Comunicato stampa sulla puntata n. 11 del festival-laboratorio Ama, conosci, parla. Grazie se lo potrete divulgare.
Fondata sul finire del Novecento dal filosofo e artista totale Marco Palasciano, l'Accademia Palasciania inaugura il suo XXIX anno accademico (o "anno antiaccademico", trattandosi dell'Accademia meno accademica del mondo) con una nuova lezione-spettacolo, come sempre a partecipazione libera e gratuita, che si annuncia come la più commovente – nonché intellettualmente stimolante – del XVIII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, gioco e umana armonia «Ama, conosci, parla. Un percorso "caleidoscosmico" con Marco Palasciano tra racconti meravigliosi, educazione filosofica e giochi teatrali».
La puntata n. 11 ha per titolo un pentàmetro anfibrachico, a evocare l'antico, e per sottotitolo quattro endecasillabi, a evocare il moderno. Titolazione completa: «Il piccolo geco dal collo spezzato e l'Amore. / Che cos'è la poesia? Come può sciogliersi / in un bacio ogni gelo di vendetta? / E come può il ricordo di un abbraccio / mutare il corso delle scienze umane?»
L'appuntamento è per le ore 18:45 di domenica 13 settembre davanti alla chiesa di San Salvatore a Corte (via Principi Longobardi 19, Capua); precisamente presso il Monumento al Placito capuano, quasi omphalos mundi.
La prima parte – «Triumphum Sapientiae» – sarà in forma itinerante per le vie d'intorno. Non mancherà fra l'altro qualche accenno a Giuseppe Centore e a Laura Nobile, accomunati dall'essere morti il 13 settembre oltreché dall'essere nati poeti.
Al ritorno, la seconda parte – «Triumphum Amoris» – si svolgerà nella chiesa longobarda, includendo fra l'altro una sessione di laboratorio teatrale ispirata alle ultime due scene della fiaba di Turandot (che ha filigranato di sé ogni puntata, in ispecie dal 25 aprile, centenario della prima rappresentazione dell'opera pucciniana) e un dibattito conclusivo, durante il quale ciascuna delle persone presenti potrà suggerire idee per la puntata n. 12.
L'incontro proseguirà – per chi vorrà restare – in forma d'una cena in pizzeria, condita eventualmente da ulteriori dialoghi filosofici, con lo scolarca reso simposiarca.
Ricordiamo che per partecipare non vi è necessità di aver seguito le puntate precedenti, e che il calendario completo del festival-laboratorio è consultabile nel blog dell'Accademia.
