21 marzo 2010

Scoop: le Muse erano ventiquattro!

«Narra Varrone* che i Liconi commissionarono a tre diversi scultori, onde adornarne il tempio di Apollo, le statue delle tre Muse originali; e avendo tutti e tre creato opere di così alto pregio da rendere la scelta imbarazzante, fu deciso di porre tutte e nove le statue nel tempio; perciò si sarebbe giunti al numero di nove Muse. Che ne pensi?». E risponde anche a ciò Daniele Ventre.



La spiegazione varroniana (che, confesso, mi è poco nota nei dettagli) sembra di natura evemeristica. In verità la situazione è complessa, molto più complessa.

C'erano in origine le tre Muse Titànidi (preolimpiche): Aoide (Ode), Melete (Cura), Mneme (Memoria); quest'ultima viene identificata con Mnemosine (Memoria)... Queste Muse Titànidi sono note anche con altri nomi: Cicerone le ricorda con i nomi Telsinoe, Arche (Principio), Aoide, Melete.

Plutarco nomina anche una musa Polimatia (Conoscenza di molte nozioni), ma quest'ultima sembra una costruzione ad hoc della tarda età ellenistica, almeno fino a prova contraria. Potrebbe essere una sorta di sviluppo della figura di Mneme-Mnemosine.

Accanto alle Muse Titànidi sono note tre Muse Apollonidi (figlie di Apollo): Cefisò, Boristenide e Apollonide, dette anche, coi nomi delle tre armonie della lira: Nete, Mese, Hypate (bassa, media, alta).

Le Muse esiodee sarebbero le nove Muse Olimpiche, figlie della Musa Titànide Mneme o Mnemosine e di Zeus.

Nel frattempo altre fonti elencano altre muse, che non ti sto a dire (chi ne elenca sette, chi otto, come Cratete il filosofo).

Una tradizione ulteriore identifica nove muse figlie di Piero e Antiope, una ninfa pimplea: di qui il nome di Muse Pimplee. Queste avrebbero portato gli stessi nomi delle dee, e avrebbero avuto loro i figli che si attribuivano alle Muse Olimpiche, di per sé rimaste vergini.

Mettendo insieme tutto il bailamme avresti: tre (o quattro) Muse Titanidi; da una di queste, unitasi a Zeus, nove Muse Olimpiche; da Zeus nasce Apollo, da cui vengono altre tre Muse Apollonidi; poi ci sono le Pierie o Pimplee, a volte identificate con le dee altre volte considerate a sé. Quattro schiere di Muse (per non parlare delle varianti, considerando poi che alcune fonti, note per via indiretta, non ci è ben chiaro cosa dicano).

Insomma, a fare un quadro completo, fra i dati conciliabili, avresti: 3+9+3 muse divine (per un semitotale di 15) + 9 muse terrene, le pieridi (il che fa 24, uno dei soliti numeri magici). Un vero museo!



* Non quello di Atax, quello di Rieti.

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