:) A breve pubblicheremo il calendario del XII festival-laboratorio!

17 ottobre 2017

Sette fratelli ha Cianna, Giuseppe undici

Domenica 15 ottobre si è tenuta in Capua, a Palazzo della Gran Guardia, alla presenza di 20 partecipanti e per la durata di circa due ore, Dall'antica Rachele al moderno racconto fiabesco, la puntata n. 3 di Oniricon. Appunti per un'enciclopedia delle meraviglie, decimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia.

La puntata n. 4 (vedi qui) si terrà – sempre gratis – domenica 22 ottobre alle ore 18.30 a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), e si intitolerà Le armi di Armageddon.

Mappa concettuale di Le Armi di Armageddon,
da cui Palasciano ricaverà il testo per la lezione.

La puntata n. 3, intanto, è consistita in una lezione-spettacolo inclusiva, fra l'altro, di cinque momenti di partecipazione attiva da parte del pubblico:

● un momento di «abbraccioterapia»;
● un'intervista collettiva sui sogni notturni, più o meno recenti, fatti da ciascuno;
● un quiz a premi;
● un gioco teatrale d'epoca barocca, La fata (un giudice valuta se la richiesta d'una grazia fatata, da parte d'un pellegrino, è lecita; in tal caso la fata vi acconsente);
● un brainstorming durante il quale si sono raccolti 37 elementi utili alla stesura del canovaccio d'una fiaba, che sarà messa in scena come improvvisazione teatrale la prossima settimana.

Argomenti trattati durante la lezione-spettacolo:

Cenni storici sull'oniromanzia (per un approfondimento sul tema dei sogni dal punto di vista scientifico, invece, si rimanda alla puntata n. 6). La leggenda di santa Lucia. Il racconto di Virgilio su Beatrice nel canto II dell'Inferno di Dante. L'«antica Rachele». La presenza di motivi fiabeschi nella Bibbia (vedi Hermann Gunkel, La fiaba nell’Antico Testamento). Lettura e scrittura di fiabe come strumento di autoanalisi (vedi Gino Aldi, Educare con le fiabe). L'intrattenimento nelle corti barocche; le dominanti dell'epoca; le fonti e le tecniche utilizzate da Giambattista Basile per la stesura di Lo cunto de li cunti (vedi Michele Rak, Logica della fiaba). La violenza nelle fiabe e la sua funzione catartica. Il politicamente corretto, o meglio «coproliticamente corretto», nella cinematografia fiabesca d'oggidì.

Letture (teatralissime) di Marco Palasciano:

● parte del canto II dell'Inferno (versi 49-126);
● una riduzione delle storie di Giacobbe e di Giuseppe nel Genesi biblico (dai capitoli 27-45);
● una riduzione di I sette colombelli, fiaba VIII della giornata IV di Lo cunto de li cunti (qui l'intero librone in lingua originale).

I 37 elementi fiabeschi proposti dalle persone partecipanti all'evento.

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