Balocchi o abbecedari? that’s the question
ovvero
Siamo tutti Pinocchi in crisi e crasi
tra Luciàngolo e il Grillo Palasciante
ovvero
Siamo tutti Pinocchi in crisi e crasi
tra Luciàngolo e il Grillo Palasciante
Luciàngolo (crasi di Luca e Marangolo) e il Grillo Palasciante (un Palasciano quasi Dante) si contenderanno l’anima del Pinocchio
di turno (Giuliano Laurenti), l’uno offrendogli giuochi (in ispecifico:
scacchi e tennis) e l’altro abbecedari (in ispecifico: l’ABC del
potere, utile a grilleggiar contro i potenti).
Si leggeranno insomma, quantomeno, le prose di José Lezama Lima (da Paradiso) ed Eugenio Montale (Dove c’era il tennis), e le poesie di Marco Palasciano (i Ventidue frammenti dal canzoniere in progress, pendant all’opera di Antonia Ciampi in legno, gommapiuma, piombo e acrilico L’abbecedario del potere).
Si leggeranno insomma, quantomeno, le prose di José Lezama Lima (da Paradiso) ed Eugenio Montale (Dove c’era il tennis), e le poesie di Marco Palasciano (i Ventidue frammenti dal canzoniere in progress, pendant all’opera di Antonia Ciampi in legno, gommapiuma, piombo e acrilico L’abbecedario del potere).
Il tutto in un tale clima e climax di fiaba, che pur per Propp è tropp; dove neanche è escluso il comparire di personæ ulteriori ai tre suddetti. È, per empio esempio, attesa a sorpresa – paradosso! – la paradistcipazione straorsinaria (sic) di Nostra Signora dei Turchini, o Violetti, Capelli; o non si sa Bene chi altro; che ammaestrerà Pinocchio, e tutti quandy, a essere meno asini, ma anche meno dottori.
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