giovedì 23 marzo 2017

L'Accademia si desta dal letargo

L'Accademia Palasciania torna in azione: il primo pubblico evento del 2017 sarà l'incontro letterario dedicato all'opera di Domenico Dara, giovedì 6 aprile alle ore 18.30 presso la Libreria Spartaco di Santa Maria Capua Vetere. Poetico e magnetico il novissimo romanzo di Dara, Appunti di meccanica celeste, ambientato in un paesino calabrese che non ha nulla da invidiare alla Macondo di García Márquez. In compagnia dell'Autore saranno Marco Palasciano e Salvatore D'Angelo.

domenica 12 febbraio 2017

L'Accademia diventa maggiorenne

Oggi, 12 febbraio 2017, sono diciotto anni giusti dall'avvio delle attività dell'Accademia Palasciania. Quel giorno del 1999 si tenne un volantinaggio, annunciante una raccolta firme pro salvaguardia di un sito archeologico minacciato da un cantiere (vedi qui TAV a Capua: tutta la storia), e nel contempo il nostro Presidente fu radiointervistato in Rai da Oliviero Beha. Di lì a un mese e dodici giorni fioriva il primo evento, il convegno Le opere archeologiche emerse nel territorio di Capua e il progetto TAV: commenti e controproposte. Seguirono il convegno in tre giornate Miraggi del progresso e città sepolte e poi, negli anni,
— tre laboratori teatrali sperimentali;
— le quattro edizioni del festival musicale Toccata e fuga;
— cinque collaborazioni e mezza, ufficiali o ufficiose che fossero, al genetliaco leopardiano napoletano (vedi qui la «mezza», quella del 2016);
— sei edizioni locali dell’evento mondiale One Hundred Thousand Poets for Change (vedi qui per la sesta, Il paese dal sole-fata);
— le finora otto stagioni di lezioni-spettacolo sulla filosofia palascianiana, che assommate all'ibrida ultima edizione di Toccata e fuga fanno nove festival-laboratori palascianiani di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia (vedi qui per il nono, Maieuticon);
— le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Ferdinando Palasciano;
— la coorganizzazione di Gli spazi della cultura e della fantasia (vedi qui);
— tante lecturæ Dantis;
— vari eventi letterari (tra cui la prima presentazione di Moresco in Campania); e altro ancora.

giovedì 22 dicembre 2016

Un incontro in memoria di Eleonora

A un mese dalla scomparsa di Eleonora Carmelina Bellofiore, vedova Palasciano, il figlio Marco e i di lui migliori amici invitano quant'altri le vollero bene alla messa in memoria che si terrà nel Duomo di Capua venerdì 30 dicembre 2016 alle ore 18.00, con a seguire un incontro letterario in casa Palasciano-Bellofiore, dove si darà lettura di alcune poesie e pagine di diario.

mercoledì 30 novembre 2016

Qui si conclude il viaggio delle Muse

Comunicato stampa sulla puntata n. 9 di Maieuticon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Dopo due mesi di viaggio avventuroso tra fisica e metafisica, etica ed erotica, catàbasi e catarsi, essenziale ed evenemenziale, virtuosismo e variazionismo, dionisiaco, poesia lato sensu e spasso basso e crasso, giunge all'ultimo approdo la nave delle Muse rivisitate dall'Accademia Palasciania: domenica 11 dicembre alle ore 18.00 presso Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6), come sempre a ingresso gratuito, si terrà sotto il patrocinio di Callìope – musa delle opere mondo – la puntata n. 9 del festival-laboratorio palascianiano n. 9 di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Maieuticon" (titolo che oltre a rimandare alla maieutica socratica è l'acronimo di «Muse, Apollo, Istruiteci sull'Eterno e l'Umano; su Terra, Inferi, Cieli e l'Oscuro Noùmeno»).

L'incontro, godibile anche da chi non abbia partecipato ai precedenti, consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano – integrata dai consueti momenti ludici con coinvolgimento del pubblico – intitolata "Sistema. Io voli in altezza e in plenitudine". Questo titolo è l'anagramma del sintagma che lo completa: "nella più totalizzante visione di insieme". Convergeranno qui, infatti, a chiudere la rete di "Maieuticon", tutti i multicolori fili dipanatisi nelle precedenti puntate, tre delle quali dedicate alle pulsioni umane (amore / orrore / riso), altre tre alle modalità cognitive che concorrono a costruire la nostra immagine del reale (empirìa / irrazionale / teoresi), e le ultime tre ai fondamenti della pratica narrativa ed espressiva in genere (contenuto / forma / sistema).

Il tutto a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con le associazioni Architempo, Capuanova, Creso cultura e civiltà, il collettivo Komar e la Pro Loco di Capua. Per il resoconto delle centonove puntate dei festival-laboratori palascianiani 2009-2016, e gli annunci dei futuri, vedi palasciania.blogspot.it.

giovedì 24 novembre 2016

Pochi temi, infinite variazioni

Comunicato stampa sulla puntata n. 8 di Maieuticon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


"Maieuticon", festival-laboratorio palascianiano n. 9 di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia, giunge alla sua puntata n. 8, dedicata a Euterpe (musa del virtuosismo e del variazionismo) dunque alla molteplicità dei modi di elaborare i materiali del racconto, passando dalla inventio – argomento della precedente puntata – alla dispositio e alla elocutio, fino alla superfetatio e alla stupefactio. L'incontro, come sempre a ingresso gratuito, si terrà domenica 27 novembre alle ore 18.00 a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10) e consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano – arricchita da momenti di laboratorio teatrale, letterario e musicale – intitolata "Forma. Da sottolinearsi: l'arte è un gioco".

Questo titolo è l'anagramma di quello della puntata n. 7, "Contenuto. Falso ma reale (dati rigorosi)", tenutasi la scorsa settimana a Palazzo Lanza. La puntata n. 9 ed ultima si terrà invece a Palazzo della Gran Guardia, il 4 dicembre.

Il tutto a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con le associazioni Architempo, Capuanova, Creso cultura e civiltà, il collettivo Komar e la Pro Loco di Capua. Per il programma completo di "Maieuticon", e gli annunci e resoconti delle puntate, vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.

mercoledì 16 novembre 2016

COSA narrare? (Poi vedremo COME)

Comunicato stampa sulla puntata n. 7 di Maieuticon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Dall'inventario pedante all'invenzione alla Dante, dal minimalismo un po' brocco al mirificismo barocco, dall'esercizio di stile più giocondo al dare inizio a un'astrale opera mondo: consisterà in un «vero e improprio» laboratorio di scrittura – e, più latamente, di espressione dei propri pensieri ed emozioni – l'ultima triade di puntate di "Maieuticon", festival-laboratorio palascianiano n. 9 di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia. Concluse, infatti, le triadi sul mondo dell'emozione (amore, orrore, riso) e sul mondo del pensiero (empirìa, irrazionale, teoresi), è ora il turno di quella sul mondo del racconto (contenuto, forma, sistema).

La puntata n. 7 sarà dedicata a Clio, musa dell'essenziale e dell'evenemenziale. Fra i temi in gioco: A come Ambientazione, B come Biblioteca, C come Cronologia, D come Diario, E come Eroe, F come Fantasia. L'incontro, come sempre a ingresso gratuito, si terrà domenica 20 novembre alle ore 18.00 nella Biblioteca di Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25) e consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano – integrata dai consueti giochi con coinvolgimento degli astanti, stalvolta anche degli attanti – intitolata "Contenuto. Falso ma reale (dati rigorosi)".

Questo titolo è l'anagramma di quello della puntata n. 8, "Forma. Da sottolinearsi: l'arte è un gioco", che si terrà una settimana dopo a Palazzo Fazio. L'ultima puntata si terrà invece a Palazzo della Gran Guardia.

Il tutto a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con le associazioni Architempo, Capuanova, Creso cultura e civiltà, il collettivo Komar e la Pro Loco di Capua. Per il programma completo di "Maieuticon", e gli annunci e resoconti delle puntate, vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.

giovedì 10 novembre 2016

La puntata più attesa di «Maieuticon»

Comunicato stampa sulla puntata n. 6 di Maieuticon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Di tutte le puntate di "Maieuticon"festival-laboratorio palascianiano n. 9 di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia – certamente la più attesa è la n. 6, dedicata a Polimnia, musa della metafisica. Nella puntata sull'amore, in quella sulla scienza empirica e nelle altre, ogni volta che si è giunti in vista degli scorci più mirabili dell'umana topografia affettivo-epistemica è ricorso puntualmente – quasi ritualmente – il rimando: «Ma di questo tratteremo nella sesta puntata». Finalmente si affronteranno questioni come l'eternità dell'anima e il senso dell'universo materiale, inquadrate nella visione teoretica (non teologica) in progress dell'Accademia Palasciania, punta avanzata della cultura contemporanea in Terra di Lavoro nei termini di una post-postmoderna – ovvero neorinascimentale – alchimia ricombinatoria degli orizzonti "alto" e "basso", dai giochi dei bambini all'assiologia universale, alla ricerca dell'aureo equilibrio di pathos e ludus nella vita di ogni giorno.

L'incontro si terrà domenica 13 novembre alle ore 18.00 a Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6), e consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano – integrata dai consueti momenti di laboratorio ludico, affettivo e teatrale – intitolata "Teoresi. O sublime idea, l'iperuranio!" (anagramma del titolo della puntata n. 3: "Riso. Uomini-bestia e paurelle d'eroi").

La puntata n. 7 si terrà invece a Palazzo Lanza; una settimana dopo si tornerà a Palazzo Fazio, poi di nuovo a Palazzo della Gran Guardia per il gran finale. Sempre a ingresso gratuito. Il tutto a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con le associazioni Architempo, Capuanova, Creso cultura e civiltà, il collettivo Komar e la Pro Loco di Capua.

Per il programma completo di "Maieuticon", e gli annunci e resoconti delle puntate, vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.

venerdì 4 novembre 2016

Il centro oscuro della nostra vita

Comunicato stampa sulla puntata n. 5 di Maieuticon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Giunge al suo momento centrale "Maieuticon", festival-laboratorio palascianiano n. 9 di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia. Non a caso questa puntata occupa questa posizione. Così come al centro della nostra galassia è ubicato un immenso buco nero, nella nostra vita è centrale l’inconscio col suo lavoro sotterraneo; sogni, impulsi ferini, oscure illuminazioni, idee insensate (non necessariamente fallaci) dànno quindi alimento al pensiero magico, al misticismo, all’arte, alla follia. Di questo e altro tratterà questa puntata n. 5, dedicata a Tersìcore, musa del dionisiaco e della poesia lato sensu. 

L'incontro si terrà domenica 6 novembre alle ore 18.00 a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), e consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano – integrata dai consueti momenti di laboratorio ludico, affettivo e teatrale – intitolata "Irrazionale. Ivi oracoli, templi, pitonesse" (anagramma del titolo della precedente puntata: "Empirìa. Lo scienziato invii l'esploratore"). 

La puntata n. 6 si terrà invece a Palazzo della Gran Guardia; una settimana dopo si tornerà a Palazzo Lanza, poi di nuovo a Palazzo Fazio. Sempre a ingresso gratuito. Il tutto a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con le associazioni Architempo, Capuanova, Creso cultura e civiltà, il collettivo Komar e la Pro Loco di Capua. 

Per il programma completo di "Maieuticon", e gli annunci e resoconti delle puntate, vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.

mercoledì 26 ottobre 2016

De observatione mundi aureus tractatus

Comunicato stampa sulla puntata n. 4 di Maieuticon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.

Giuliano Preparata (1942-2000) ed Emilio Del Giudice (1940-2014).

Giunge al suo primo snodo "Maieuticon", festival-laboratorio palascianiano n. 9 di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia: conclusa la triade di puntate sul mondo dell'emozione (amore, orrore, riso), è il turno della triade sul mondo del pensiero (empirìa, irrazionale, teoresi). La puntata n. 4 sarà dedicata a Urania – musa delle scienze fisiche – e tratterà delle meraviglie della conoscenza empirica, vale a dire l'osservazione diretta dei fenomeni. Come Sherlock Holmes indaga su di un delitto, il ricercatore scientifico indaga sulla natura, per individuare non un colpevole ma i princìpi che governano il mondo in cui viviamo («viviamo» sebbene il confine fra vita e materia inanimata non sia mai stato del tutto chiaro, finora, né per la scienza né per la fantascienza).

L'incontro, come sempre a ingresso gratuito, si terrà domenica 30 ottobre alle ore 18.00 nella Biblioteca di Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25) e consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano – integrata dai consueti giochi con coinvolgimento del pubblico – intitolata "Empirìa. Lo scienziato invii l'esploratore".

Questo titolo è l'anagramma di quello della puntata n. 5, "Irrazionale. Ivi oracoli, templi, pitonesse", che si terrà una settimana dopo a Palazzo Fazio. La volta successiva toccherà a Palazzo della Gran Guardia. Poi di nuovo a Palazzo Lanza per inaugurare la terza e ultima triade, quella sul mondo del racconto (contenuto, forma, sistema): un «vero e improprio» laboratorio di scrittura.

Il tutto a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con le associazioni Architempo, Capuanova, Creso cultura e civiltà, il collettivo Komar e la Pro Loco di Capua. Per il programma completo di "Maieuticon", e gli annunci e resoconti delle puntate, vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.

mercoledì 19 ottobre 2016

E dopo amore e orrore arriva il riso

Comunicato stampa sulla puntata n. 3 di Maieuticon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.

Il gigante Gargantua in una illustrazione di Gustave Doré, 1868.

I palazzi capuani aprono uno dopo l'altro le loro porte a "Maieuticon", festival-laboratorio palascianiano n. 9 di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia, la cui puntata n. 3 sarà dedicata a Talìa (musa dello spasso basso e crasso) che ridendo e scherzando si butta nella relativizzazione dei grandi assoluti amore e orrore in barba alle due sorelle che l'hanno preceduta negli scorsi incontri: Èrato (musa dell'etica e dell'erotica) e Melpòmene (musa della catàbasi e della catarsi). E molto altro combina, a partire dall'utilizzo incongruo dei paperi su cui Gargantua docet.

L'incontro, come sempre a ingresso gratuito, si terrà domenica 23 ottobre alle ore 18.00 a Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6), nella Biblioteca "Francesco Garofano Venosta", e consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano integrata da momenti di laboratorio di teatro comico e giochi vari intitolata "Riso. Uomini-bestia e paurelle d'eroi" (anagramma del titolo della futura puntata n. 6: "Teoresi. O sublime idea, l'iperuranio!").

L'incontro successivo si terrà a Palazzo Lanza, la settimana dopo toccherà a Palazzo Fazio, poi di nuovo a Palazzo della Gran Guardia e così via. Il tutto a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con le associazioni Architempo, Capuanova, Creso cultura e civiltà, il collettivo Komar e la Pro Loco di Capua.

Per il programma completo di "Maieuticon", e gli annunci e resoconti delle puntate, vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.

giovedì 13 ottobre 2016

Buon viaggio e in bocca all'homo homini lupus

Comunicato stampa sulla puntata n. 2 di Maieuticon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.

D. Pecci nell'Edipo re di Sofocle per la regia di D. Salvo.
Teatro greco di Siracusa, giugno 2013. Foto di F. Centaro.

Dopo il più che mai divertente e commovente esordio di domenica scorsa, "Maieuticon"festival-laboratorio palascianiano n. 9 di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia – prosegue con una puntata n. 2 dedicata alla discesa negli inferi della crudeltà umana, alle mostruosità più spaventevoli... e allo spurgo delle emozioni negative tramite l'arte, il gioco e la condivisione. Si terrà domenica 16 ottobre alle ore 18.00 a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), nella sala del palcoscenico, e consisterà in una lezione-spettacolo di Marco Palasciano particolarmente ricca di momenti di laboratorio teatrale, cui chiunque potrà partecipare (fra tragedia greca e shakespeariana e vita quotidiana), intitolata "Orrore. Da echi di belve al Male in sé".

Questo titolo è l'anagramma di quello della puntata n. 1, "Amore. Che il sole del Bene vi arrida", tenutasi la scorsa settimana a Palazzo Lanza. La puntata n. 3 si terrà invece a Palazzo della Gran Guardia (piazza dei Giudici 6), il 23 ottobre; una settimana dopo si tornerà a Palazzo Lanza, poi di nuovo a Palazzo Fazio e così via. Sempre a ingresso gratuito.

Il tutto a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con le associazioni Architempo, Capuanova, Creso cultura e civiltà, il collettivo Komar e la Pro Loco di Capua.

Per il programma completo di "Maieuticon", e gli annunci e resoconti delle puntate, vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.

Il magnifico esordio di «Maieuticon»

Domenica 9 ottobre 2016 si è tenuta in Capua, a Palazzo Lanza, alla presenza di 37 partecipanti e per la durata di circa due ore e un quarto, Amore. Che il sole del Bene vi arrida, la puntata n. 1 di Maieuticon. Festival-laboratorio palascianiano n. 9 di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia; una delle puntate più armoniche, fluenti e cristalline nella storia dell'Accademia Palasciania, talché non si poteva sperare d'iniziare in miglior modo. Va inoltre annotato che è stato il 60° evento palascianiano che si sia tenuto a Palazzo Lanza.

La puntata n. 2 (comunicato: vedi qui) si terrà – sempre gratis – domenica 16 ottobre alle ore 18.00 a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), e si intitolerà Orrore. Da echi di belve al Male in sé, anagramma del titolo della puntata precedente.

La quale, intanto, è consistita in una introduzione generale a Maieuticon e in una lezione-spettacolo (principale ingrediente la psicologia relazionale) integrata da un po' di laboratorio teatrale e di laboratorio affettivo; momenti qui evidenziati dal fondo verde, mentre quello celeste evidenzia i momenti di reading letterario. Di séguito il resoconto dettagliato:

L'acrostico del titolo Maieuticon.

Accoglienza
Declamatio ex abrupto di Dante, Paradiso, canto II, versi 1-15.   Benvenuto. Tutti sono invitati ad alzarsi e ad abbracciare la persona più vicina, sorta di multiabbraccio per procura (Palasciano: «Vorrei abbracciarvi uno per uno; ma, per far prima, delego ciò all'assemblea stessa»).  Introduzione generale a Maieuticon: vedi comunicato, schema circolare, locandina. Èrato, musa dell'etica e dell'erotica. Interviste lampo a tutti i presenti («E tu chi sei? Che t'ha portato qui? E come stai?»). Cenno al gioco dell'Amicarium. Invito a pensare per qualche istante a «qualcosa che vi fa stare bene».

Distorsioni cognitive
Grazie a eccessi e carenze ci si ripresentano sempre gli stessi problemi nel rapportarci con gli altri e il mondo. Fare la tara («Per es., se sai di essere molto ansioso, quando ti trovi davanti a una situazione che ti mette ansia pensa che non tutta quell’ansia è intrinseca alla situazione»). Il fenomeno della proiezione. Impressioni distorte derivanti da traumi infantili e simili. «Nascono cosí buona parte delle nostre follie: nel fissare l’attenzione su un singolo momento in realtà non significativo, cui viene attribuito un significato totalizzante in merito alla definizione di una persona, di una categoria di persone o dell’intero mondo».

Bellezza, amore, speranza, felicità
Bellezza del mondo e delle persone. L'amore può rendere sopportabili tutti i difetti e le tristezze dell'universo. La speranza. La felicità, che «vive per sua natura nell'istante». Amore tra espressione e repressione. Declamazione del sonetto CXVI di William Shakespeare nella traduzione di Marco Palasciano.

Amori contrastati (1)
Improvvisazione su William Shakespeare, Romeo e Giulietta, atto II, scena II, da «O Romeo, Romeo! perchè sei tu Romeo?» ad «altrimenti, non saprò negarti niente», dopo la declamazione del testo originale da parte di Palasciano. (Volontari: Anna D.M. nella parte di Giulietta, Alessandro D. nella parte di Romeo.) Intervallo.

Il balcone di Giulietta, Verona.

Amori contrastati (2)
Omofobia. Diseducazione sessuale. Questione del telos biologico («I denti sono fatti solo per mordere? o non anche per sorridere? La funzione degli organi sessuali è solo quella di procreare? E qual è la funzione specifica delle mani umane? i pianoforti sono un abominio?»). Fallacia dell'argumentum ad naturam. Amore per il nemico. Di contro: inimicizia fra chi dovrebbe amarsi, dalle incomprensioni amicali alla violenza domestica. Come porre un argine a paranoia e pensieri neri.

Il sole interiore
«Ma [...] il calore che ci appare provenire dagli altri non è il loro (ciascuno può sentire solo il proprio), è il nostro: gli altri non fanno che risvegliarlo in noi, stimolarlo da un altrove. Le anime non possono toccarsi: solo i corpi possono; le anime non possono scaldarsi l’una l’altra, ma solo evocare il calore ciascuna in sé stessa [...]. Allo stesso modo, quando viviamo un sentimento religioso, avendo fede in una credenza, essa può illuminarci o meglio stimolarci a essere luminosi, può farci risplendere come non mai, anche se quella credenza è solo una favola illusoria».

Alcuni errori
Errori di definizione separativi (per es. considerare sostanziale e non accidentale la differenza tra le varie forme d'amore) e accorpativi (per es. considerare un tutt'uno amore, matrimonio, eros, procreazione e cura della prole). L'erronea pretesa che l'altro ci faccia sapere tutto di sé. Cosa può esserci dietro la sofferenza per l'amore non corrisposto.

Eros e affettività
Perpendicolarità cartesiana di eros e affettività. Scala erotica di Platone. Declamazione del sonetto «Amor, per cui tant'alto il ver discerno» di Giordano Bruno Gioco: a turno, scegliere fra i presenti la persona che più ci piace; prima di dire chi sia, spiegare cosa di essa ci ha spinto a tale scelta. L'improvvisa scoperta del calore umano da parte di chi abbia trascorso gran parte della sua vita nella privazione di esso. Amore fraterno e sue potenzialità in letteratura, cinema ecc.

Consolazione e purificazione
Il pathos del transeunte. Come consolare chi soffre per la morte di una persona cara. Come destituire di fondamento il senso di colpa di chi ritenga di non aver dichiarato il proprio affetto in misura sufficiente alla persona che non c'è più. Come smettere di rimpiangere gli errori del passato. Come dissuadere dal suicidio chi pensi d'essere immondizia umana. Come inventarsi un rito di purificazione. Le parole dette nel sonno dal soggetto Tau. Resistere alla tentazione di esercitare la violenza sugli insetti. Vedere le persone come animali e come morti risorti. Vedere il mondo con gli occhi di Miranda.

Aspetti “zen” della questione etica
Il vuoto di senso alla base della realtà. Il «fiore sulla cima dell'essere»: l'assiologia universale, il cui rapporto con l'universo è analogo al gesto del barone di Münchhausen del trarsi da sé per i capelli via da una palude. «Niente è dovuto», ma in questo assunto non vi è relativismo; i valori esistono, anche se nessuno è tenuto a rispettarli.

Dono e perdono
Non ha senso lamentarsi di ciò che non si è ricevuto. Importanza del dono. I cinque livelli dell'amore: cura (a tutti, inclusi i malvagi), simpatia (a molti), amicizia (a un numero di persone compatibile con i nostri limiti cognitivi; vedi numero di Dunbar), dedizione (a pochi), abnegazione (a uno, per il quale si sacrificherebbe la nostra vita; o a nessuno). «L’amore dà la forza di agire nel bene. Perciò se vogliamo che gli altri agiscano nel bene, dobbiamo amarli». Il perdono secondo Albert Schweitzer.

Conclusione
Un giro di opinioni. Saluto finale: «Che il sole del Bene vi arrida».

Palasciano durante la puntata n. 1 di Maieuticon. Foto di A. Aulicini.

sabato 8 ottobre 2016

Temi e Muse: la ruota di «Maieuticon»

In questa rappresentazione circolare tracciata sullo sfondo del cielo stellato*, l'insieme del cerchio centrale e della corona maggiore – divisa in otto settori – costituisce la ruota delle nove Muse (per la precisione: le Muse nella rivisitazione palascianiana) e dei relativi temi da trattare nelle nove puntate di Maieuticon, da Amore a Sistema (vedine qui i titoli completi).

La corona minore costituisce invece la ruota assiologica palascianiana, divisa in sedici settori ciascuno dei quali fa riferimento a una diversa pratica umana e alla relativa forma mentis (per maggiori dettagli vedi qui).


Nella presente rappresentazione la corrispondenza delle due ruote è, in parte, semplificata. Infatti al tema che dà il titolo alla puntata n. 5, l'Irrazionale, andrebbe associato in realtà l'intero semicerchio sinistro della ruota assiologica (e non solo i settori Religione e Magia), tale macrosettore spaziando – in senso orario – da metà del settore Crimine fino a metà del settore Ordine e filantropia.

* Il cielo stellato è in realtà un pezzo di carta, a colori invertiti.

martedì 4 ottobre 2016

Domenica s'inaugura «Maièuticon»

Comunicato stampa sull'inaugurazione di Maieuticon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Fondata nel 1999, l'Accademia Palasciania – «l'accademia meno accademica del mondo» – ha iniziato nel 2009 ad allestire nel casertano i suoi festival-laboratori di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia, rigorosamente a ingresso gratuito. Nell'autunno 2016 si svolgerà il n. 9, "Maieuticon", il cui titolo (oltre a essere l'acronimo di «Muse, Apollo, Istruiteci sull'Eterno e l'Umano; su Terra, Inferi, Cieli e l'Oscuro Noùmeno») rimanda alla maieutica socratica: l'arte di aiutare le persone, per quanto possibile, a tirar fuori da sé stesse la verità di cui hanno bisogno. A indossare con garbata ironia i panni di novello Socrate sarà Marco Palasciano, che terrà in Capua nove lezioni-spettacolo integrate da momenti di laboratorio ludico, affettivo e teatrale cui tutti i presenti potranno partecipare.

Tema di partenza l'amore in tutte le sue forme, tema d'arrivo la creazione di opere mondo: dallo star bene insieme alla visione d'insieme. Più in dettaglio, lo schema 3×3 di "Maieuticon" – basato sulla rivisitazione palascianiana delle nove Muse – comprende tre puntate ("Emozione") dedicate alle più trascinanti pulsioni umane (amore / orrore / riso), altre tre ("Pensiero") alle modalità cognitive che concorrono a costruire la nostra immagine del reale (empirìa / irrazionale / teoresi), altre tre ancora ("Racconto") ai fondamenti della pratica narrativa ed espressiva in genere (contenuto / forma / sistema).

A questo schema si sovrappone quello di una ruota il cui centro è rappresentato dalla puntata finale. Le altre otto formano a raggiera quattro coppie oppositive, il cui legame è esaltato da un mirabolante espediente: i due titoli di ciascuna coppia sono l'uno l'anagramma dell'altro (mentre quello della puntata n. 9 è l'anagramma di «nella più totalizzante visione di insieme»).

È in gioco anche la sintesi dialettica. Amore e orrore, i grandi assoluti, trovano nel riso la loro relativizzazione. La teoresi media fra il rigore dell'empirìa e le derive dell'irrazionale. E l'equilibrio di contenuto e forma è raggiunto nel sistema, che inoltre raccorda lo «spasso basso e crasso» del riso con ogni più «sublime idea» che la teoresi possa partorire.

La puntata n. 1 si terrà domenica 9 ottobre alle ore 18.00 nella sala superiore della Biblioteca di Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25); sarà una sorta di simposio platonico, intitolato "Amore. Che il sole del Bene vi arrida".

Questo titolo è l'anagramma di quello della puntata n. 2, "Orrore. Da echi di belve al Male in sé", che si terrà il 16 ottobre alla stessa ora ma stavolta a Palazzo Fazio (via Seminario 10).

La puntata n. 3 si terrà il 23 ottobre a Palazzo della Gran Guardia (piazza dei Giudici 6). Una settimana dopo si tornerà a Palazzo Lanza, e così via.

Il tutto a cura di Palasciania in collaborazione con Architempo, Capuanova, Creso cultura e civiltà, Komar e Pro Loco.

Per il programma completo di "Maieuticon" e gli annunci e resoconti delle puntate vedi palasciania.blogspot.it.

Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.