Anche questa settimana il Nuovo festival capuano di scienza, filosofia, gioco e poesia – di cui si è svelato finalmente il vero e proprio titolo, Urna Maris barocca (anagramma di Arca Arcanorum bis) – vi propone non uno ma due diversi eventi.
Tutto gratis!


Se sapete resistere a quel fuoco nel sangue che vi spinge a sfondare il cranio del vicino con una mazza ferrata per mangiarne il cervello con le mani, siete sulla buona strada. Ma come armonizzare a perfezione le componenti della nostra psiche? e il civile consorzio? e la biosfera? e può la matematica, o che cosa, dimostrare meravigliosamente la tesi che la cifra finale (se non iniziale) dell'universo sia l'amore universale?
Fra queste e altre domande più o meno ansiose, o ansose, scorrerà come nave su fiume – o astronave per wormhole – la prima parte della puntata n. 9 del nostro festival, fino a giungere là dove nessun uovo (o gallina) è mai giunto prima.
Nella seconda parte, invece, si tratterà fra l'altro di diavoli e indiavolati, esorcisti e satanisti, capovolgitori di crocifissi e crocifissori di strigidi, streghe, stregoni, cacciator di streghe e compagnia bella anzi bestia.
Quanto c'è di reale in questa ridda di personaggi e negli ambigui messaggi borbottati dal loro calderone? Come al giorno succede la notte, certo, nel mondo esiste il male; ma il Maligno? e i più o men benigni trickster, e via via nel continuum fino agli angeli custodi? e che dire di UFO e rapimenti alieni, che vanno sostituendosi alla vecchia casistica di folletti e fantasmi?
Ecco: è proprio per andare oltre i fantasmi lato sensu di un'immaginazione limitata che, pur se prive di utilità pratica, sono utili le pratiche come il pensiero poetico e filosofico, che aprono la mente come un libro d'argento in cui specchiare il sole della vera magia.
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