

Scene dalla lezione-spettacolo n. 3. A sinistra: Palasciano improvvisa una rete concettuale.
A destra: Palasciano al telefono in viva voce con Rosa Viscardi. Foto di Matteo Mastantuoni.
Venerdí 12 novembre, poche ore dopo che a Palazzo Serra di Cassano la Fondazione Premio Napoli aveva insignito del suo premio speciale l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, l’Istituto Palascianiano per gli Studi Euristici e l’Accademia Palasciania hanno tenuto a Palazzo Fazio – dinanzi a 15 spettatori, tra i residenti in centro più prosaici e i presidenti dei centri più poetici* – la terza puntata di La Grande Ruota delle Umane Cose (De Magna Rota Rerum Humanarum), con Marco Palasciano e, in collegamento telefonico, Rosa Viscardi, studiosa di Sociologia dei processi culturali e comunicativi (e tra le tante pubblicazioni curatrice di un'antologia citata in questa occasione, Teorie dei media digitali. L'informatizzazione della società nelle opere dei digerati**). La puntata, della durata di circa 120 minuti, è consistita nella lezione su Cultura/Comunicazione e Selva, nel corso della quale si è tra l’altro giocato ai quiz*** e si è ampliato il discorso sulla Magna Rota Rerum Humanarum. Sotto la sottostante foto sua, riportiamo l'inventario degli argomenti trattati.

I. RETI E SELVE

II. LIVELLI, SEMICERCHI
E QUADRANTI DELLA MAGNA ROTA
RERUM HUMANARUM
E QUADRANTI DELLA MAGNA ROTA
RERUM HUMANARUM
I cinque livelli delle sedici pratiche contemplate dalla nostra ruota mnemonica:
1. ÀMOR. Le tre pratiche unenti e armonizzanti,
senza le quali non si può umanamente vivere: allo zenith
Ordine/Filantropia (Trionfo del Bene), al subzenith Eros e
Cultura/Comunicazione. 2. LUDUS. Le quattro pratiche allevianti, movimentanti ed elevanti, che migliorano il vivere: piú in alto (piú creative) Arte e Filosofia, piú in basso (piú meccaniche) Gioco e Scienza. 3. USUS. Le due pratiche strumentali: Magia (Trionfo dell’Irrazionale) e Tecnica (Trionfo del Razionale). 4. TÆDIUM. Le quattro pratiche zavorranti, frenanti e degradanti, che peggiorano il vivere: piú in alto (piú creative) Religione e Mercato/Politica, piú in basso (piú meccaniche) Trogolo e Burocrazia. 5. ODIUM. Le tre pratiche disunenti e caotizzanti, che distruggono l’umana vita: al supranadir Selva e Repressione, al nadir Crimine (Trionfo del Male). |
I quattro sovrapposti semicerchi della Magna Rota Rerum Humanarum:
Simmetria verticale: BENE (alto), MALE (basso). Simmetria orizzontale: IRRAZIONALE (lato sinistro), RAZIONALE (lato destro). |
I quattro quadranti risultanti dalla sovrapposizione dei detti semicerchi:
BENE RAZIONALE: Ordine, Cultura/Comunicazione, Filosofia, Scienza, Tecnica giovevole. MALE RAZIONALE: Tecnica dannosa, Mercato/ Politica, Burocrazia, Repressione, Crimine calcolato. MALE IRRAZIONALE: Crimine passionale, Selva, Trogolo, Religione, Magia nera. BENE IRRAZIONALE: Magia bianca, Gioco, Arte, Eros, Filantropia. |

Dalla prima puntata. Foto di Valerio De Rosa.
Come un astrologo forzerebbe lo Zodiaco a sovrapporsi alla Magna Rota Rerum Humanarum:
Ariete: Selva e Crimine. Toro: Repressione e Burocrazia. Gemelli: Mercato/Politica. Cancro: Tecnica e Scienza (Luna → Apollo 11). Leone: Filosofia (Sole → Illuminismo). Vergine: Cultura/Comunicazione (← Mercurio). Bilancia: Ordine/Filantropia. Scorpione: Eros. Sagittario: Arte allegra e diretta (← Giove). Capricorno: Arte melanconica e complicata (← Saturno). Acquario: Gioco (sportività → fraternità). Pesci: Magia, Religione e Trogolo (Trogolo → sonno → sogno). |
NOTE ALLA SEZIONE II
Le opposizioni binarie secondo Lévi-Strauss, sistemi simbolico-mitici inconsci, l’Amore secondo Empedocle, Hume come avallo della non oggettività del giudicare la meccanica maggiormente sensata rispetto al pensiero magico, differenza tra eristica ed euristica.
III. LINEAMENTI DI STORIA DELL’UOMO
ATTRAVERSO IL CONFLITTO
TRA CULTURA/COMUNICAZIONE E SELVA
ATTRAVERSO IL CONFLITTO
TRA CULTURA/COMUNICAZIONE E SELVA
PREISTORIA. Insetti sociali e scimmie fuscelliere, tecnica e linguaggio negli animali, la memoria esterna come unico discrimine tra l’uomo e gli altri animali, problemi della trasmissione orale (impossibilità del controllo delle fonti e progressiva distorsione del messaggio [esemplificata facendo giocare gli spettatori a telefono senza fili]), storia e mitologia.
IV. PROBLEMI
1. PRODUZIONE: Testi (vs Analfabetismo), Figure, Partiture, Documenti audiovisivi, Monumenti, Oggettistica tecnica, Reperti naturalistici.
2. MEMORIA ovvero RACCOLTA E CONSERVAZIONE (vs OBLIO ovvero DISPERSIONE E DISTRUZIONE): Archeologia (vs Spoglio), Restauro e Manutenzione (vs Vandalismo), Collezione e Archiviazione (vs Furto), Mappatura dei siti e degli archivi.
3. ACCESSO: Viaggi (vs “Cortine di ferro”), Biblioteche e Musei (vs Limitazioni alla consultazione), Computer in rete (vs Blocchi censorii e Virus informatici).
4. COMPRENSIONE ovvero LETTURA E TRADUZIONE: Linguistica.
5. VALUTAZIONE E SISTEMAZIONE (vs CONFUSIONE E FALSIFICAZIONE): Filologia.
6. DIVULGAZIONE (vs OCCULTAMENTO): Edizione e Riproduzione (vs Censura), Trattatistica e Giornalismo (vs Informazione manipolata e Hoax), Pubblica presentazione (vs Disinteresse della gente) [Aula (vs Dissesto dell’istruzione) e Media (vs Dominazione del masscult)], Utilizzo artistico (Adattamento e Contaminazione), Enciclopedia.
NOTE ALLA SEZIONE IV****
Materiali di risulta dell'Anfiteatro di Capua antica nell'architettura di Capua nuova, Wunderkammern, Grand Tour, l'ingiusta preclusione della consultazione di volumi di pregio ai ricercatori indipendenti, effetti della compulsazione di Google Libri sulla consistenza delle note nelle opere di Marco Palasciano ed esempio della chilometrica nota 8 ai Paralipomeni lauretani a «Prove tecniche di romanzo storico» utile a colmare nelle enciclopedie la lacuna sulla trista figura del colonnello Louis-Joseph Méjean (1764-1831), {convenzionalità dei segni linguistici, inesistenza del «vero nome» di Dio, dalla mai nata lingua characteristica universalis di Leibniz al fallimento dell’esperanto, dal latino all’inglese come lingua “internazionale”, prestigio dell’italiano nel Settecento, i libretti mozartiani di Lorenzo Da Ponte, il problema dell’evoluzione della lingua, Il meraviglioso discorso del panstilista puro e la «riforma stravolgente dell’italiano» propugnata dall’Accademia Palasciania intorno all’idea d’un «semanticario di ottocento anni»}, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury e gli uomini libro, masscult e midcult, etimologia della parola hoax, tv educazionale e suo influsso sull’uniformazione linguistica degl’italiani, ibridazione della Tempesta di Shakespeare e dell’Uomo della sabbia di Hoffmann nella commedia palascianesca del 1999 Il Cannocchiale di Coppelius, come la lettura integrale dell’Enciclopedia Britannica può salvare dal suicidio mostrando la predominanza delle azioni umane benefiche e meravigliose.
Prossima puntata: Ordine/Filantropia e Crimine. Venerdì 19 novembre, ore 20.30, sempre a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), sempre gratis.
* Tra questi ultimi Antonio Cuccurullo, presidente del Centro di Poesia con sede in Napoli; in collaborazione col quale l'Accademia Palasciania tenne tra l'altro, due anni or sono, un ciclo di lectura Dantis presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi "Federico II", Nel beato chiostro l'aula più secreta; e più di recente un convegno su mitologia e letteratura, Donne sull'orlo dell'oracolo, presso la libreria Treves, in occasione della presentazione di Notizie dalla Pizia di Viola Amarelli.
** Ellissi, 2008. Ci delizia ricordare che a pag. 2, a chiusa dei ringraziamenti, scrive Rosa Viscardi: «Questa antologia non esisterebbe se Marco Palasciano non mi avesse fatto notare che l'era digitale è purpurea». ^_^
*** Premio: il tomo III del Finnegans Wake di James Joyce nella traduzione di Luigi Schenoni, vinto da Antonio Di Franco. Secondo classificato: Matteo Mastantuoni, con 5 punti contro i 6 del vincitore.
**** Per una svista, gli argomenti qui tra inseriti tra parentesi graffe rosse non sono stati trattati; li si recupererà magari in qualche altra puntata.
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