martedì 20 settembre 2011

S'i' fossi poeta cangerei 'l mondo

In tutto il mondo, sabato 24 settembre 2011, si terrà il piú grande reading poetico della storia, ispirato dal movimento 100 Thousand Poets for Change (Centomila poeti per il cambiamento). Dalle Americhe all’Africa, dall’Oceania all’Eurasia, saranno circa settecento le location coinvolte; in Italia una quindicina, e tra queste una a Capua.

Qui, nel cortile di
Palazzo Lanza (corso Gran Priorato di Malta 25), alle ore 21.50 del 24 settembre l’Accademia Palasciania presenterà S’i’ fossi poeta cangerei ’l mondo. Una serata tra poesia e utopia, con sul palco i poeti Dino Arbolino, Antonio D'Agostino, Roberto Gaudioso, Antonio Maggio, Marco Palasciano, Rosanna Pironti, Daniele Ventre e altri a sorpresa celati tra il pubblico. L’evento consisterà in una tavola rotonda sul tema «Può la poesia cambiare il mondo?» intervallata da letture di poeti antichi e moderni, assenti e presenti. Moderatori Luca Iavarone e Palasciano, già conduttori dello storico show di Radio di Massa Siamo tutti poeti laureati. Ingresso libero.

domenica 7 agosto 2011

Cinquantamila accessi e cinque cariche


Oggi, domenica 7 agosto 2011, per la precisione alle ore 14.41, il blog dell'Accademia Palasciania [palasciania.splinder.com] ha totalizzato 50.000 visite. Il che, per un lasso di 949 giorni, pare misera cosa. Però è l'umana norma: fosse un blog di pornate, ci meraviglieremmo; ma siamo quel che siamo, dunque nessuna meraviglia. E prosit.

Fondato il 1° gennaio 2009, il blog ha ricevuto in media circa 19.243,9 visite all’anno; circa 1603,7 visite al mese; circa 368,8 visite alla settimana; circa 52,7 visite al giorno; circa 2,2 visite all’ora; circa 1 visita ogni 27 minuti e 20 secondi.

Cogliamo l’occasione della cinquantamillesima visita per svelarvi che dal 18 luglio scorso l'Accademia Palasciania ha due Vicepresidenti onorari anziché uno, in ossequio all'ideale delle quote rosa, e che inoltre si è aggiunto un Tesoriere senza tesoro (l'Accademia è povera): tutto ciò in conseguenza del riaccorpamento dell'Istituto Palascianiano per gli Studi Euristici (per maggiori dettagli vedi qui).

Giusto ieri, in ultimo, si è ufficializzata la figura dell'Assistente del Presidente, concluso il tirocinio del giovane Faenza. Tale insomma è l'odierno insieme delle cariche ufficiali:


Presidente
Marco Palasciano

Vicepresidenti
Angelo Maisto e Margot Tafuri

Segretario
Domenico Callipo

Tesoriere
Antimo Puca

Assistente
Antonio Faenza

Ci sarebbe da fare anche la lista dei Soci Benemeriti, magari; ma è ormai ora di pranzo.

giovedì 4 agosto 2011

Cronologia del gruppo anti-poetastri

Stamattina ci è giunta notizia della scomparsa da Facebook – senza preavviso alcuno – del gruppo La Superbia punita, ovvero: O buon Apollo, salvaci dalla poesia mediocre!, fondato l’anno scorso dal nostro Socio Ornamentale Nicola Legatore da Pisa e, de facto, “feudo” dell’Accademia Palasciania, dei cui ideali letterari era limpido specchio piú o meno ustorio. Riportiamo di séguito la cronologia del gruppo, sotto quella che ne fu l’immagine simbolo: Carle van Loo, Marsia spellato per ordine di Apollo (1735).





2010
Gennaio
5: Nicola Legatore fonda il gruppo. Nome originario: Diciamo BASTA alla poesia mediocre! [Vedi qui.]
7: primi insulti al gruppo.
10: raggiunta l’ima delle soglie psicologiche rallietanti, quella dei 100 iscritti.
22: il nome del gruppo muta per baroccofilia in
La Superbia punita, ovvero Diciamo basta alla poesia mediocre.

Febbraio
20-23: notevole «rissa da osteria». [Vedi qui e, ad appendice, qui.]

Marzo
7: a séguito di una querelle tra «politisti» e «grezzisti» più accanita delle precedenti, a piè della Presentazione del gruppo si aggiungono tre Note utili a scoraggiare ulteriori inutili polemiche.

I
Ciascuno è libero di giudicare ciascun altro, purché il giudizio sia intelligentemente argomentato. Perciò finiamola – per favore – con domande più o meno retoriche, ma invariabilmente inutili, come «Chi vi dà il diritto di giudicare?», «Chi vi credete di essere?» ecc. Sono stanco e annoiato – e come me tanti altri – di vedere puntualmente riproporsi le medesime impulsive proteste, come teste di un'Idra che tagliate ricrescono senza tregua, a testimonio della diffusa carenza di (auto)ironia nonché di educazione a un autentico pensiero (auto)critico.

La competenza e cortesia dei poeti "giudici" nell'analizzare le altrui poesie sarà a voi dimostrata, di contro, da ciò che in proposito reperirete nell'area discussioni, se avrete la pazienza di esplorarla. Quanti animano il gruppo sono mossi puramente da sana goliardia e, nel contempo, da genuina nobiltà d'intenti, primo dei quali quello – come detto – di «educare le masse al senno e alla beltà»; e ciò, credetemi, senza saccenza. Appannaggio, piuttosto, la saccenza, di chi senza sapere chi sia io, o Legatore, o altri, ci accusa di essere dei rigidi e frigidi "professori" ciechi alle delizie del "cuore", o peggio. Costoro io invito a informarsi meglio.


II
Per noi sono Umili coloro che non si dicono poeti pur scrivendo in versi, mediocri o meno, e Superbi coloro che si dicono poeti pur scrivendo versi mediocri. Tali Superbi sono coloro che Legatore combatte, e che noi poeti e filologi lo aiutiamo a combattere; mentre gli Umili possono star tranquilli, ché non è a loro che egli si riferisce quando tuona contro chi spaccia i propri meconii per poesia. Anzi con gioia accogliamo tutti quegli Umili che sottopongono i loro testi, desiderando migliorarsi, al giudizio dei poeti di passaggio.

III
Gli strali del gruppo si volgono contro coloro che fanno poesia mediocre a prescindere dalle tecniche usate o dal grado di cultura posseduta: nella presentazione è scritto chiaramente che i mediocri sono quelli che operano «un semplice giustapporre, spesso poi senza sapere nulla di metrica e retorica». La parola chiave è «spesso»: significa che si ammette l'esistenza di verseggiatori che sono mediocri anche se sanno tutto di metrica e retorica. E si ammette inoltre l'esistenza di poeti che, senza sapere nulla di metrica e retorica, non sono mediocri (sebbene siano, immagino, i più rari). Ciò che distingue i poeti veri dai mediocri è che i veri compongono, i mediocri si limitano a giustapporre. L'ignoranza di metrica e retorica è un'aggravante della mediocrità, quando si è mediocri, ma non qualifica di per sé un autore come mediocre.

Infine, qua nessuno della squadra antimediocri ha lanciato strali contro persone specifiche, nominabili per nome e cognome (a differenza dell'altrui straleggiarci ad personam e per giunta senza conoscere le nostre persone). Gli amici che vi taggano affettuosamente per farvi partecipi delle loro emozioni espresse in versi liberi, possono anche essere poeti veri e non mediocri. Noi però non possiamo saperlo, finché non avremo letto le loro opere. Perciò è inutile che ora vi indigniate e vi scagliate come Don Kitschotte contro i mulini a vento
.

Lo stesso giorno Legatore, finora amministratore unico del gruppo, ne nomina i primi amministratori aggiunti, scegliendoli tra poeti, filologi e goliardi «di chiara fama e di tuorlo cronopio»; tra essi il Presidente dell’Accademia Palasciania, Marco Palasciano, autore dei maggiori contributi didattici e critico-analitici, nonché delle surriportate Note.
11: si giunge a 200 iscritti.
14: il nome del gruppo, per consonanza con il mito di Apollo e Marsia che ne informa lo spirito, muta finalmente in
La Superbia punita, ovvero: O buon Apollo, salvaci dalla poesia mediocre!
14-20: si aprono nell’area discussioni le prime palestre metriche: L’aurea palestra dell’endecasillabo, L’argentea palestra del settenario, La bronzea palestra del quinario, L’elettrea palestra della mistura di endecasillabi e settenari.
19: si apre una discussione sull’anziano poeta pugliese (pen friend di Legatore, benché – a giudizio d'altri – mediocerrimo) Pio Meo Di Cesare, le cui poesie vengono contrapposte a quelle – tutt'altro che mediocri – di Andy Violet, che ha appena pubblicato Paraventi e magnesio.
26: Legatore confessa il suo riavvicinamento al fideismo (per influenza di Di Cesare, cui lo lega un rapporto che ad alcuni sembra avere del morboso); ha inizio cosí un’appassionata disputa filosofica tra lui e il Maestro Palasciano, il quale tenta di riavvicinarlo all’Illuminismo.
30: Di Cesare è ricoverato: «L'incidente che ha avuto non era davvero gran cosa», riferirà Legatore: «un leggerissimo urto tra due auto di cui una ferma, la sua [...]. Solo che [...] gli ha portato agitazione [...]. Così, al culmine dell'escalation furiosa ha avuto una sorta di collasso [...]; al che, lo stesso ragazzo con cui litigava lo ha raccolto da terra e portato di corsa all'ospedale [di] Manfredonia».
31: pubblicazione di una lettera di fuoco di Di Cesare, che con essa risponde «in ordine di infamia» a dodici membri di La Superbia punita suoi critici e sbeffeggiatori. Allorché poi Legatore gli telefona, nel pomeriggio, Di Cesare è «allegro malgrado tutto, credo anche perché soddisfatto che finalmente la sua grande sfogata sia stata pubblicata. E, a quanto pare, verrà dimesso dall'ospedale già nelle prossime ore».

Aprile
1: morte improvvisa di Di Cesare a Manfredonia.
2: è bandito il Premio di Poesia «Lamento per Pio Meo Di Cesare (1942-2010)», in collaborazione con l’Accademia Palasciania. [Vedi qui.]
16: Antonio Maggio e Marco Palasciano partecipano a un poetry slam, a Caserta, in conseguenza del quale La Superbia punita assumerà ufficialmente posizione avversa a tale pratica. [Vedi qui.]

Maggio
2: apertura del testamento di Di Cesare a San Giovanni Rotondo, presente tra gli altri eredi Legatore, il quale quindi tra lì e Vieste subisce una sequenza di esperienze traumatiche che gli provoca un grave esaurimento per cui finisce «in un fondo di letto allo spedale» e, tra l'altro, resterà lontano da Internet per venticinque giorni.

Giugno
● Intorno al 15: si giunge a 300 iscritti.

2011
Gennaio
28: cerimonia di premiazione, in Capua, del Premio di Poesia «Lamento per Pio Meo Di Cesare (1942-2010)». Vincitori: per la sezione in lingua italiana, ex æquo, Antonio Maggio con Epicedio moderno e Nicola Legatore con Grazie; per la sezione in lingua latina, Daniele Ventre con Pectora Cæsareo luctu; per la sezione mista, Andy Violet con Epigramma I, I. [Qui le quattro poesie.]

Aprile
2: essendo ormai trascorsi un anno e un giorno dalla morte di Di Cesare, viene svelato il suo grande segreto. [Vedi qui.]

Maggio
● Intorno al 10: si apre l’ultima palestra metrica, La marmorea palestra dell’esametro.

Luglio
● Intorno al 24: si giunge a 400 iscritti.

Agosto
4: intorno alle 4.00 di notte si scopre che il gruppo «è scomparso, forse nel turbine delle metamorfosi automatiche da gruppi di vecchio tipo a nuovo, alle quali per qualche motivo non è sopravvissuto. Non fosse che tutti i materiali più interessanti sono stati via via salvati esternamente [a Facebook], ci sarebbe quantomeno da svenirsene».


Finisce cosí, senza ragione e senza rumore, dopo un anno e sette mesi meno un giorno, la storia di La Superbia punita, ovvero: O buon Apollo, salvaci dalla poesia mediocre! Ma non nel nulla: di quel che s’è vissuto sarà tratto, o prima o poi, un libro.

domenica 24 luglio 2011

«Genesis Wunderkammer»: documenta

Ecco alcuni scatti di Alessandro Calamo (con flash, dato il buio in sala) che ritraggono il nostro Presidente durante la messa in scena di Genesis Wunderkammer: da Adamo ad Amleto tra astratto e concreto, avvenuta l'altro ieri (come annunciato nel precedente post). Gli spettatori? una quindicina. Nel blog di Marco Palasciano potrete leggere intero il discorso introduttivo dell'evento, pagina illustrata dalle stesse quattro foto che qui seguono.




mercoledì 20 luglio 2011

Maisto intitola un quadro a Palasciano

Se un vizio c'è che possa caratterizzare il nostro Presidente, come si sa, è l'accidia (lo dic'egli stesso). Da questa sua condicio (o, in latino medievale, conditio) ha tratto spunto di recente il nostro Vicepresidente, genio conclamato delle belle arti.

Orbene: presso
Villa Vannucchi, in San Giorgio a Cremano (corso Roma 43/47), alle ore 19.00 di sabato 25 giugno 2011 s'inaugurerà per durare fino al 17 luglio la mostra collettiva Accidia, terzo evento della serie ispirata ai vizi capitali curata dall'associazione Spazio-Tempo Arte; e tra gli artisti esposti sarà Angelo Maisto, con la sua opera intitolata Conditio Palasciani. Venite allora, e insieme brinderemo.

[Aggiornamento: cliccando qui, vedrete la dett'opera.]

martedì 19 luglio 2011

[Dal blog dell'IPSE] Chiuso l'Istituto Palascianiano per gli Studi Euristici

L'Istituto Palascianiano per gli Studi Euristici non esiste più. Difatti, esattamente allo scadere del nono mese dalla sua fondazione, l'IPSE è stato riaccorpato all'Accademia Palasciania, disciogliendosi in essa come un iceberg in un mare tropicale.

Ciò con delibera dell'assemblea
congiunta straordinaria dei due enti tenutasi intorno alle ore 22.00 del 18 luglio 2011 a Caserta, presso la sala conferenze di Villa Maria Cristina.

Nel corso della stessa assemblea si è altresì deliberato che l'Accademia Palasciania abbia due Vicepresidenti anziché uno, e che oltre al Segretario abbia un Tesoriere senza tesoro. Quindi la carica di secondo Vicepresidente dell'Accademia è stata assegnata alla ex Vicepresidente dell'IPSE, e la carica di Tesoriere senza tesoro è stata assegnata all'ex Segretario dell'IPSE.

Per ulteriori dati in proposito, vedasi in Palascianopedia la sotto-voce
relativa alla seconda e ultima disputa tra Palasciania e IPSE, quindi gli ultimi quattro paragrafi della voce principale relativa all'IPSE.

Il presente post è l'ultimo del blog dell'IPSE, blog destinato probabilmente a essere smantellato e riciclato. Addio e grazie per tutte le visite.

Capua: in scena «Genesis Wunderkammer»

Venerdì 22 luglio, alle ore 19.00, presso Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25) l'Accademia Palasciania presenta Genesis Wunderkammer: da Adamo ad Amleto tra astratto e concreto. Ingresso libero. Di séguito la descrizione di quanto in programma, dal relativo comunicato stampa.

La sala eventi della libreria Guida Capua si trasforma in una neobarocca «camera delle meraviglie», sia pur virtuale, e nello scenario d’uno spettacolo ibrido – a ingresso gratuito – dove la fotografia d’autore fa da sfondo e motivo ispiratore al teatro di parola. Finanche parola divina: Marco Palasciano declama infatti passi dal biblico Genesi, nella prima parte della performance, e, nella seconda, dall’Amleto di William Shakespeare. Passi qua e là contaminati con frammenti d’altre scritture antiche e moderne (soprattutto moderne: a far da malta è Palasciano stesso). Nel contempo, sullo schermo si susseguono le immagini catturate e rielaborate da Salvatore De Maio, per la prima parte, e da Antonio Calamo e Vincenzo Pagliuca, per la seconda. Nell’intervallo tra le due parti si esibisce alla chitarra Antonio Faenza, con pièces trascelte dal repertorio classico.

Le immagini proposte da De Maio sono caratterizzate dall’astrazione; quelle di Calamo e Pagliuca dalla concretezza. Le prime sono, pour ainsi dire, «fotografie di pensieri»: se, per esempio, Palasciano intravede in esse un capitolo del Genesi, gli spettatori stessi sono sollecitati da De Maio a fornire una propria reinterpretazione di tali quasi reperti medianici, facendone uno specchio psicologico, per inserire infine eventualmente – in margine al dibattito post show – le rispettive intuizioni in un’urna. Le immagini di Calamo e Pagliuca sono invece tratte da un volume di cui sono coautori con Luigi Esposito, The Ghost Museum, edito dal DISCIZIA e dedicato ai locali della facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Napoli “Federico II”, abitati da meravigliosi quanto polverulenti reperti che – per l’incuria dell’uomo che pure li creò (o demiurgò, se tolti alla natura) – anziché venire collocati nelle ialine teche d’una Wunderkammer giacciono abbandonati alla deriva nel mare dell’oblio.

Sovrapposizione di fotografie di Pagliuca e De Maio.

giovedì 16 giugno 2011

Sette anni di storie straordinarie

Nell'àmbito del festival recidivante Capua il luogo della lingua, si replica per la settima annata consecutiva la messa in scena del testo di Marco Palasciano Le strade e le storie di Capua. Dialogo didascalico in otto quadri dove i vivi parlano coi morti. Una produzione Architempo, in collaborazione col Consorzio Capua Arte e Cultura.

Il nuovo appuntamento è per le ore
10.00 di domenica 19 giugno 2011 in Capua, a Palazzo Lanza (corso Gran Priorato di Malta 25), donde partirà – tutto gratis – l'ennesimo «percorso della memoria»: un percorso materiale tra le strade cittadine più monumentate, con tanto di turistica guida, al quale usa sovrapporsi il percorso spirituale tra le storie esemplari dei più grandi personaggi della storia capuana (Pier delle Vigne, Ettore Fieramosca, Ferdinando Palasciano, Giuseppe Martucci ecc.), interpretati dagli attori della compagnia La Mansarda diretti da Maurizio Azzurro.

Per ulteriori informazioni sull'evento, si può telefonare allo 0823.622924. Per informazioni sull'opera, invece, consultate la voce corrispondente nella
Palascianopedia (voce che il nostro Presidente ha creata iernotte, con grande amore, giusto per l'occasion di quest'annuncio): si clicchi qui.


Roberta Sandias e Roberto Azzurro in Le strade e le storie di Capua,
rappresentazione del 24 maggio 2009. Foto di Alessandro Santulli.

mercoledì 8 giugno 2011

«Palascianopedía», nuova frontiera

Apprendiamo con molto piacere ed anche con molta sorpresa – solo oggi, difatti, il Maestro Palasciano ce ne ha resi edotti! – dell'esistenza fin dal  27 maggio 2011 d'un quarto blog palascianiano, sebbene sia «meno blog degli altri» in quanto è più una «piccola enciclopedia online»: la Palascianopedia, «finalizzata alla raccolta, alla sistemazione e all'integrazione di tutti i dati sparsi nel web su Marco Palasciano e il palascianesimo». Vedi qui.

Palascianopedia


Aggiornamento. Tre giorni dopo, il blog dell'IPSE scriveva:



PALASCIANO POSA LA PRIMA PIETRA 
DELLA «PALASCIANOPEDÍA» 
(E METTE IN PIAZZA LA RECENTE QUERELLE 
TRA IPSE E PALASCIANIA)

Il 27 maggio 2011 sono state gettate le fondamenta di Palascianopedia. Piccola enciclopedia online finalizzata alla raccolta, alla sistemazione e all'integrazione di tutti i dati sparsi nel web su Marco Palasciano e il palascianesimo. Lo apprendiamo, lieti e sorpresi, dal nostro Presidente stesso; con ritardo, sì, ma ragionevolmente dovuto al suo non averle «voluto far pubblicità, attendendo di rendere prima abbastanza corposa» tale  enciclopediòla (vedi qui).

Abbiamo quindi scorso, là, l'elenco delle voci già create, volgendoci per prima cosa (perdonerete il nostro narcisismo) alla voce «
Istituto Palascianiano per gli Studi Euristici». E lì, un link menava alla sotto-voce «prima disputa tra Accademia Palasciania e Istituto Palascianiano per gli Studi Euristici»! Che aggiuntiva sorpresa, e un po' traumatica! I nostri panni sporchi messi in piazza... Ma è giusto se ne sappia, ripensandoci: ha forse da insegnare più di tant'altre dispute, tant'è pura e catartica, questa. Amen.

venerdì 27 maggio 2011

Decreto di ridenominazione


DECRETO DI RIDENOMINAZIONE
DELL’ACCADEMIA PALASCIANIA

1. Premessa. Il giorno 9/2/1999, in Capua (CE), Marco Palasciano (di séguito indicato con l’acronimo MP) e altri firmarono l’atto fondativo di un ente di fatto, senza scopo di lucro, denominato «Associazione culturale Palasciania». – Tale ente (di séguito indicato con l’acronimo AP) il 6/10/2005 mutò nome in «Accademia Palasciania», talvolta allungato in «Euristica Accademia Palasciania». – Il 18/10/2010 fu decretato che alla denominazione dell’AP non fosse mai piú anteposto l’aggettivo maiuscolato «Euristica».

2.
Decreto di ridenominazione. Addì 27/5/2011 MP, in qualità di Presidente dell’AP,

DECRETA

che d’ora in poi la denominazione ufficiale dell’AP sia «Accademia Palasciania di Lettere, Arti e Attivismo Etico» (sempre abbreviabile in «Accademia Palasciania»).

Ciò per meglio evidenziare l'alterità e complementarietà dell'AP rispetto all'Istituto Palascianiano per gli Studi Euristici, le finalità del quale relativamente al mondo sono interpretative mentre quelle dell'AP sono trasformative.




AGGIORNAMENTO

A distanza di ventidue giorni dal surriportato decreto, esso è stato annullato. Ciò con delibera dell'assemblea congiunta straordinaria di Accademia Palasciania e Istituto Palascianiano per gli Studi Euristici tenutasi intorno alle ore 22.00 del 18 luglio 2011 a Caserta presso Villa Maria Cristina, in sala conferenze, presenti Marco Palasciano in rappresentanza di ambedue gli enti e Roberto Alvino in qualità di testimone imparziale.

Nel corso della medesima assemblea si è inoltre deliberata la chiusura definitiva dell'Istituto Palascianiano per gli Studi Euristici, vale a dire il suo riaccorpamento nell'Accademia Palasciania: ecco perché le parole «di Lettere, Arti e Attivismo Etico» si sono potute cancellare dal nome dell'Accademia, che torna dunque a essere «Accademia Palasciania» e basta.

giovedì 19 maggio 2011

Un'elegietta ad omaggiare Mahler

18 maggio 2011. In occasione del centenario della morte di Gustav Mahler (1860-1911) l'Accademia Palasciania rende omaggio al grande compositore, nel suo piccolo, per il tramite del Presidente Marco Palasciano: vedasi nel di lui blog il post Nel centenario della morte di Gustav Mahler, includente la poesia giovanile Andante comodo, ispirata al I movimento della Nona mahleriana.

martedì 17 maggio 2011

Quattro post per il diciassette maggio

17 maggio: Giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia. L'Accademia festeggia rivangando, per economia (essendo in ristrettezze) di tempo e d'energia, quattro vecchi suoi post antiomofobici. I quali, se non li avete letti mai prima d'ora, è giunta l'ora giusta per leggerli; né ve ne pentirete, essi essendo gemmule d'incorrotto splendore filosofico e poetico, dall'elevato potenzial maieutico. Lettura sconsigliata, tuttavia, ai cattolici acritici ipertesi.


Se la Chiesa oscureggia, noi lumiamo
La questione dell'omosessualità è una cartina di tornasole esemplare [...]. Chiunque neghi dignità all'amore omosessuale non può essere una persona dall'etica integra.
17 dicembre 2009

L’Accademia condanna il MOIGE, anti-etico
Il MOIGE si batte da anni
[...] contro la dignità delle persone omosessuali e la loro lotta per ottenere in questo sventurato paese uno straccio, almeno, di quei diritti che in altri paesi sono già assicurati da decenni.
11 aprile 2009

Tra omofobia nazista e vaticana
L'Italia [è] schiava del Vaticano [...] per ciò che concerne la politica [...] relativa al trattamento degli omosessuali.
27 gennaio 2010

Siamo tutti poeti omosessuali
Cogliamo l'occasione per tornare sul "veto" vaticano alla depenalizzazione mondiale dell'omosessualità, riportando nel post presente i link alle otto parti
[della] seconda puntata dello show Siamo tutti poeti laureati.
28 gennaio 2009

mercoledì 11 maggio 2011

Palasciano tra Masters e De André

Sabato 14 maggio 2011, Marco Palasciano darà lettura di tre poesie dall'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters nel corso del concerto Omaggio a Fabrizio De André che il gruppo Mille papaveri rossi terrà alle ore 21.00 presso la piccola libreria 80 metri quadri (Calvi Risorta, viale Indipendenza 61). Ingresso libero.

Poesie:
La collina, Wendell P. Bloyd, Il Giudice Selah Lively.

venerdì 6 maggio 2011

Ventre premiato per la nuova Iliade

L'Accademia Palasciania è felice d'annunciare che la giuria del Premio Achille Marazza 2011 (presieduta da Franco Buffoni e composta inoltre da Antonella Anedda, Paolo Bignoli, Giuliano Ladolfi, Fabio Pusterla e Fabio Scotto) ha deciso all’unanimità d'assegnare ex æquo il premio per la sezione Traduzione a Matteo Campagnoli per la sua versione di Isole di Derek Walcott, ed. Adelphi, e al nostro colendissimo Socio Ornamentale Daniele Ventre per la sua versione dell'Iliade di Omero, ed. Mesogea, cui già qui accennammo.

La cerimonia di premiazione si terrà alle ore 21.00 di martedì 31 maggio in terra lombarda, a Borgomanero (NO), presso la Fondazione Achille Marazza, Biblioteca Pubblica e Casa di Cultura, sita in viale Marazza 5. Il giorno appresso, le scuole locali avranno un incontro con premiati e giurati.

giovedì 5 maggio 2011

L'Accademia omaggia Franco Cuomo

«FILOSOFIA DALLA STRACCIATA VESTE»L'Accademia Palasciania, per il tramite d'un sia pur modesto componimento in versi del proprio accidioso Presidente, felicemente onora oggi il filosofo e artista Franco Cuomo, di essa colendissimo Socio Ornamentale, in occasione del di lui LX genetliaco. Vedi nel blog di Marco Palasciano, appunto, il Sonetto acrostico caudato per il 60° compleanno di Franco Cuomo.