagliano
Michela Savoia  
Mario Ventriglia: altri

IX bis. Un fiore per il Rojava
Marco Palasciano [tutte]: sé stesso e altri
Tiberio Madonna [IX]
Antonio Oliva [I]
Marco Melillo: sé stesso e altri
Anna Migliorini: altri
Francesco Papallo
Un fiore per il Rojava, cui hanno partecipato anche Gianluca Di Agresti (consigliere comunale) e Aldo Olivieri (Rete Kurdistan Italia), è stato solo uno dei tanti eventi organizzati in Italia e altrove dai rispettivi enti locali, a partire dall'idea di Sabrina Vian dell'Auser “Peppino Impastato” di Mira (VE) che a fine ottobre ha incontrato la poetessa curda Gulala Salih (rappresentante in Italia per Kurdistan Save the Children), dal che è emersa la data del 17 dicembre, festività della bandiera curda, per l'evento da tenersi nella città di Chamchamal (Kurdistan iracheno); la stessa data è stata dunque adottata in Capua, Cogliate, Milano, Mira, Mirano, Palermo, Roma, Spinea, Varese e altrove in Italia, in Nicaragua ecc.

Di séguito, in foto, sette dei quattordici poeti e performer che hanno partecipato all'uno e/o all'altro dei due eventi (non disponiamo purtroppo di alcuna foto scattata durante tali eventi che ritragga Aiezza, Marino, Migliorini, Papallo, Riccio, Sagliano né Ventriglia, coi quali ci scusiamo).

Michela Savoia.

Salvatore D'Angelo.

Roberto Cocchis.

TIberio Madonna.

Antonio Oliva.

Marco Melillo.

Marco Palasciano.

Cliccare qui per l'elenco di tutte le edizioni di 100 Thousand Poets for Change in Terra di Lavoro. Prossimo, anzi remoto, appuntamento: sabato 26 settembre 2021.

lunedì 9 dicembre 2019

Sboccia «Un fiore per il Rojava» a Capua

In onore del popolo curdo, martedì 17 dicembre 2019 alle ore 18.45 l'Accademia Palasciania e Capua Bene Comune – con il patrocinio del Comune di Capua – terranno in Sala Palasciano, nel Municipio di Capua (piazza dei giudici 4), Un fiore per il Rojava. Centomila poesie di guerra e pace, edizione speciale di One Hundred Thousand Poets for Change contro la guerra in Kurdistan.

Eventi gemelli si terranno in contemporanea, con titoli diversi, in altre città d’Italia e a Chamchamal, nel Kurdistan iracheno.

Il cuore dell’incontro capuano sarà un reading collettivo: ciascuna delle persone presenti potrà declamare, o far declamare, uno o piú testi poetici suoi o altrui, principalmente sui temi della guerra e della pace.

A introduzione, gli interventi di Marco Palasciano, Aldo Olivieri e Gianluca Di Agresti.

Ingresso libero.

domenica 8 dicembre 2019

Contro la guerra e altre inumane cose

Comunicato stampa sulla puntata n. 2 de L'idea dell'uomo e su Un fiore per il Rojava. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Due eventi a ingresso libero si terranno a Capua il 15 e il 17 dicembre 2019, a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione rispettivamente con la Pro Loco e con Capua Bene Comune, nel secondo caso inoltre con il patrocinio del Comune di Capua.

Domenica 15 dicembre alle ore 18.45 si terrà nella Biblioteca Garofano Venosta, a Palazzo della Gran Guardia (piazza dei Giudici 6), sede della Pro Loco, la puntata n. 2 del XIV festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "L'idea dell'uomo": una lezione-spettacolo di Marco Palasciano"Arte contro Burocrazia" (dal II festival-laboratorio palascianiano "La grande ruota delle umane cose", 2010) – che ci condurrà attraverso il Panopticon delle Wunderkammern e altre meraviglie, ma anche orrori, spaziando tra gli estremi opposti della fiaba e della documentazione processuale. Si parlerà inoltre d'un ben diverso tipo di processo, quello creativo, e di classificazione – tutt’altro che burocratica – delle arti.

Martedí 17 dicembre alle ore 18.45 si terrà in Sala Palasciano, nel Municipio (piazza dei Giudici 4), una edizione speciale di "100 Thousand Poets for Change" contro la guerra in Kurdistan: "Un fiore per il Rojava. Centomila poesie di guerra e pace". Dopo gli interventi introduttivi di Marco Palasciano, Aldo Olivieri e Gianluca Di Agresti, si terrà un reading collettivo: ciascuna delle persone presenti potrà declamare al leggio, o far declamare, uno o piú testi poetici suoi o altrui, principalmente sui temi della guerra e della pace. Reading gemelli si terranno nel contempo in tante altre città d'Italia e a Chamchamal, nel Kurdistan iracheno.

Per il programma completo de "L'idea dell'uomo" vedi palasciania.blogspot.com. Per ulteriori informazioni contattare il 347 957 5971.

sabato 7 dicembre 2019

A Capua un nuovo Gruppo Volontari

Sabato 14 dicembre 2019, alle ore 16.30, a Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6) si terrà la presentazione del Gruppo Volontari "Ferdinando Palasciano" della Pro Loco di Capua, con fra l'altro un intervento del presidente della nostra Accademia, Marco Palasciano, che tratterà di alcuni episodi minori della vita di Ferdinando Palasciano. Altri interventi: Luigi Di Cecio, presidente della Pro Loco, e la dottoressa Lucia Giacobone. A seguire: fiaccolata in onore del Dottore, fino alla sua casa natale, sita in via San Michele a Corte.


domenica 24 novembre 2019

30 novembre: al via «L'idea dell'uomo»

Comunicato stampa sulla puntata n. 1 de L'idea dell'uomo. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


In varie sedi di Capua e dintorni, dal 30 novembre 2019 al 23 maggio 2020, l'Accademia Palasciania terrà il XIV festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "L'idea dell'uomo". L'evento si articolerà in quattordici puntate, ciascuna delle quali – tranne l'ultima che sarà una festa – consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano, talvolta integrata da momenti di laboratorio ludico, affettivo, biografico e teatrale cui tutte le persone presenti potranno partecipare.

La puntata n. 1 vedrà l'«accademia meno accademica del mondo» in collaborazione con Capuanova e FaziOpenTheater e si terrà a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), come sempre a ingresso libero, alle ore 18.45 di sabato 30 novembre.

In tale data ricorreranno sia il X anniversario della prima lezione-spettacolo palascianiana (30 novembre 2009) sia il III anniversario della scomparsa di Eleonora Carmelina Bellofiore (30 novembre 2016). L'incontro consisterà appunto nella replica de "Il cielo stellato dentro di noi", che dieci anni fa concludeva "Il laboratorio musicale di Marco Palasciano", e includerà l'omaggio a Eleonora di una poesia che riassume la sua vita in ventiquattro versi. Il resto della lezione-spettacolo spazierà tra astronomia e astrologia, religione e filosofia, immaginazione e follia, toccando temi ora scientifici ora fantastici: fra l'altro il significato attribuito dagli antichi ai diversi corpi celesti, sui quali si proiettano le caratteristiche delle principali divinità, senza scordare che ognuna di esse era in origine la metafora di una delle componenti della condizione umana. Pure si tratterà di lunatici e viaggi sulla Luna, della scoperta del pianeta di re Giorgio, del declassamento di Plutone, di astrofilia e astrofobia e altro ancora. Infine – ricorrendo anche le nascite di Ippolito Nievo, Jonathan Swift e Mark Twain, nonché le morti di Fernando Pessoa e Oscar Wilde – si leggeranno cinque loro brani connessi alla notte e agli astri, insieme con quello di Immanuel Kant cui si ispira il titolo della lezione-spettacolo.

Quanto al titolo del festival-laboratorio, "L'idea dell'uomo", è composto dalle lettere iniziali dei titoli dei tredici festival-laboratori precedenti, cosí riordinati: "La grande ruota delle umane cose", "Il laboratorio musicale di Marco Palasciano", "De natura mundi", "Euristicon", "Arca Arcanorum", "Dal Paleolitico a Palasciania", "Encyclopædia Cœlestis", "Le 77 meraviglie dell'Ottocento palascianiano", "La selva infinita", "Urna Maris barocca", "Oniricon", "Maieuticon", "Ortelius Room". Di ciascuno sarà replicata la puntata più significativa.

Per il programma completo vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 347 957 5971 o Palasciano in Facebook.

domenica 17 novembre 2019

Calendario stagion quattordicesima

L'Accademia Palasciania
in collaborazione con (in ordine cronologico)
Capuanova, FaziOpenTheater, Pro Loco di Capua,
Cose d'Interni Libri, SetteSerpi, Carolina,
Palazzo Cascella, MirArte
presenta
il XIV festival-laboratorio palascianiano
di scienza, filosofia, poesia,
gioco e umana armonia

L’IDEA DELL’UOMO


Il nostro XIV festival-laboratorio si svolgerà dal 30 novembre 2019 al 25 luglio 2021, articolandosi in tredici lezioni di Marco Palasciano, sempre a ingresso gratuito, alternandosi fra varie sedi (qui elencate in ordine di frequenza, indi cronologico):
●●● Palazzo Fazio, Capua, via Seminario 10; collab. Capuanova e FaziOpenTheater (puntate n. 1, n. 6 e n. 12)
●● Palazzo della Gran Guardia, Capua, piazza dei Giudici 6; collab. Pro Loco di Capua (puntate n. 2 e n. 4)
●● Palascianèum, ubicazione nota ai frequentanti abituali (puntate n. 3 e n. 7)
●● Piazza Schönberg, Capua (puntate n. 9 e n. 10)
Cose d'Interni Libri, Capua, corso Gran Priorato di Malta 88 (puntata n. 5)
Chiostro dell'Annunziata, Capua, corso Appio 68; collab. SetteSerpi (puntata n. 8)
Giardino della signorina Carolina, Acerra, via Armando Diaz (puntata n. 11)
Palazzo Cascella, Aversa, via Cesare Battisti 90; collab. MirArte (puntata n. 13)
Le lezioni saranno tavolta integrate da momenti di laboratorio ludico, affettivo, biografico e teatrale cui chiunque potrà partecipare. Alla fine di ogni lezione si terrà, per chi gradisce rimanere, una cena sul posto o in pizzeria.

Le iniziali dei titoli dei festival-laboratori I-XIII formano la sequenza Ildeauelmodol, che rimescolata diventa il titolo del XIV: L’idea dell’uomo.

Con l'incontro del 30 novembre si celebrerà sia il X anniversario della prima lezione-spettacolo palascianiana (Il cielo stellato dentro di noi, 30 novembre 2009) sia il III della scomparsa di Eleonora Carmelina Bellofiore (30 novembre 2016).

L'incontro n. 3 includerà un veglione di Capodanno.

L'incontro n. 7 includerà un banchetto carnascialesco.

Sarà possibile inserirsi in qualsiasi momento del percorso, senza necessità di aver seguito le lezioni precedenti.

Per conseguire il diploma de L'idea dell'uomo bisognerà aver partecipato ad almeno nove lezioni, od otto piú uno dei tre extra allestiti tra settembre 2020 e maggio 2021, o sette lezioni piú due extra, o sei lezioni piú tre extra. Tali gli extra: Capua città “copernicana (12 settembre 2020), Alla ricerca della dea perduta (26 settembre 2020) e il discorso di Marco Palasciano per l'inaugurazione di piazza Schönberg (21 maggio 2021).

Nel calendario qui sotto, cliccare sui quadratini per visionare i resoconti delle puntate. O gli annunci, laddove non si siano ancor tenute o non abbiamo avuto ancora il tempo di scrivere i resoconti.

Per ulteriori informazioni contattare o il 347 957 5971 (inoltre potrete ricevere via WhatsApp gli inviti e avvisi vari relativi agli eventi palascianiani, sempre gratuitamente, registrando detto numero in rubrica e inviandogli un messaggio contenente il vostro nome e cognome) o Marco Palasciano in Facebook.


1. Il cielo stellato dentro di noi (da Il laboratorio musicale di Marco Palasciano, 2009)
Palazzo Fazio, Capua, sabato 30 novembre 2019, ore 18.45

2. Arte contro Burocrazia (da La grande ruota delle umane cose, 2010)
Palazzo della Gran Guardia, Capua, domenica 15 dicembre, ore 18.45

3. Viaggio al fondo dell'universo (da De natura mundi, 2011)
Palascianèum, Capua, martedì 31 dicembre, ore 18.45

4. De natura amoris et fine mundi (da Euristicon, 2012)
Palazzo della Gran Guardia, Capua, domenica 12 gennaio 2020, ore 18.45

5. Arsenico e vecchi sonetti (da Arca Arcanorum, 2013)
Cose d'Interni Libri, Capua, domenica 26 gennaio, ore 18.45

6. Gnôthi seautón, Watson! (da Urna Maris barocca, 2013)
Palazzo Fazio, Capua, sabato 8 febbraio, ore 18.45

7. Gods and Godzillas (da Encyclopædia Cœlestis, 2014)
Palascianèum, Capua, domenica 23 febbraio, ore 18.45

8. Senso, nonsenso, dissenso (da Le 77 meraviglie dell’Ottocento palascianiano, 2015)
SetteSerpi, Capua, domenica 13 giugno 2021, ore 17.30

9. Riso (da Maieuticon, 2016)
Piazza Schönberg, Capua, sabato 19 giugno, ore 17.45

10. Le amazoniche sirene nell’orecchio di Orellana (da Oniricon, 2017)
Piazza Schönberg, Capua, domenica 27 giugno, ore 18.15

11. Paleolitico supremo (da Dal Paleolitico a Palasciania, 2017-2018)
Giardino della signorina Carolina, Acerra, domenica 4 luglio, ore 18.45

12. Circo Universo (da Ortelius Room, 2018-2019)
Cortile di Palazzo Fazio, Capua, sabato 10 luglio con replica domenica 11 luglio, ore 18.45; e il 24 febbraio 2023 si terrà una replica a Firenze, nell'Officina Laboratorio Ceramica di Vincenzo Formisano.

13. Dalla selva alla Luna (da La selva infinita, 2019)
Palazzo Cascella, Aversa, domenica 18 luglio, ore 18.45