lunedì 11 luglio 2016

L'ottava antologia per Palasciano

Un racconto di Marco Palasciano del 2010, Mentre l'Eurasia esplode (alla cui trama si accennava qui), è stato or ora pubblicato nell'antologia colettanea Terre di lavoro, primo numero della collana Amenofonema della casa editrice Artetetra.


Cogliamo l'occasione per stilare (e via via aggiorneremo, modificando il presente post) l'elenco di tutte le antologie collettanee e altre opere edite in volume cartaceo che contengano testi di Palasciano. Sono nove:

Una piazza per la poesia. Antologia 2007, a cura dell'Associazione culturale del Plebiscito, Il Portico, Napoli 2008, contiene la poesia Due mirabili terzine l'una anagramma dell'altra.

Mundus. Poesie per un'etica del rifiuto, a cura di Ariele D'Ambrosio e Mimmo Grasso, Valtrend, Napoli 2008, contiene la poesia Visita a una discarica illegale di ceneri tossiche nella campagna tra Napoli e Caserta.

Napoli per le strade, a cura di Massimiliano Palmese, Azimut, Roma 2009, contiene un frammento del diario di Palasciano intitolato Starobinski alle undici.

Se mi lasci non male. Penne d'amor perdute, a cura di Gianni Puca, Kairós, Napoli 2010, contiene il racconto Sù e giù per un vulcano addormentato.

Enciclopedia degli scrittori inesistenti 2.0, a cura di Giancarlo Marino e Aldo Putignano, Homo Scrivens, Napoli 2012, contiene le schede Cristiana Carità e Pio Meo Di Cesare.

Petra narrat. Racconti maravigliosi delle pietre di Capua, a cura di Jolanda Capriglione e Antimo Cesaro, Artetetra, Capua 2015, contiene il racconto Per una via d'incontri straordinari.

Atti della Giornata di studi in onore di Ferdinando Palasciano nel bicentenario della nascita, Associazione Ferdinando Palasciano, Capua 2015, contiene il saggio Ferdinando Palasciano nella letteratura.

Terre di lavoro. Racconti dal presente, a cura di Marilena Lucente, Artetetra, Capua 2016, contiene il racconto Mentre l'Eurasia esplode.

Il pipacottere e altre creature, catalogo di opere artistiche di Angelo Maisto, Blu Gallery, Bologna 2018, contiene il racconto La visione della floriselva.

giovedì 9 giugno 2016

C'è il Gay Pride a Caserta: e voi aderite?

Anche l'Accademia Palasciania aderisce ufficialmente al Caserta Campania Pride, il cui corteo si terrà sabato 25 giugno 2016: un momento storico per Caserta e per tutti coloro che vivono nell'impegno per un mondo migliore. Raduno in piazza Vanvitelli, quel giorno, alle ore 15.00. Ma già a partire dal 21 giugno si terranno gli eventi del Pride Park: per maggiori informazioni vedi www.casertapride.it.


Da Leucòtea all'apocalisse atomica

Due magnifici eventi, a Capua, in questi giorni, includeranno la messa in scena di opere letterarie di Marco Palasciano.

Sabato 11 giugno, alle ore 18.40 nella chiesa di San Salvatore a Corte (via Principi Longobardi 19) e in replica alle 20.20 al Museo Campano (via Roma 68), attori del laboratorio Il Pendolo, per la regia di Antonio Iavazzo, reciteranno Il mito di Leucòtea, che Palasciano, su consiglio di Daniele Ventre, ha scritto in endecasillabi e decasillabi: endecasillabi per i monologhi di Era (interpretata da Federica Tornincasa) e di Ino (Fabiana Vinciguerra), decasillabi per il Coro (Raffaele Iavazzo). Ciò nell'àmbito dei Matralia (vedi qui il programma completo della manifestazione). Il mito di Leucòtea tratta infatti della dea che i romani chiamarono Mater Matuta (vedi qui, in proposito, il resoconto della lezione-spettacolo Ave Medea), e che fu venerata anche nell'antica Capua (cfr. Alessia Ventriglia, Il santuario del fondo Patturelli, in aa.vv., Curti tra storia e archeologia, 2010, scaricabile da qui).

Sabato 18 giugno, alle ore 21.00, a Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25) si terrà il reading dei racconti in gara per il concorso Terre di Lavoro, tra i quali il palascianiano Mentre l'Eurasia esplode e qualche testo pur di nostri amici: Roberto Cocchis, Vanna Corvese, Raffaele Cutillo. Ciò nell'àmbito di Capua il Luogo della Lingua Festival (vedi qui), a cura di Giuseppe Bellone. Mentre L'Eurasia esplode racconta della tragica fine di «sei personaggi in cerca d'autòlisi» a séguito dell'acquisto di un vibratore, sullo sfondo dei pròdromi della III guerra mondiale, in uno stile che vìola a bella posta tutte le regole di decenza imposte dal concorso Blusubianco organizzato nel 2010 dalla Scuola Holden.

Il 18 giugno inoltre si terrà, sempre in Capua, l'annuale corteo della Croce Rossa Italiana dedicato a Ferdinando Palasciano, con partenza alle ore 19.00 da piazza dei Giudici e conclusione presso il luogo natale del dottore, in via San Michele a Corte, dove fra l'altro Marco Palasciano terrà un breve discorso commemorativo.

Marco Palasciano durante un reading a Palazzo Lanza.

martedì 3 maggio 2016

Si festeggi: Palazzo Fazio è salvo!

«Palazzo Fazio è stato tolto dalla lista dei beni alienabili!», scrive con gioia in Facebook il collettivo Komar. «Grazie a tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla vertenza anche contribuendo con contenuti e partecipazione a Gli spazi della cultura e della fantasia» (vedi qui), «e grazie ai consiglieri di Capua Bene Comune che hanno fatto il proprio dovere in sede istituzionale. Il patrimonio culturale e artistico non si svende!».

I suaccennati consiglieri, i due estensori della richiesta salvapalazzo che il Comune ha mirabilmente accolta, sono Antonio Gucchierato e Pasquale Frattasi, quest'ultimo attualmente candidato alla carica di prossimo sindaco di Capua. E ci corre l'obbligo di riferire che in una delle liste che sostengono Frattasi, la succitata Capua Bene Comune, fra i candidati alla carica di consigliere comunale c'è pure il Presidente della nostra Accademia, Marco Palasciano. Del che saranno letissimi tutti i palascianisti del mondo, e quella parte di cittadinanza capuana che se risonasse il cantus circæus rimarrebbe umana.

sabato 30 aprile 2016

Foto da «“L'increato” e i suoi satelliti»

Tre foto da «L'increato» e i suoi satelliti: l'universo narrativo di Antonio Moresco da «Clandestinità» a «L'addio», dialogo fra Antonio Moresco e Marco Palasciano, con una introduzione di Osvaldo Frasari. L'evento, a cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Teano e della Biblioteca “Luigi Tansillo” in collaborazione con l'Associazione “Un'opportuità per Teano”, si è tenuto nella sala conferenze del Museo Archeologico di Teanum Sidicinum il 28 aprile 2016, davanti a circa un centinaio di spettatori. Per altre foto, vedasi qui.

Moresco e Palasciano qualche minuto prima dell'evento. Foto di Lidio Bax.

L'evento in corso. Foto di Carolina Pragliola.

Moresco, Palasciano, Frasari. Foto di Lidio Bax.

Elenco delle interviste di Palasciano a Moresco (cliccare sui pallini per i relativi annunci):
Capua, 9 ottobre 2009: su Canti del Caos.
Casandrino, 10 marzo 2012: su Gli esordi.
Caserta, 11 marzo 2012: idem.
Piedimonte Matese, 12 settembre 2014: sul cammino ecc.
Teano, 28 aprile 2016: su Gli increati ecc.

lunedì 25 aprile 2016

28 aprile: a Teano con Moresco

Moresco e Palasciano, Capua, 2009.
Per la quinta volta nella vita il nostro Presidente, Marco Palasciano, avrà l'onore di intervistare Antonio Moresco. Accadrà giovedì 28 aprile 2016, alle ore 19.00, presso la sala conferenze del Museo Archeologico di Teanum Sidicinum (Teano, piazza Umberto I), con una introduzione di Osvaldo Frasari, il tutto a cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Teano e della Biblioteca Comunale “Luigi Tansillo” in collaborazione con l'Associazione culturale “Un'opportunità per Teano”. Ingresso libero.

Titolo dell'evento: «L'increato» e i suoi satelliti: l'universo narrativo di Antonio Moresco da «Clandestinità» a «L'addio».

domenica 24 aprile 2016

Il resoconto del laboratorio

Palasciano al leggio. Foto di Salvatore De Maio.

In occasione del quadricentenario della morte di Miguel de Cervantes e di William Shakespeare, sabato 23 aprile si è tenuta in Palazzo Fazio, a cura dell'Accademia Palasciania, dinanzi a circa 25 spettatori (6 dei quali si sono anche improvvisati attori), per circa tre ore cena inclusa, la lezione-spettacolo con Marco Palasciano Gran festa per Amleto e Don Chisciotte, l'evento n. 7 del macroevento in tre giornate Gli spazi della cultura e della fantasia.

La lezione vera e propria, frontale, dedicata ai due autori celebrati e alle due rispettive opere più note, è stata seguita da un laboratorio teatrale nella cui prima parte, dopo essersi numerati e aver decentrato le sedie, ci si è dedicati a una serie di giochi di riscaldamento:

1. Presentazione
Variante del classico gioco delle sedie: un improvvisatore suona il pianoforte, bruscamente s'interrompe, i camminanti si precipitano sulle sedie, l'unica persona rimasta in piedi si presenta, interagisce con le buffonerie del facilitatore e risponde alla domanda «Ti senti più Amleto o Don Chisciotte?», quindi siede mentre gli altri, rialzatisi, continuano il gioco fino a che non ci si sia presentati tutti.

2. Interazione
Si cammina per la sala, e incontrando lo sguardo altrui si assumono via via i seguenti atteggiamenti: riso, timidezza, diffidenza, compassione. Si passa quindi allo scambio di abbracci, dapprima accettati da tutti caldamente, poi freddamente rifiutati dai soggetti di numero dispari, poi viceversa, tra divincolamenti e trattenimenti.

3. Immedesimazione
Ci si immedesima di volta in volta in: rocce; alberi; i pari diventano vento, che anima gli alberi, i dispari; poi viceversa; poi tutti sono vento; poi uccelli in volo; poi galline razzolanti; poi scimmie; le dispari spulciano le pari; infine ci si evolve nuovamente in esseri umani.

4. Concatenazione
Il nostro solito gioco della molecola (vedi Arca Arcanorum, resoconto della puntata n. 0, paragrafo Tormentata costruzione di un cerchio), per stavolta concludendo sull'urlo liberatorio.

Nella seconda parte del laboratorio ci si è dedicati a improvvisare una riduzione dell'Amleto di Shakespeare, con facoltà per ciascun attore d'interpretare diverse parti, e per ciascuna parte d'essere interpretata da diversi attori (Francesco D.L., Gaetano R., Giampaolo B., Giulia C., Valerio D.R., Vittorio G.). Quasi nessuno di loro aveva mai recitato prima in vita sua. Le scene non rappresentate sono state narrate o semirecitate da Marco Palasciano (la prima apparizione dello spettro, le supposizioni di Polonio, il capocomico, la recita, il re in preghiera, l'esilio di Amleto, la follia e morte di Ofelia, il teschio di Yorick, la lite nella fossa, l'arrivo di Don Chisciotte). Scene rappresentate:

Atto I, scena II
Reggia di Elsinore, Danimarca. La regina Gertrude (Gaetano) esorta il figlio Amleto (Giampaolo) a essere meno malinconico. Rimasto solo, Amleto spregia le recenti nozze tra lei e il cognato Claudio, divenuto re alla morte di suo fratello, il padre di Amleto. Sopraggiunge l'amico e collega di studi Orazio (Francesco), con gli ufficiali Marcello (Valerio) e Bernardo (Vittorio) che poc'anzi, senza manco dargli il tempo d'una doccia al suo arrivo da Wittenberg, gli hanno fatto constatare l'ennesima puntuale apparizione dello spettro del defunto re; del che Orazio rende ora testimonianza al principe.

Atto I, scena IV
Orazio, Marcello e Bernardo (sebbene nel dramma originale Bernardo non sia presente né in questa scena né nella successiva) conducono Amleto sul luogo delle apparizioni. Appare lo spettro (Gaetano). Amleto lo segue.

Atto I, scena V
Lo spettro svela ad Amleto qualcosa di «orribile, orribile, orribile»: di essere stato ucciso da Claudio, nel sonno, con un veleno instillatogli nell'orecchio; del che chiede ora vendetta. Andato via lo spettro all'incombere dell'alba, sopraggiungono Orazio, Marcello e Bernardo, e Amleto fa loro giurare di mantenere il segreto su quanto accaduto. Da sottoterra, dall'inferno, si ode la voce dello spettro (ora Marco) ripetere: «Giurate!».

Atto III, scena I
Amleto (ora Vittorio) monologa sull'essere o non essere. Entra Ofelia (Giulia), gli restituisce i suoi doni, e lui la manda a quel paese, o meglio in convento: «Tu te vulesse spusà? prendere un cretino e farlo diventare ancora più cretino?»...

Atto III, scena IV
Amleto va dalla regina (ora Valerio), la strapazza, lei e Polonio (Gaetano) nascosto dietro una tenda gridano aiuto, Amleto uccide Polonio credendolo il re, quindi finisce di strapazzare la regina e lei, riconosciute le proprie colpe, decide di essere da ora in poi sempre dalla sua parte.

Atto V, scena II
Duello tra Amleto (ora Francesco) e Laerte (Giampaolo), che esordisce sputandogli in faccia in risposta alla sua richiesta di perdono per la morte di Polonio e di Ofelia. La spada avvelenata di Laerte ucciderà ambedue; muoiono intanto il re (Marco), trafitto da Amleto, e la regina (Giulia), che ha bevuto il veleno preparato per Amleto dal re. Orazio (ora Valerio) pure vorrebbe uccidersi; ma Amleto, prima di morire sospirando «Il resto è silenzio», lo esorta a vivere, per poter raccontare questa storia.

Finale della riduzione improvvisata dell'Amleto di Shakespeare. A terra, da sinistra:
Laerte, Amleto (confortato da Orazio), Gertrude. Foto di Enrico Cardellino.

A questo punto, a chiudere in bellezza, sarebbe dovuto arrivare lì per caso, al posto di Fortebraccio di Norvegia, Don Chisciotte della Mancia; e, a udire il racconto di Orazio, obiettare che gli spettri non esistono, con meraviglia di Sancio, il cui padrone parla abitudinariamente di maghi e giganti; ma quelli esistono, Don Chisciotte avrebbe detto, mentre gli spettri no: è risaputo.

sabato 23 aprile 2016

Gran festa per Amleto e Don Chisciotte

Sabato 23 aprile 2016, alle ore 20.15, si terrà a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10) Gran festa per Amleto e Don Chisciotte, lezione-spettacolo di Marco Palasciano in occasione del quadricentenario di Shakespeare e Cervantes, completata da un laboratorio di giochi teatrali cui potranno partecipare quanti lo desidereranno.

Nell’intervallo tra prima e seconda parte si cenerà sul posto, con un buffet comunitario dove ognuno, se può, porta qualcosa.

Ingresso libero.

L'evento fa parte del macroevento Gli spazi della cultura e della fantasia (vedi qui).

Due foto a documento di «Visioni»

Due foto a documento di Visioni, performance tenutasi il 22 aprile scorso in Capua, nella chiesa di San Salvatore a Corte, a cura del comitato Stop Biocidio Caserta, nell'àmbito del macroevento in tre giornate Gli spazi della cultura e della fantasia (di cui qui potete visionare il programma completo). La declamazione da parte di Marco Palasciano del canto XXXIII del Paradiso dantesco ha accompagnato la creazione dal vivo di un dipinto da parte di Miriam Cecere e Maria Teresa Palladino.

Il dipinto finito, figura ispirata alla Trinità divina.

La performance in corso. Foto di Michela Apice.

domenica 17 aprile 2016

Programma dell'atteso macroevento

GLI SPAZI DELLA CULTURA
E DELLA FANTASIA

Tre giornate, quattro luoghi, quattordici eventi
per chiedere che Palazzo Fazio non sia venduto.

Capua, 22-23-24 aprile 2016

Chiesa di S. Salvatore a Corte (via Principi Longobardi 19)
Palazzo della Gran Guardia (piazza dei Giudici 6)
Palazzo Fazio (via Seminario 10)
Palazzo Lanza (corso Gran Priorato di Malta 25)

Ingresso libero


Da Omero al Placito capuano, a Dante, a Shakespeare e Cervantes… dalla musica classica al jazz, dalle arti visuali alle arti sceniche, dai giochi psicologici ai giochi dei bambini… Tutto insieme, per tutti, per dire stop alla decadenza – ambientale o spirituale che sia – dei nostri meravigliosi territori, e invocare un domani migliore. La mesta prospettiva della vendita di Palazzo Fazio, per far fronte ai debiti del Comune, a privati – e quindi della perdita di uno spazio vitale per le attività sociali, artistiche e culturali di Capua e dintorni – diventa l’occasione ideale affinché tante diverse associazioni e singole personalità si riuniscano in un comune impegno, realizzando – tanto per cominciare – queste tre giornate di eventi da tenersi in quattro sedi eccellenti, tra cui lo stesso Palazzo Fazio, allo scopo di richiamare l’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni sulla questione degli spazi della cultura e della fantasia. Spazi non da ridurre, ma semmai da moltiplicare. Perciò chiediamo, unendo le nostre mille voci multicolori, che Palazzo Fazio sia tolto dalla lista dei beni comunali in vendita.

Adesioni in ordine alfabetico. – Hanno contribuito con i loro spazi ed eventi: Accademia Palasciania, Capuanova, Collettivo Komar, Ex Libris, Extra Mœnia, Laboratorio di idee Agere, Open, Opera Nomadi Caserta, Parrocchie Capua Centro, Pro Loco Capua, Stop Biocidio Caserta, Touring Club Terra di Lavoro. – Altre adesioni: Amici del Fiume, Architempo, Arci Spaccio Culturale, Arte Nova Onlus, Asd Aliante, Assessorato alla Cultura del Comune di Succivo, Associazione Capuana dei Portatori Handicap, Associazione Giardinetti del Duomo, Auser Caserta, Block Notes, Casa delle Arti, Cittadinanzattiva, Comitato Parco Eucalyptus, Git Banca Etica, Homicidial Familia, Legambiente Succivo, Loggiato al Limone, Piazze del Sapere, Pro Loco Capodimonte, Rain Lgbt*, Wikivallopedia.


VENERDÍ 22 APRILE

Chiesa di S. Salvatore a Corte
● Ore 17.00: inaugurazione.
● Ore 17.30: Alla ricerca del tempo perduto. Prove di cambiamenti (im)possibili, laboratorio di giochi psicologico-relazionali con Fabio Ianniello, a cura dell’associazione Open.
● Ore 19.15: Visioni, performance visiva a cura del comitato Stop Biocidio Caserta, accompagnata dalla declamazione del canto XXXIII del Paradiso di Dante.

Palazzo della Gran Guardia
● Ore 20.00: Omero & co., lezione-spettacolo sui classici greci e latini, con Daniele Ventre e attori dell’Accademia Palasciania.


SABATO 23 APRILE

Chiesa di S. Salvatore a Corte
● Ore 10.30: I longobardi e il Placito capuano, seminario a cura del Touring Club Terra di Lavoro.

Palazzo Fazio
● Ore 17.00: Filo rosso, intervento musicale dei Karminia (Nadia Marino e Franco Natale), a cura di Opera Nomadi Caserta.
● Ore 17.15: Cineforum per bambini a cura dell’associazione Extra Mœnia.

Palazzo Lanza
● Ore 18.00: replica dell’evento delle 10.30.

Palazzo Fazio
● Ore 20.15: Gran festa per Amleto e Don Chisciotte, lezione-spettacolo di Marco Palasciano in occasione del quadricentenario di Shakespeare e Cervantes, completata da un laboratorio di giochi teatrali cui potranno partecipare quanti lo desidereranno; l’evento durerà fino a tarda sera, perciò nell’intervallo tra prima e seconda parte si cenerà sul posto, con un buffet comunitario dove ognuno, se può, porta qualcosa.


DOMENICA 24 APRILE

Palazzo Fazio
● Ore 10.30: Che storie!, laboratorio per bambini e genitori insieme, con Valeria De Rienzo, per la costruzione di un fantastico racconto collettivo.

Palazzo della Gran Guardia
● Ore 17.00: Sulle note della poesia attraverso natura e geometria, performance del Laboratorio di idee Agere.

Palazzo Lanza
● Ore 19.00: Tra classica e jazz, lezione-concerto del Metropolis Duo (Emilio Merola e Lello Petrarca).
● Ore 19.45: Concertino di theremin, strumento meraviglioso, con Arcangelo Barbato.
● Ore 20.00: Lectura Dantis comprimibile di Pinco Pallino, su brani dell’Inferno scelti dal pubblico.
● Ore 21.16: Estemporanea da «Massimo Circo» (14 minuti), con Francesco Paglino e Andrea Russo.
● Ore 21.30: conclusione.


SABATO 23 E DOMENICA 24 APRILE

Palazzo Fazio
● Dalle ore 17.00 di sabato alle 13.00 di domenica: Scorci e squarci, mostra di opere d’arte visuale di Davide De Laurentis, Antonio Lanna, Francesca Sulmona, a cura del collettivo Komar.


POI

Si creerà un blog collettivo, per riunire tutte le associazioni e le singole personalità dell’arte e della cultura di Capua e dintorni interessate a cooperare con continuità in occasioni analoghe a questa di Gli spazi della cultura e della fantasia; conterrà fra l’altro i loro curriculum, che possono inviarsi all’indirizzo collettivokomar@gmail.com.

venerdì 12 febbraio 2016

Compie diciassett'anni l'Accademia

Oggi, 12 febbraio 2016, sono diciassette anni giusti dall'avvio delle attività dell'Accademia Palasciania (e inizia il diciottesimo anno, anche se l'abbiamo già inaugurato a fine settembre). Vi rimandiamo perciò al blog del nostro Presidente, il quale ha già scritto il post che avremmo scritto noi, copiando e riadattando un suo vecchio post, a sua volta copiato e riadattato da un nostro vecchio post. Ma stavolta c'è qualche link in più. Cliccare qui.

sabato 19 dicembre 2015

Testi su Ferdinando Palasciano

Ecco i link ai file pdf, scaricabili gratuitamente, di due testi su Ferdinando Palasciano: una sua sintetica biografia (versione definitiva, emendata degli ultimi errori) e un saggio sulla sua presenza nella narrativa e nel teatro. Cliccare sulle rispettive immagini o sui titoli.

Marco Palasciano, Un souvenir di Capua nel bicentenario della nascita di Ferdinando Palasciano, Accademia Palasciania & Associazione Ferdinando Palasciano, Capua, giugno 2015.

Marco Palasciano, Ferdinando Palasciano nella letteratura, estratto dagli Atti della Giornata di studi in onore di Ferdinando Palasciano nel bicentenario della nascita, Associazione Ferdinando Palasciano, Capua, novembre 2015.

martedì 8 dicembre 2015

Gran finale di un viaggio straordinario

Comunicato stampa su «Jekylìade», la puntata n. 11 del festival «Le 77 meraviglie dell'Ottocento palascianiano». Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo. (Intanto, cliccando qui troverete l'evento in Facebook.)


Giunge a conclusione il novissimo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia «Le 77 meraviglie dell'Ottocento palascianiano». Domenica 13 dicembre alle ore 18.15, nella Biblioteca di Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25), si terrà l'undicesima ed ultima puntata: «Jekylìade. Dal mastino rabbioso al fanciullino superuomo (1885-1891)», come sempre a ingresso libero.

La lezione-spettacolo in programma – che è anche la n. 100 nel computo generale delle lezioni-spettacolo di Marco Palasciano – tratterà, fra l'altro, di come Toro Seduto finì a lavorare in un circo e l'Uomo Elefante smise; di come un re fu dichiarato folle per sostituirlo col fratello demente; di come Alfred Nobel lesse su un giornale il suo stesso necrologio; dell'inaugurazione di due strabilianti opere d'ingegneria dell'ingegner Eiffel; della Londra di Sherlock Holmes e Jack lo sventratore; dello sventramento della città in cui stava per morire il più grande capuano dell'età moderna; della disputa fra Capua e Santa Maria Capua Vetere su quale fosse la vera erede della Capua antica.

Per inciso, la concomitante partita Napoli-Roma finirà alle 20.00, e la seconda parte della lezione-spettacolo inizierà intorno a quell'ora: i calciodipendenti potranno dunque accorrere a Palazzo Lanza in tempo per assistere al gran finale del festival. Festival con cui l'Accademia Palasciania, in collaborazione con Architempo e con Creso cultura e civiltà, ha inteso chiudere in bellezza le celebrazioni del 2015 per il bicentenario della nascita di Ferdinando Palasciano, il medico eroe alle origini della Croce Rossa.

Per gli annunci e resoconti delle lezioni-spettacolo palascianiane consultare il sito palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni telefonare al 3479575971 o contattare Marco Palasciano in Facebook.

martedì 1 dicembre 2015

Palasciania in trasferta agli Incurabili

Questo fine settimana, non ci sarà soltanto – domenica 6 dicembre alle ore 18.15, in Capua, nella Biblioteca di Palazzo Lanza – Psicopatologia della vita burattina, la puntata n. 10 del novissimo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia Le 77 meraviglie dell'Ottocento palascianiano (vedi qui.)

Ci sarà anche – sabato 5 dicembre alle ore 16.30, in Napoli, all'Ospedale degli Incurabili, in via Maria Longo 50 – un intervento del presidente dell'Accademia Palasciania, Marco Palasciano, sulla figura di Ferdinando Palasciano, in occasione dell'inaugurazione della Sala Palasciano nel Museo di Arti Sanitarie e Storia della Medicina. L'inaugurazione però, attenzione, si terrà già la mattina, alle ore 10.00. (Per il programma completo della manifestazione vedi qui.)

Mostri, alieni, anarchia, follia e mistero

Comunicato stampa su «Psicopatologia della vita burattina», la puntata n. 10 del festival «Le 77 meraviglie dell'Ottocento palascianiano». Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Domenica 6 dicembre alle ore 18.15, nella Biblioteca di Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25), si terrà «Psicopatologia della vita burattina. Dai balocchi di Huysmans alla sinfonia perduta di Rott (1878-1884)», la puntata n. 10 del novissimo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia «Le 77 meraviglie dell'Ottocento palascianiano».

La lezione-spettacolo in programma tratterà, fra l'altro, di come Brahms fu accusato di aver riempito un treno di dinamite; del libro che costrinse l'autore a scegliere tra la canna di una pistola e i piedi della croce; del testo di Malatesta in cui dialogano due contadini; dell'ingegnoso metodo di una contadina per partorire mostri da vendere al circo; di ciò che facevano le donne Pashtun ai soldati inglesi; del francese che a bordo di un minareto volante raggiunse il pianeta Saturno; della conferenza di Du Bois-Reymond sui sette misteri dell'universo.

Il festival, a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con Architempo e con Creso cultura e civiltà, continuerà fino a metà dicembre articolandosi complessivamente in 11 lezioni-spettacolo tenute a cadenza settimanale da Marco Palasciano, integrate da momenti di laboratorio ludico e teatrale. La partecipazione è completamente gratuita. Il tutto rientra nell'àmbito delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Ferdinando Palasciano, il medico eroe alle origini della Croce Rossa.

Per gli annunci e resoconti delle puntate consultare il sito palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni telefonare al 3479575971 o contattare Marco Palasciano in Facebook.